Le origini dei gentiluomini nel trailer di The King's Man: l'analisi

Tante novità e dettagli nel primo trailer ufficiale del prequel di Kingsman, diverso da come ce lo aspettavamo ma decisamente elettrizzante.

Le origini dei gentiluomini nel trailer di The King's Man: l'analisi
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Ancor prima di ricevere il suo titolo ufficiale avevamo provato a dissipare qualche dubbio sull'atteso The King's Man di Matthew Vaughn, prequel del franchise Kingsman. Abbiamo parlato della possibilità che il film dilatasse i piani temporali partendo dalla Prima Guerra Mondiale fino ad arrivare agli anni '90, basandoci anche sulle informazioni (rumoreggiate) sui vari ruoli.
Ebbene, facciamo un passo indietro e cancelliamo ogni dettaglio riportato, perché grazie al primo trailer ufficiale di The King's Man, e ad alcune delucidazioni direttamente divulgate dal regista, sappiamo adesso che il prequel sarà ambientato esclusivamente tra il 1914 e il 1918 e avrà un parterre di protagonisti figli di quegli anni, alcuni molto importanti, che hanno anche partecipato attivamente e guidato la storia dell'epoca. Insieme a questi, nuovi volti di finzione, come ad esempio il Conrad di Harris Dickinson, prima recluta dell'agenzia segreta inglese di cui scopriremo le origini proprio in questa elettrizzante avventura.

La nobiltà d'animo come codice d'onore

Il filmato si apre con il Sole dell'alba che illumina un campo di battaglia desolato. Il riferimento storico vuole essere chiaro e diretto e anche il background tonale: non ci troviamo in un ambiente congeniale ai due capitoli del franchise usciti finora, perché The King's Man è un action movie vestito da period drama, dove gli orrori della guerra sono oltremodo centrali e decisivi al meccanismo narrativo del racconto. Sembra già meno fumettistico, meno pop, più serio e dalle atmosfere viscerali e adulte. Dice Vaughn che l'idea era proprio questa: quella di creare un film d'avventura epico e instaurare una connessione forte con il franchise: "L'idea mi è venuta di getto", rivela il regista a Empire: "L'intera storia si è poi cominciata a dipanare nella mia mente".
Quello che vediamo correre con un kilt e con il peso di un uomo ferito caricato sulle spalle è proprio Conrad, "un ragazzo interessante, nato nel momento sbagliato", dice sempre Vaughn: "Si sarebbe adattato perfettamente negli anni '60". Stando all'autore, Dickinson è il vero perno del film: "È molto divertente. Taron Egerton è un ragazzo gallese che non somiglia neanche lontanamente a Eggsy nella vita reale, Harris è invece un attore inesperto, un ragazzo di East London che interpreta un aristocratico. Ho sovvertito le loro esistenze".
Mentre le immagini scorrono mostrando il desolante e ignobile spettacolo della Prima Guerra Mondiale, la voce di Ralph Fiennes nei panni del Duca di Oxford rivela a Conrad: "La nostra gente ha saccheggiato, ingannato e ucciso, finché un giorno non ci siamo ritrovati nobili". Crea le linee guida morali del film, perché spiega poi che la nobiltà ottenuta in questo modo "non è frutto della cavalleria, ma della tenacia e della crudeltà".

La vera nobiltà è un codice d'onore: questo rende le persone (di qualsiasi caratura, come ad esempio Eggsy) dei gentiluomini. Qui si approfondiscono le radici di questa concezione etica, la vera faccia della nobiltà di sangue in realtà moralmente deprecabile.
Nel filmato non viene inoltre rivelato, ma è ancora una volta Vaughn a venire in nostro aiuto: Conrad è il figlio del Duca di Oxford e dunque - come già spiegato poco sopra - aristocratico di nascita. È così che si innesca il contrasto gentiluomo-nobiltà, attraverso la guida esperta di una figura reazionaria e navigata in complotti e cospirazioni che tenta di illuminare il proprio discendente sul senso della vera superiorità sociale e spirituale, sul senso del potere, che come spiega il Duca è "conoscere veramente il proprio avversario". Il fatto è che Conrad è un rivoluzionario e ha una visione della vita completamente opposta a quella del padre, che va contro i dettami e la difesa del proprio paese, concezione che spinge appunto il Duca a iniziare il figlio alla vera signorilità, nonostante tra loro ci sia affetto e fiducia reciproca.

Tanta azione, più alleati e molti nemici

Dopo l'introduzione dei due protagonisti principali, si passa agli elementi secondari. Innanzitutto, vediamo Conrad allenarsi in giardino con il fedele braccio destro del Duca, lo stesso che sbuca alle spalle di Fiennes nella sequenza dell'esplosione che sbalza fuori da un edificio l'aristocratico in versione battagliera, probabilmente ambientata prima dell'inizio della storia di Conrad. Si tratta di Shona, personaggio interpretato da Djimon Hounsou e che ricorda curiosamente la figura di Danny Sapani come Sembene nell'ottima Penny Dreadful: uno schiavo addestrato reso libero e asservito per propria scelta alla difesa di un nobile inglese. Vaughn lo descrive "come un granitico figlio di put***a", il che è indicativo delle sue abilità e della sua forza guardando anche a diverse scene d'azione nel corso del trailer, come quella in cui appare Rasputin (un inquietane Rhys Ifans), tra l'altro uno dei tre nemici principali del prequel.
Anche il Duca se la cava benissimo, stando a Vaughn, lo stesso Fiennes è un attore molto allenato che presta attenzione alla cura della mente e del corpo: "È cazzutissimo!", spiega il regista, "Ha praticato Yoga due ore al giorno per 35 anni. In una scena omaggio a Jackie Chan lo abbiamo legato a una cintura di sicurezza e a un argano. Dopo averla girata, il ragazzo della sicurezza mi fa 'Ralph non ha nemmeno utilizzato l'argano. Ha fatto tutto da solo'". Questo significa che a 57 anni l'interprete è ancora in forma e deciso a girare la maggior parte delle sequenze d'azione senza controfigure.

Tornado agli elementi secondari, il revisionismo storico sarà ovviamente alla base della narrazione, guardando sia alla tavolata di volti nemici insieme per complottare alle spalle del mondo, sia alla scena mostrata nel filmato in cui assistiamo all'attentato all'Arciduca Francesco Ferdinando, che è uno dei fattori scatenanti della Prima Guerra Mondiale. Dietro allo scoppio della Grande Guerra, comunque, troveremo una serie di personaggi realmente esistiti e noti per essere figure velenose della storia.

Oltre al già citato Rasputin, ucciso nel 1916, ci saranno anche Mata Hari e tale Erik Jan Hanussen, famoso per essere stato l'astrologo personale di Hitler e interpretato da Daniel Bruhl. Sono questi i tre nemici principali del Duca, di Conrad e di Shona.
Concludendo con le sequenze d'azione, non aspettatevi esplosioni clamorose e super tecnologia, perché Vaughn ha spiegato che sarà "tutto un po' più sobrio", sottolineando come "molte scene saranno combattimenti a mani nude o all'arma bianca", nonostante anticipi la presenza di una lunghissima sequenza action "della durata di 22 minuti". In particolar modo il Duca di Oxford ha molti combattimenti con la spada "davvero incredibili", essendo proprio una delle armi preferite di Fiennes, con la quale di destreggia in modo impeccabile. Ad ogni modo, l'inquadratura finale mostra il negozio di sartoria Kingsman già aperto, il che significa che The King's Man non sarà la vera storia d'origini dell'agenzia, ma probabilmente della prima e più grande missione sul campo affrontata. Scopriremo ogni cosa il 14 febbraio 2020, comunque, giorno d'uscita nelle sale italiane del film.

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