Le origini della fenice: Joaquin Phoenix e l'ascesa a Hollywood

Dall'infanzia in una famiglia numerosa ai primi successi, ripercorriamo la prima parte della carriera di Joaquin Phoenix.

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Di questi tempi non accostare il nome di Joaquin Phoenix al Joker è praticamente impossibile. Sia per il valore iconico del personaggio che per l'accoglienza ottenuta dal film di Todd Phillips, dopo una campagna virale iniziata ormai più di un anno fa, sembra proprio che sia difficile, in questo periodo, scindere Phoenix da Arthur Fleck. Dopo la presentazione alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 76, Joker è uscito finalmente nelle sale il 3 ottobre ma la percezione che molti di voi avranno sarà quella di un prodotto già presente nei cinema da diverso tempo. Senza contare le polemiche diffuse negli Stati Uniti sulla presunta tossicità del film e sul pericolo di emulazione, tanto che a New York si è deciso di schierare addirittura la polizia per la paura di qualche sparatoria. Giusto o sbagliato che sia, porre il Joker al centro dell'attenzione è un'abitudine che riaffiora ogniqualvolta si mette in moto una produzione sul personaggio.

La vera anomalia, se così la vogliamo chiamare, è l'attenzione esponenziale rivolta a Joaquin Phoenix, giustificata dal ruolo interpretato e dalla sua bravura. Attore pieno di talento, considerato uno dei migliori della sua generazione, prima di accettare di recitare nel film di Todd Phillips era noto per la propensione a scegliere progetti particolari - spesso originali - ma non troppo in vista nel mercato mainstream (quantomeno da protagonista).
Joker probabilmente è il primo film della sua carriera che lo pone al centro di un'attenzione mediatica così prepotente, come mai gli era successo prima - seppur la sua filmografia sia ricca di titoli di comprovato livello e di performance impressionanti. Concentriamoci dunque sulle origini e sull'ascesa di uno dei più grandi attori contemporanei.

Origini di Leaf

Leaf in inglese significa Foglia e il motivo per cui un bimbo decida di affibbiarsi questo nome è complicato da capire, nonostante proprio da bambini sia frequente dire o fare cose senza che se ne cerchi il senso, proprio in virtù della leggerezza dell'infanzia. Per Joaquin Phoenix non era così, semplicemente perché il motivo per cui si faceva chiamare Leaf lui lo conosceva benissimo.
Figlio di una coppia hippie conosciutasi grazie a un autostop e fuggita dalla controversa setta Children of God per trasferirsi a Los Angeles, Joaquin era l'unico a non avere un nome legato alla natura. River, Rain, Liberty, Summer... e poi Joaquin.
Sentendosi escluso il giovane Phoenix ha optato per Leaf. E proprio come una foglia che lentamente cade in strada in autunno, la carriera di Joaquin Phoenix parte proprio dalla strada. La caduta è un po' più rovinosa, visto che i genitori vivono in ristrettezze economiche e i giovani Phoenix - cognome corretto legalmente in Florida alla fine degli anni '80 - si vedono praticamente costretti a esibirsi in mezzo alla gente, nelle strade e sui marciapiedi. Dalla polvere delle vie di Los Angeles ai set più importanti del cinema, il cammino di Joaquin Phoenix era appena cominciato.

Gli esordi in tv e al cinema

Nel 1982 Joaquin Phoenix ha 8 anni e l'occasione di partecipare alla sua prima produzione ufficiale, grazie all'intervento della regista Penny Marshall che propone ai giovani Phoenix alcuni casting. La CBS produce infatti una versione televisiva in 22 episodi di Sette spose per sette fratelli e lo show rappresenta il debutto ufficiale sullo schermo anche per il fratello maggiore di Joaquin, River Phoenix, all'epoca dodicenne e con un ruolo di maggior spessore rispetto al fratellino.
Con la tv il ghiaccio ormai è rotto e Joaquin passa la prima metà degli anni '80 a saltellare da una produzione all'altra, con apparizioni in serial come Hill Street giorno e notte, Professione Pericolo e una puntata de La signora in giallo, al fianco di un'icona come Angela Lansbury.
Il 1986 è l'anno in cui il fratello River si consacra al grande pubblico in Stand by Me - Ricordo di un'estate così - incoraggiato dal familiare - anche Joaquin decide di tentare col cinema. Il suo debutto è una comedy fantascientifica dal titolo Space Camp - Gravità zero in cui interpreta Max, un ragazzo che stringe un'insolita amicizia con il robot Jinx.

Il film si rivela un flop totale, probabilmente condizionato anche dal disastro dello Space Shuttle Challenger di quell'anno. Nei tre anni successivi Joaquin accumula qualche esperienza, la più rilevante nel film di Ron Howard del 1989 intitolato Parenti, amici e tanti guai (Parenthood), nel quale ha l'occasione di mostrare lampi di talento nei panni di un tredicenne taciturno e pieno di problemi, e di recitare con star del calibro di Steve Martin, Dianne Wiest e Jason Robards. Nel cast anche un giovane Keanu Reeves, che due anni più tardi avrebbe affiancato il fratello River in Belli e dannati.

La scelta di seguire il padre in Messico allontana poi Joaquin dal cinema per i successivi anni, rientra però nel 1995 dopo la tragica morte del fratello River, di cui Joaquin è testimone diretto. Nei cinque anni che precedono il successo planetario de Il gladiatore, dove ruba la scena nei panni dell'invidioso Commodo, Phoenix dà prova delle sue qualità e attira seriamente l'attenzione della critica, anche grazie a scelte complesse, come la black comedy di Gus Van Sant Da morire e il gangster movie di James Gray The Yards.

Il rapporto con River

"Quando avevo 15 o 16 anni mio fratello River Phoenix è tornato a casa dal lavoro con una VHS di un film intitolato Toro scatenato. Mi ha fatto sedere e mi ha fatto vedere il film. Il giorno dopo mi ha svegliato e me lo ha fatto rivedere. Poi ha detto 'Devi ricominciare da capo a recitare, devi fare così'. Non me lo ha chiesto, me lo ha quasi imposto. E io gli devo la mia carriera e la vita incredibile che mi ha fatto avere".
Con queste parole Joaquin Phoenix ha ricordato il compianto fratello River nel corso dell'ultimo Toronto International Film Festival.
Ammirazione e grande riconoscenza traspaiono chiaramente dalle frasi di Joaquin. Una famiglia di artisti che ci ha regalato due talenti di grande calibro. Le precoci qualità di River Phoenix vengono distrutte dall'overdose di speedball che la sera di Halloween del 1993 conduce uno dei più apprezzati giovani interpreti della sua generazione - già protagonista di pellicole cult come Stand by Me, Vivere in fuga e Belli e dannati - alla morte.

Joaquin Phoenix ha 19 anni e quella sera è presente al Viper Room, locale nel quale ci sono anche diversi amici noti come Leonardo DiCaprio, Christina Applegate e la fidanzata Samantha Mathis. Quella sera si esibiscono anche Johnny Depp e diversi noti musicisti come Flea e John Frusciante.

Celebre e molto contestata - per via della sua irrispettosa diffusione mediatica - è la registrazione della telefonata di Joaquin Phoenix al 911, mentre cerca disperatamente di salvare la vita al fratello. Joaquin è stata una delle prime persone a rendersi conto della grave situazione e quella tragica serata inevitabilmente gli ha cambiato la vita. Seguendo le orme del fratello e proseguendo quello che River aveva iniziato, Joaquin Phoenix ha poi costruito sul talento una carriera solida e ricca di performance emozionanti, che lo collocano tutt'oggi tra i più grandi attori contemporanei.

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