Le migliori sparatorie al cinema: un viaggio aggrappato ai proiettili

Proiettili che sfrecciano, un tappeto di bossoli a terra, armi di ogni tipo e corpi che crollano: ecco le nostre migliori sparatorie al cinema.

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Bossoli che tintinnano per terra. Caricatori svuotati con foga. Pallottole che schizzano ovunque come lapilli. E poi sangue, tensione, dita che formicolano. La corsa forsennata verso un luogo per ripararsi o la scelta di mettersi al centro del fuoco incrociato. Le sparatorie sono parte del cinema, capaci di creare il climax perfetto quando tutto sembra debba andare male e... probabilmente lo farà. Ne abbiamo viste di tutti i tipi, perché in mezzo al caos dei proiettili non si sa mai chi ne uscirà vivo, e si è sempre a rischio, come una roulette russa personale ogni volta che ci si sporge da dietro l'angolo. Uno contro tanti, tutti contro tutti, duelli, trielli: cinema e pallottole sono sempre andati felicemente a braccetto, calcolando con maestria quando premere o no il grilletto.
Perciò andiamo a vedere assieme quali sono le migliori sparatorie al cinema, cercando di non dimenticare la lezione dell'ispettore Callaghan: contate sempre il numero di colpi sparati.

Per un pugno di dollari - Sergio Leone (1966)

Cominciamo subito con la scelta più difficile di tutte: un solo film di Leone. Chiaro quanto ogni sua sparatoria abbia cambiato il cinema ma... la prima è sempre la prima, quella che ha rivoluzionato tutto.
Perciò, pistola alla tempia, ci siamo arresi: il finale di Per un pugno di dollari apre la nostra lista. La piastra metallica, l'incedere di Eastwood, l'incredulità e poi la fulminea risposta. Inarrivabile.

Il mucchio selvaggio - Sam Peckinpah (1969)

L'unico "problema" di questo film è che ci sono due sparatorie, una più splendida dell'altra. Ma tra quella iniziale e quella finale optiamo per la chiusura, il momento massimo di pathos, dove i confini tra giusto e sbagliato si fanno fumosi, crivellati dai colpi di una mitragliatrice.
Peckinpah ci strazia con i suoi proiettili, capaci di colpirci ovunque, anche dietro a un muro emotivo.

Butch Cassidy - George Roy Hill (1969)

A volte prenderla più leggera è la scelta giusta. Soprattutto se hai due mattatori incredibili come Paul Newman e Robert Redford, lanciati poi di gran carriera verso la rapina della Stangata.
Ma l'ultima sparatoria rivolta completamente il film, con Butch Cassidy e Sundance Kid che se la ridono, nonostante tutto, restandoci impressi per sempre con quel clamoroso finale.

Scarface - Brian De Palma (1983)

Tony Montana e il suo "little friend" sono parte integrante delle migliori sparatorie al cinema.
Perché chiudono la parabola di Scarface con inaudita e giusta violenza, mentre un impero crolla ai piedi del suo sovrano, imbottito di droga e rimpianti in mezzo a pallottole che esplodono fra corpi e pareti.

Gli intoccabili - Brian De Palma (1987)

La folle tensione che cresce, gradino dopo gradino, la calma prima della tempesta, il ralenti.
La sparatoria alla stazione dei treni de Gli intoccabili è cinema puro, dalla citazione a La corazzata Potemkin agli occhi glaciali di Andy Garcia, che chiudono tutto con aria calma in un climax da antologia.

Hard Boiled - John Woo (1992)

Difficile sceglierne una, soprattutto tra quella iniziale al ristorante e il clamoroso finale ospedaliero. Perché Hard Boiled è l'essenza stessa delle sparatorie al cinema, un manuale da seguire per rendere arte la sfida fra proiettili.
John Woo porta tutto all'estremo con sapiente consapevolezza, in un tripudio di ralenti e bossoli, muri che si sgretolano e uccisioni volanti con due pistole nelle mani.

Desperado - Robert Rodriguez (1995)

Lasciate campo aperto a Robert Rodriguez e tirerà fuori un gioiello come Desperado.
Volutamente sopra le righe, va ancora oltre con le sparatorie, dove quelle iniziali ai bar sono un gustoso assaggio dello showdown finale, in cui il richiamo al western esplode con truculente tinte pulp. E la custodia per chitarre/mitragliatrice è già leggenda.

Heat - La sfida - Michael Mann (1995)

Brutale poesia in movimento, frenetica, dove il tuono assordante dei proiettili divelle macchine e corpi.
Michael Mann firma una delle migliori sparatorie di sempre, con i rapinatori guidati da De Niro e Val Kilmer che devono sfuggire ai poliziotti di Al Pacino. Il tutto mentre le strade di Los Angeles diventano un'arena crivellata di pallottole.

L.A. Confidential - Curtis Hanson (1997)

Bloccati dentro un vecchio motel. Notte fumosa, arida e illuminata dalla Luna. I poliziotti interpretati da Russell Crowe e Guy Pearce devono difendersi da un gruppo di criminali che gli ha teso una trappola, giocando d'astuzia e sfruttando l'ambiente in cui si trovano per una sparatoria frenetica.
La luce filtra attraverso i fori dei proiettili, e per uscirne vivi bisogna andare sottoterra e riemergere.

Matrix - Lana e Lilly Wachowski (1999)

Eccoci alla fantascienza che si mescola con le sparatorie. Matrix irrompe al cinema anche grazie a un'orchestra sinfonica di pallottole, mentre Neo e Trinity crivellano ogni singolo elemento della lobby, volando con digitale grazia fra pezzi di muro e correndo sulle pareti.
Il tutto senza neanche perdere gli occhiali.

Equilibrium - Kurt Wimmer (2002)

Diretto erede "registico" di Matrix, Equilibrium porta a un livello successivo le sparatorie, creando il gun-kata, arte marziale basata sull'uso delle pistole.
Il protagonista di Christian Bale è una vera e propria macchina infallibile con le armi, e nella sparatoria finale massacra chiunque con ferina grazia.

Hot Fuzz - Edgar Wright (2007)

Se ci sono le sparatorie migliori, poteva mancare la loro geniale parodia? Lo showdown al paesino inglese diventa un turbinio che cita ogni scazzottata con i proiettili possibile.
Edgar Wright si diverte come un bimbo a Gardaland, facendo usare fucili a vecchi fiorai e simpatiche anzianotte di provincia. Ma non potranno passarla liscia.

I segreti di Wind River - Taylor Sheridan (2017)

Ci piaceva mettere un outsider, e la sparatoria innevata di Taylor Sheridan era la scelta perfetta.
Una tensione densa e sottilissima, capace di esplodere senza freni e, soprattutto, senza alcuna pietà, mentre un massacro rapido ed estremamente doloroso si consuma di fronte ai nostri increduli occhi.

John Wick 3 - Parabellum - Chad Stahelski (2019)

Altra decisione difficilissima: soltanto uno John Wick, ma era inevitabile.
Quindi la scelta ricade sulla sparatoria di Parabellum in Marocco, soprattutto per il lavoro incredibile fatto su stunt e coordinazione, con movimenti di macchina ariosi tra cani addestrati e una coppia di killer che rende le sparatorie innovative come mai visto prima d'ora.

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