La scintilla Detective Pikachu: sognando un Pokémon Universe condiviso

Proviamo a immaginare brevemente il futuro dell'Universo Pokémon al cinema, rigorosamente in live-action anche se in forma "antologica"...

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Esattamente come il successo globale di Pokémon GO ha condotto alla trasposizione cinematografica di Detective Pikachu, così quello del film di Rob Letterman dovrebbe aprire la strada al cosiddetto Pokémon Universe, di cui ancora non si conosce bene la forma. In sostanza non è detto che venga sviluppato un sequel diretto del progetto con (la voce di) Ryan Reynolds, specie perché l'idea e la storia - così come pensate - sono estremamente conclusive nella loro apertura finale, che sembra però lasciare poco spazio all'individuazione di un progetto che possa dirsi essenzialmente prosieguo del racconto.

Meglio tentare strade diverse e mai battute in live-action con i Pokémon: adattare qualche altro videogioco, tirare direttamente in ballo la serie anime e andare magari a costruire un universo di storie antologiche ma a suo modo coeso, con diversi protagonisti, esplorando tante più regioni possibili, giocando anche con le varie generazioni di mostri tascabili, presentandole in sostanza progetto dopo progetto, a cadenza biennale o triennale, riprendendo di prepotenza il modello di produzione videoludico e - più in generale - tipico dei Pokémon.
In questo modo è praticamente impossibile perdere l'opportunità di diversificare il brand in chiave cinematografica, offrendo al contempo al pubblico sempre qualcosa di appetibile e "nuovo". Ma vediamo da dove si potrebbe partire dopo Detective Pikachu, che ricordiamo uscirà in versione home video il prossimo 12 settembre.

Per palestre, in lotta, con un sogno

Non vogliamo escludere a priori un secondo capitolo dell'avventura di Tim Goodman e del piccolo topino elettrico al suo fianco, ma gli estremi per continuare sono davvero ridotti, il che ci porta a pensare che il progetto Pokémon Universe si vada a identificare in altro. Non è un segreto, infatti, la volontà della Legendary Pictures e della The Pokémon Company di produrre un adattamento diretto dei primi videogiochi della serie, che sono Pokémon Rosso e Pokémon Verde, il che significa ampliare a dismisura il mondo "rinchiuso" di Ryme City, esplorare regioni selvagge con Pokémon alla stato brado, focalizzarsi sugli scontri e dare modo a un protagonista e ai suoi amici di affrontare un viaggio tra palestre, rivali e qualche piccola assurdità figlia della caricatura della serie.
Potrebbe come non potrebbe darsi che le produzioni decidano di fare una sorta di crasi stilistica tra i videogiochi e le serie, che di base hanno trame molto simili, sebbene quella di Ash Ketchum, di Misty e Brock (almeno questo il trio iniziale) abbia nomi e situazioni ben più specifiche della controparte videoludica, il che potrebbe aiutare sceneggiatori e registi a modellare meglio la caratterizzazione dei personaggio e il concept narrativo.
A dirla tutta, si potrebbe persino superare questo modello strutturale un po' arcaico della saga per creare qualcosa di completamente nuovo, persino diverso dallo stesso Detective Pikachu, che all'interno del franchise multi-mediatico rappresenta sia nel videogioco che in lessico cinematografico un'anomalia. Si potrebbe ad esempio creare una regione del tutto inesplorata, addirittura delle razze Pokémon con tanto di evoluzioni al seguito assolutamente inedite, frutto di un attento studio di concept desgin asservito però alla settima arte.

Questo dovrebbe poi essere accompagnato dall'arrivo di un protagonista ben più carismatico di Tim Goodman, più combattivo e tenace, un ragazzo d'azione (o perché no, una ragazza!) con il sogno di "catturarli tutti" e diventare sì, il miglior allenatore Pokémon del mondo. Si parte però da un luogo completamente originale, con dinamiche nuove o al limite aggiornate per essere propriamente accattivanti, capaci di aggrazziarsi un pubblico di fedelissimi così come un'audience giovane e non così aperta e scendere a patti con il passato.

Ancora oltre, si potrebbe cominciare a elaborare un gioco di generi: western, horror, fantascienza. Con i Pokémon si può sperimentare e coprire ogni forma cinematografica, partendo ovviamente da una valida idea. E allora perché non immaginare, ad esempio, un hunted house movie o un titolo persino Rated-R con protagonisti Gengar, Alakazam o simili? E perché invece non correre nelle praterie di chissà quale regione simile al Vecchio West, risolvendo dei duelli a colpi di codacciaio o attacchi Pokémon in un film con Rapidash e tutta quella serie di mostri tascabili affini a quelle sensibilità? Ma ancora: un'avventura in stile Indiana Jones? Un storia romantica muta tra Pokémon, sulla falsariga di Wall-E? E perché no: una missione nello spazio, alla scoperta di Pokémon alieni?
Il limite, come si dice, è tutto dell'immaginazione e della volontà di osare, superare ostacoli concettuali e una pigrizia artistica con coraggio e dedizione, guardando con intelligenza al mezzo, consolidando un intero universo di possibilità attraverso contenuti intriganti, di ampio respiro, differenti l'uno dall'altro, evoluzione diretta o laterale di questo immenso globo di opportunità. Un po' come fanno gli stessi Pokémon, insomma.

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