La parola magica per un altro successo DC? Shazam!

Aquaman di James Wan punta al miliardo di dollari nel mondo e il prossimo 4 aprile Shazam! potrebbe bissare il successo DC.

speciale La parola magica per un altro successo DC? Shazam!
Articolo a cura di

Giorni frenetici e felici in casa DC Films. Nonostante Wonder Woman, il 2017 ha significato per la società sotto l'egida Warner Bros. l'anno della disfatta del progetto DCEU per come era stato pensato, con il flop commerciale di Justice League e il ricambio amministrativo ai piani alti, che ha visto l'arrivo di Walter Hamada come presidente della compagnia.
Lo sappiamo tutti, soprattutto grazie al lavoro svolto da Kevin Feige con i Marvel Studios: la lungimiranza di pensiero e il talento produttivo del presidente - in questo caso mediatore e supervisore di un Universo Narrativo - contano enormemente in ambito cinematografico. Proprio per questo si è deciso di smuovere lo stallo qualitativo di progetti DCEU partendo dai vertici, mettendo Hamada sulla punta di una piramide decisionale oggi più solida, equilibrata, sostenuta anche da un dipartimento marketing valido e in linea con le esigenze del mercato.
Ecco perché alla DC Films sono tutti sorridenti e felici: sono finalmente riusciti a interpretare e revisionare secondo alcune esigenze d'etichetta il modello Marvel, facendolo in parte proprio con Aquaman, che oltre ad aver ricevuto recensioni e pareri generalmente positivi sta sbancando i botteghini di tutto il mondo. Questo successo è merito sia della libertà creativa lasciata a James Wan, sia di molte scelte promozionali e distributive, come ad esempio la spinta all'eccesso in Cina, l'uscita anticipata nel mercato orientale e il primo boom ai botteghini del Sol Levante.
Ora che il "Ragazzetto Pesce" di Jason Momoa è sulla soglia del miliardo di dollari, pronto - forse! - a superare anche i Batman di Christopher Nolan in quanto a incassi, sembra proprio che la società abbia tutte la carte in regola per fare ancora bene molte altre volte, a partire dal prossimo e atteso Shazam!

Creatività e appropriazione debita

Il film scritto e diretto per il grande schermo da David F. Sandberg (Lights Out) potrebbe rappresentare la "parola magica" definitiva per consacrare la rinascita della DC Films. Come ampiamente approfondito (qui, qui e qui), il cinecomic di Wan è una vera perla di ironia carnevalesca e di sontuosità visiva kitsch, bellissimo da vedere soprattutto in sala perché dinamico, fracassone e di intrattenimento... immersivo. È un titolo che non vuole prendersi sul serio e che gioca con l'avventura e l'azione, con un divertimento scanzonato anche quando tenta di affrontare la tematica della ricerca del proprio Io, affossando la drammaticità in virtù di una sana e corposa dose di effetti speciali e scontri corpo a corpo muscolari.
Pensiamoci: anche grazie a un team incredibile e a una sceneggiatura adatta, James Wan è riuscito a confezionare la trasposizione di un personaggio enormemente bistrattato dai media e preso in giro per i suoi poteri. Non è stato reinventato, ma soltanto ripensato in chiave più cinematografica e marveliana, giusto per confrontarsi con un mercato che non aspettava altro che vederlo fallire. Gli incassi e la soddisfazione dei fan, oggi, parlano invece chiaro.
Se ci sono riusciti con Aquaman, partendo da un'idea e consegnando le chiavi creative in mano a un regista consapevole della sfida da affrontare, pensate adesso cosa potrebbero fare con Shazam!, un eroe molto amato, un adolescente che urlando una parola magica diventa un omone trentenne dotato di superpoteri. Un film che già in partenza è stato ideato per avere un tono leggero con diverse sfumature drammatiche, certamente differente da Aquaman - forse meno kitsch - ma di pari tenacia nel sostenere il nuovo modello produttivo DC, che come quello Marvel inizia ora da un regista e da una sceneggiatura, non dall'esigenza di trasporre a forza un personaggio per fini puramente commerciali.
Da quanto visto finora, con la descrizione del nuovo trailer in arrivo a elettrizzare ancora di più i fan, Shazam! sembra proprio un titolo pronto a scardinare insieme al cugino atlantideo il vecchio testamento cinematografico dell'etichetta, così da rimodellarne le fondamenta stilistiche e creative per consegnare ai fan un DCEU meno serio, più convincente, sicuramente più adatto ai diversi palati degli appassionati di cinecomic.

Il film di Sandberg si presenta benissimo, con un Zachary Levi in parte e un'atmosfera cupa ma non troppo, che pare voler giocare costantemente con le due anime del progetto, quella adolescenziale e l'altra matura, quella divertita e l'altra dedicata alla piena coscienza delle proprie responsabilità. Bisogna soltanto capire come Sandberg si sia confrontato con l'azione, visto che al momento non abbiamo visto praticamente nulla dal lato puramente coreografico, di costruzione delle sequenze di scontri o degli angoli di ripresa. A scanso di equivoci, comunque, lo stesso Sandberg ha confermato all'uscita del primo trailer che "il film avrà molta azione", dunque non resta che attendere fiduciosi.
Proprio l'elemento action sarà molto importante nell'economia del cinecomic, anche se il taglio principale sembra in questo caso quello della commedia, non dell'action. L'idea è quella di divertite tramite l'utilizzo della sintassi di genere, non tanto quello di regalare un intrattenimento forsennato ed esplosivo.
In questo, tendenzialmente, si allontana da Aquaman e si presenta come il film DC più "diverso" tra quelli prodotti finora. Il rischio è equiparabile all'Ant-Man della Marvel o anche al primo Guardiani della Galassia - vista comunque la presenza della Shazam! Family e l'idea di gruppo -, ma se nel caso dei cinecomic MCU il successo era già assicurato da anni di incassi stratosferici, qui si tratta di voler cambiare drasticamente schema di gioco dopo un'azione da goal di un compagno di squadra, con l'idea di regalare al pubblico uno spettacolo inatteso da questa particolare formazione.
Arrivare a segnare e vincere, in queste condizioni, significherebbe allora raggiungere i cuori anche degli scettici, come se la DC fosse il mitico Leicester di Ranieri del 2016, dato con con Aquaman in molti si ritrovano oggi a fare il tifo per una squadra data per sconfitta da anni, campionato dopo campionato.

Che voto dai a: Shazam!

Media Voto Utenti
Voti: 30
7.6
nd