La Mostra di Venezia 2019 punta su Joker e Rambo: sarà un'edizione pop?

Le ultime indiscrezioni legate alla Mostra del Cinema di Venezia vedrebbero sbarcare sul Lido due dei film mainstream più attesi dell'anno.

speciale La Mostra di Venezia 2019 punta su Joker e Rambo: sarà un'edizione pop?
Articolo a cura di

La fine di agosto e del picco estivo significa solo una cosa per gli amanti del cinema: l'inizio del periodo dei Festival. Tenendo fuori dal discorso il Festival di Cannes (che si svolge a maggio), questa grande sfilata internazionale dedicata alla settima arte viene inaugurata puntualmente dalla Mostra del Cinema di Venezia, quest'anno in programma al Lido dal 28 agosto al 7 settembre. Sono giorni concitati e meravigliosi, quelli dell'evento, che passano solitamente veloci e - per chi li vive direttamente - sotto un certa umidità tipica della laguna, specie durante le lunghe file per entrare nelle varie sale delle anteprime.
Insieme a quello di Toronto, quello di Venezia è da sempre uno dei Festival più prestigiosi dedicati al cinema, preso d'assalto dalle star, con red carpet pieni di grandi nomi di Hollywood e ultimamente anche tra i più aperti alla collaborazione con Netflix, con cui ad esempio la croisette non ha ancora un rapporto idilliaco. Sicuramente più del cugino francese e della Festa del Cinema di Roma, la Mostra di Venezia in questi ultimi anni si è imposta all'attenzione mediatica come una della manifestazioni più ricche, lungimiranti e favorevoli alla presenza di produzioni mainstream, che forse troppo spesso e ingiustamente vengono disprezzate da una parte specifica di avventori del Lido. Le cose, però, mutano ormai velocemente e con rigor di logica, lasciando penetrare nel tiratissimo tessuto festivaliero fatto di autori grandi e piccoli - anche più e meno conosciuti - una parte di cinema rigorosamente più nota, capace di attirare l'attenzione di massa e puntare alto in termini di presenze e incassi.

Abbracciare tutto

Lo dicevamo: sotto la guida per molti illuminata di Antonio Barbera, la Mostra di Venezia ha cambiato pelle e si è aperta alle novità, che riguardano essenzialmente una diffusione più massiccia della cultura pop e mainstream e una collaborazione intelligente con i colossi dello streaming online, che sono Netflix e Amazon Prime Video. Solo i vincitori delle ultime due edizioni del Festival risultano emblematici di questa avveduta presa di coscienza e posizione. Nel 2017 ha infatti trionfato (poi anche agli Oscar) La Forma dell'Acqua di Guillermo Del Toro, autore sicuramente a tutto tondo che ha sempre fatto del genere il suo mezzo di trasmissione principale, arrivando anche a confezionare titoli "fracasso e spasso" del calibro di Pacific Rim o Hellboy. L'anno scorso, invece, veniva premiato lo splendido, struggente e intimo ritratto dell'infanzia messicana di Alfonso Cuaron, che con Roma ha lasciato che Netflix guadagnasse il suo primo e importante riconoscimento produttivo e distributivo in una manifestazione tanto blasonata e autorevole.

Oltre a questo, molto più che in passato, l'evento guidato dalla visione artistica di Barbera (e dei suoi collaboratori, non dimentichiamocene) ha ospitato anche diversi titoli d'autore capaci di attirare più di altri l'attenzione mediatica e persino del pubblico generalista (che non è un'offesa), come ad esempio A Star Is Born, First Man, La La Land o La Battaglia di Hacksaw Ridge. Insomma, un bel po' di via vai di grandi star e generi vari, quello del Lido, che a quanto pare quest'anno potrebbe andare anche oltre e ospitare almeno due grandi film che dovrebbero fare la gioia del pubblico più affezionato ai cinecomic e all'action, sempre e comunque d'autore, che è un po' il leitmotiv della carrellata dei Festival estivo-autunnali.

Sorrisi e vendette

È anticipato nel titolo e dunque non c'è nulla da nascondere: quest'anno la Mostra del Cinema di Venezia potrebbe infatti ospitare il Joker di Todd Phillips e Rambo: Last Blood di Adrian Grunberg. Protagonisti dei due titoli sono rispettivamente un emaciato e depresso Joaquin Phoenix nei panni di Arthur Fleck, futuro Pagliaccio Criminale, e Sylvester Stallone, in quella che dovrebbe essere la sua ultima interpretazione dell'iconico e amatissimo John Rambo. In due progetti, tanto di quel pop e di quelle aspettative da riuscire a nutrire le menti e i cuori di ogni appassionato da qui fino a ottobre e novembre, mesi in cui usciranno i due lungometraggi nelle sale italiane.
L'indiscrezione della presenza al Lido di Joker e Rambo: Last Blood l'ha lanciata l'affidabile Deadline, che ha citato delle fonti anonime per annunciare il possibile sbarco a Venezia delle due pellicole, che a loro modo significherebbero per l'evento un'ulteriore apertura alla concezione di cinema mainstream contemporaneo, rappresentato nel caso specifico da un diretto esponente del sottogenere dei cinecomic e dall'ultimo (?) capitolo di una delle saghe action più importanti dell'intera storia del cinema.

Messaggi "subliminali" non di poca rilevanza, insomma, la cui lettura principale sembra essere quella di una decompressione intellettuale di un Festival che gradualmente sta tentando - con determinazione e onestà - di raccontare la settima arte in ogni sua sfaccettatura, cercando di non lasciare fuori nessuno con pregiudizio.
L'integrità delle scelte e dei titoli da ospitare è poi rintracciabile nella volontà di mantenere una certa identità artistica che non sfoci mai in una selezione che tradisca la comunque profonda anima festivaliera, dunque concentrata sulla diffusione di progetti minori, su visioni dal mondo particolari come interessata a grandi cineasti come Wes Anderson, Darren Aronofsky, Denis Villeneuve o S. Craig Zahler.

Quanto attendi: Mostra del Cinema di Venezia 2019

Hype
Hype totali: 5
72%
nd