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La Marvel spalanca le porte a Keanu Reeves: quali ruoli possibili nel MCU?

Kevin Feige ha sostanzialmente dichiarato che l'arrivo di Keanu Reeves nel Marvel Cinematic Universe è solo questione di tempo.

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Classe 1964, fascino glaciale, sguardo penetrante e cuore d'oro. A 55 anni, Keanu Reeves è uno degli attori più amati e desiderati del momento, si intende dagli studios di Hollywood e anche dai fan, che vorrebbero vederlo nelle produzioni più grandi e seguite di sempre.
L'incredibile e inossidabile successo di John Wick ha permesso alla star di vivere una seconda giovinezza lavorativa, certo legata al cinema action e di genere e non a ruoli troppo impegnati. E forse ci piace così: temperato nella sua espressività, dinamico nei combattimenti e pronto ad allenamenti estenuanti di CQC e manipolazione di armi per mettersi in gioco al 100%.
Tutti elementi, questi, che non sono ovviamente sfuggiti ai grandi capi dei Marvel Studios, Kevin Feige su tutti, che ha infatti dichiarato di aver "sempre preso contatti con Reeves per tutti gli ultimi film prodotti". È facile capire che l'intenzione e la prospettiva è quella di averlo nel MCU, nonostante poi non siano ancora riusciti a trovare il giusto ruolo per l'attore, cosa che deve essere approfondita e studiata a dovere.
Pensando allora a un futuro ingresso di Keanu Reeves nel Marvel Cinematic Universe, vogliamo oggi proporvi un paio di personaggi nei quali la star non sfigurerebbe affatto, pensando sia a diversi titoli praticamente certi della Fase 4 che ad altri solo (purtroppo) sperati.

Spettri, animali e dei

Non ci dilungheremo molto, soprattutto perché non tenteremo di speculare su decine e decine di ruoli che potrebbe interpretare Reeves, puntando invece sia a quelli citati direttamente da lui che ad altri più in linea con il suo aspetto e le sue corde. Dimenticatevi insomma personaggi astrali complessi come Tribunale Vivente, Galactus, Eternità o altri nomi simili, perché andremo su protagonisti più facili, terrestri e "vicini" in termini produttivi.
Iniziamo allora da Wolverine (di cui abbiamo già parlato in un recente speciale), che è al momento il solo supereroe citato da Reeves. È quello più amato della sua infanzia e a dire il vero in linea con il suo talento recitativo, senza contare una certa fisicità adeguata alla parte. Sarebbe un Logan ben piazzato rispetto ai fumetti ma estremamente funzionale, di sicuro appeal e anche forte di un background action davvero invidiabile, il che potrebbe significare coreografie da urlo e un modo di combattere preciso e impostato secondo il suo studio del personaggio.
Ci sarebbe poi l'atteso Adam Warlock, che piazzerebbe direttamente Keanu Reeves nell'Universo Spaziale e nell'interessante ruolo di anti-eroe, almeno inizialmente. Sappiamo infatti che la potentissima creatura dei Sovereign sarà introdotta in un Guardiani della Galassia, che non significa necessariamente il Vol. 3 ma che, al momento, ci sembra l'opzione più ovvia.
Il personaggio è caratterizzato da una pelle dorata e da capelli folti e lunghi - anche questi "d'oro" - e in questo specifico caso Reeves avrebbe il physique-du-role adeguato e perfetto per la parte, portando anzi una decisa e necessaria ventata di carattere e carisma a Warlock, eroe indistruttibile e valoroso, abile e imperscrutabile come un Dio greco.
Andando oltre le sicurezze (o quasi) della Fase 4, però, a noi non dispiacerebbe ammirare Reeves nel costume squamato di Namor, il Re di Atlantide di casa Marvel, che andrebbe a competere sul grande schermo direttamente con l'Aquaman del super-pompato Jason Momoa.

Comunque diverso, molto più impostato concettualmente, forse anche nobile e amato, parte degli Illuminati e brillante sovrano che sfrutta molto più il potere della mente e della strategia che quello del corpo sul campo di battaglia. E Reeves sarebbe un Namor energico ed entusiasmante, autoritario ma dal cuore grande e di importanti sentimenti. Anche in questo caso, inoltre, ci sarebbe da pensare a una certa somiglianza di fondo con il personaggio, che sono ormai decenni che aspetta un debutto sul grande schermo (ma ci sono stati problemi con i diritti, purtroppo).
Per concludere, parliamo infine di uno dei personaggi a nostro avviso più attraenti e intriganti dell'intero universo fumettistico Marvel: Moon Knight. Si tratta di un mitico outsider che fonda tutta la sua esistenza sulle leggende egizie e sulla fascinazione orientale, combattente incredibile, praticamente un Dio in Terra. Immaginare Reeves nei panni di Marc Spector e con indosso la tuta bianca ci fa davvero impazzire, pensando anche a quanto psichedelico e malato possa essere nel ruolo di un protagonista schizofrenico e paranoico, assediato da demoni interiori e da voci nella testa.
Il film non solo unirebbe sotto lo stesso tetto il cinema blockbuster occidentale a note decise d'oriente, ma permetterebbe anche un approccio rated-r alla trasposizione, il che significa una certa libertà per Reeves, che potrebbe entrare in questo modo a gamba tesa nel MCU come uno dei primi supereroi vietati ai minori della storia dei Marvel Studios. Per l'attore più amato del momento, sarebbe un esordio epico.