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La Marvel cerca un nuovo Norman Osborn? Tre attori perfetti per la parte

I rumor che vogliono l'arrivo di Norman Osborn, aka Green Goblin, nel Marvel Cinematic Universe sono sempre più insistenti.

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Si va a tentoni, quando si brancola nel buio. Nonostante una campagna promozionale ridotta all'osso, improntata all'ermetismo comunicativo, con Avengers: Endgame sono stati curiosamente molti i rumor poi confermati nel corso della visione in sala del film, anche se poi si trattava di semplici speculazioni o voci di corridoio. Nel caso del crossover dei fratelli Russo c'erano comunque diverse informazioni passate a dare confidenza e sostegno a molte teorie, mentre per quanto riguarda la futura Fase 4 del Marvel Cinematic Universe i dettagli sono sostanzialmente inesistenti.
Parliamo per l'esattezza dei nuovi titoli non sequel, che ancora non sono tra quelli già annunciati (Gli Eterni, Shang-Chi), e il nostro interesse riguarda soprattutto la struttura dei due universi MCU, quello Terrestre e l'altro Spaziale. C'è poi la questione Multiverso da tenere bene a mente, che potrebbe condurre un giorno a Secret Wars, ma proviamo a concentrarci esclusivamente su di una questione che in questi giorni sta tenendo in scacco i fan Marvel, legata proprio alla prossima continuity terrestre: il possibile arrivo di Norman Osborn aka Green Goblin.

Il Benefattore

Tutto è cominciato all'improvviso, con dei leak (per altro smentiti dai Marvel Studios) che anticipavano i presunti piani per la Fase 4. Lì si parlava di un Norman Osborn come perno centrale del nuovo decennio MCU, fino ad arrivare a Dark Avengers, tutti dettagli completamente contraddetti dai canali Marvel.
Particolare interessante è però come la figura di Osborn abbia continuato a circolare tra i "rumoreggiatori", per le strade degli insider (o presunti tali) di Hollywood, durante l'arrivo di una seconda ondata di voci di corridoio, per le quali la Disney non si è presa la briga di comunicare nessun tipo di smentita.

Queste nuove indiscrezioni suggerirebbero come Osborn sia il grande villain del prossimo futuro del MCU, lato terrestre, mentre nello spazio troveremo il temibile Korvac, forse introdotto in Captain Marvel 2. Tenete bene a mente che si tratta di speculazioni a tutto tondo e prendete dunque ogni informazione cum grano salis, anche se, per quanto riguarda Norman, si sarebbe aperta un'interessante casting call per un ruolo conosciuto come il Benefattore.
Se la vostra mente vi riporta ad Ant-Man and the Wasp è un buon segno, perché questo Benefattore veniva citato dal Sonny Burch di Walton Goggins come suo capo, un misterioso trafficante d'armi del mercato nero. A dire il vero non c'è una descrizione dettagliata del personaggio, visto che la casting call resta molto generica, dunque non è detto che possa riferirsi per forza di cose a Norman Osborn (che pure sappiamo avere le mani in pasta in molte attività criminali), eppure l'età è molto indicativa, visto che la Marvel cercherebbe un "attore caucasico tra i 40 e i 60 anni".

Si trattasse dei provini effettivi per Osborn, sarebbe impossibile vederlo come suggerito giorni fa nella scena post-credit di Spider-Man: Far From Home, dato che Jon Watts ha annunciato la fine dei lavori di post-produzione del cinecomic. Dal canto nostro, pensando a tre nomi caucasici tra i 40 e i 60, vogliamo provare a immaginare tre interpreti nei possibili panni del perfido e folle multimiliardario, quelli che a nostro avviso andrebbero a regalare qualcosa di significativo al personaggio.

Who'd we gonna call

Partiamo subito dalla star che più di una volta è stata considerata per svariate parti nel MCU: Colin Farrell. Hanno fatto scalpore alcune sue recenti dichiarazioni a proposito la sua lotta contro l'alcolismo (è sobrio da 13 anni, ma spesso torna in rehab per non cadere in tentazione), difficile battaglia che sta cercando di vincere giorno dopo giorno. Ne parla a cuore aperto e dà dimostrazione di essere consapevole delle sue debolezze, che comunque "non hanno mai intaccato il suo lavoro". Questo si vede, dato che soprattutto recentemente, collaborando con autori del calibro di Yorgos Lanthimos, Sofia Coppola o Martin McDonagh, Farrell ha dato prova di grande espressività e carattere, in diverse prove recitative pregne d'emozione, passione e tormento.
È uno di quegli interpreti dallo sguardo impenetrabile e dal fascino misterioso, che non sfigurerebbe né come Osborn né tantomeno nel costume di Green Goblin, capace com'è di sfumare coerentemente i suoi personaggi, mascherandosi in sostanza a dovere come miliardario fintamente filantropo ed esplodendo furiosamente nell'alter-ego super criminale.

Altro nome interessante per la parte è poi Matthew McConaughey, tra i big di Hollywood che attualmente rifugge con prontezza i film studio, lavorando solo ed esclusivamente a progetti piccoli, firmati da stimati autori, che gli permettono di bilanciare attentamente la vita lavorativa e familiare. Quindi sì, vediamo la sua scelta molto difficile, anche se McConaughey come Osborn sarebbe un home run micidiale, trattandosi di un interprete eccezionale con il raro dono di cementificarsi in testa al pubblico anche in un ruolo di appena 10 minuti sul grande schermo. Dovessero scrivere un villain colto e folle, ricco di atteggiamenti complessi, molto sfumato, a volte drammatico, altre ironico e spesso fuori di testa, allora la star di True Detective sarebbe una scelta ottimale, avendo nel bagaglio esperienze di vario genere, camaleontiche, molto graduate, intense e anche commediate.

Arriviamo infine al nostro preferito, un performer che lavora meno di quanto dovrebbe e vorrebbe, sempre considerato troppo poco a nostro avviso. Chi altri se non Bryan Cranston, un interprete che solo con Breaking Bad ha attraversato in continuazione per sei anni quella linea sottile che separa il bene dal male, brillando come pochi altri nel panorama televisivo. Ha 63 anni ma non è un problema, avendo un fisico scattante e preparato, forgiato da Malcolm in the Middle e poi dal suo Walter White, che tante emozioni e paure ci ha regalato.
In termini di purissimo phisyque-du-role, d'espressività d'insieme, capacità di perfidia e mutamento caratteriale, Cranston è il Norman Osborn perfetto, discutendo del personaggio nella sua versione di ricco imprenditore newyorkese, borghese intellettualoide e ipocrita benefattore delle masse.

Potrebbe sorgere qualche problema nel momento in cui ci sarebbe bisogno di vederlo nei panni di Green Goblin, anche se in realtà bisogna prima di tutto capire quale versione della nemesi verrà trasposta al cinema: costume completo o geneticamente modificato? Quella originale con tutina verde, arancione e viola o un Goblin iper-tecnologico con sistemi avanzatissimi e suit nano-attillata?
A dire il vero cambierebbe poco, visto che ci sarebbero molti modi di rendere Cranston un super-criminale pericoloso, a partire da un rigido allenamento dedicato a un fisico sessantenne (ed è possibile: guardate i muscoli di J.K. Simmons) o a diverse trovate in post-produzione.
La cosa certa è che avremmo nel ruolo da cattivo una star amatissima, già snobbata per la parte di Lex Luthor dalla DC Films e pronta a fare del male... al cinema, si intende. Sarebbe insomma ancora una volta quello che bussa alla porta.