La La Land: correte al cinema a vedere il film di Damien Chazelle, lo amerete

14 nomination agli Oscar per un film destinato a diventare un cult della settima arte. Ecco perché vale davvero la pena vedere Ryan Gosling ed Emma Stone.

La La Land: correte al cinema a vedere il film di Damien Chazelle, lo amerete
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Che Damien Chazelle avesse tutte le carte in regola per convincere anche i cinefili più esigenti è stato dimostrato dallo stesso regista già quando, esattamente un anno fa, il misconosciuto giovanotto stupì la critica, il pubblico e l'Academy Awards con il suo Whiplash. Classe 1985, lo statunitense cineasta e sceneggiatore torna in questi giorni nei cinema italiani con La La Land, il musical che ha avuto l'onore e l'onere di aprire lo scorso Festival di Venezia e che ha commosso non solo l'esigente pubblico del Lido ma anche il resto del mondo. Vincitore - a oggi - di tre Golden Globe e forte di 14 nomination agli Oscar, La La Land è prima di tutto (ma non solo) il racconto in musica e immagini di una modernissima storia d'amore, quella dell'aspirante attrice Mia (Emma Stone) e del jazzista Sebastian (Ryan Gosling). Il sentimento tra questi due sognatori nasce e cresce tra le effimere strade di una Hollywood solo all'apparenza uguale a quella della sua Golden Age. Se il tanto entusiasmo che ha accompagnato l'uscita in sala di questa perla della settima arte non fosse bastato per convincervi ad andare a vederlo, ci pensiamo noi a fornirvi degli ulteriori motivi affinché non vi perdiate quello spettacolo di vita che è La La Land.


Musical, amore mio

La La Land non è solo un film musicale, è una lettera d'amore a questo genere di matrice prettamente americana. Il film omaggia il musical in ogni sua sfumatura partendo dall'apertura che cita quella della pellicola del francese Jacques Demy ,The Young Girls of Rochefort, e andando avanti strizza l'occhio ai più bei lungometraggi della storia del cinema come Singin' in The Rain e (soprattutto!) Un Americano a Parigi, di cui la pellicola con Stone e Gosling riesce a riportare sul grande schermo le atmosfere "fauviste" di quel genio del cinema che è stato Vincente Minnelli, senza però risultare mai anacronistico grazie alla modernità sgargiante dei testi delle sue canzoni e alla gentile durezza della storia che racconta.

Questa è Hollywood!

Oltre alla storia d'amore tra Emma e Sebastian, La La Land ci racconta anche - con acuta leggerezza - i due volti della Hollywood odierna attraverso le esistenze e le ambizioni dei suoi protagonisti. Se le parti in cui il film ci travolge e ci conduce a ballare tra le stelle sono metafora della fatua bellezza del sogno hollywoodiano, il film di Chazelle non si esime dal portarci nuovamente con i piedi per terra nei momenti in cui i due comprimari devono affrontare la dura realtà di un mondo, quello dell'arte, che con difficoltà premia il puro talento e mai lo fa senza pretendere qualcosa in cambio. Attraverso la sua regia e scrittura, coadiuvata dalla fotografia "in technicolor" di Linus Sandgren, il regista di Whiplash non solo riporta in auge e rende appetibile al viziato pubblico di oggi quella tipologia di musical che nella prima metà del XIX secolo è stato fondamentale per la storia del cinema, ma dimostra anche che è ancora possibile emozionare gli spettatori con storie e generi che erroneamente vengono giudicati obsoleti. Come Sebastian ama il jazz ed è disposto a fare di tutto per non smettere di suonarlo, Chazelle ama il cinema - quello vero - ed è disposto a fare qualunque cosa, compreso reinventare la commozione, per insegnarci a volergli di nuovo bene.

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