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La giornata internazionale dell'animazione: 4 film da vedere su Netflix

Scopriamo insieme alcuni dei titoli originali della piattaforma streaming da recuperare nel giorno dei festeggiamenti globali del genere animato.

speciale La giornata internazionale dell'animazione: 4 film da vedere su Netflix
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L'animazione è stato a lungo uno dei generi cinematografici più bistrattati dell'intero mondo della Settima Arte. Ingiustamente adocchiato come semplice compartimentazione infantile, è soprattutto dagli anni '90 e con l'avvento della Pixar che il genere si è saputo imporre su di un mercato in continua evoluzione, questo anche grazie alla trasformazione tecnologica e digitale e al grande ruolo dell'animazione tradizionale veicolata al grande pubblico con i classici Disney. Nel tempo, questa branca del cinema ha subito anche un perfezionamento ricettivo da parte dell'audience, conquistando e appassionando un bacino d'utenza molto più variegato rispetto ai giovanissimi o agli adolescenti, in sostanza raggiungendo la dimensione adulta e trasmettendo messaggi e valori senza tempo ne età.

Nell'animazione non solo è possibile crescere e sperimentare molto di più rispetto ad altre forme cinematografiche d'intrattenimento, mixare stili differenti, creare qualcosa di mai visto prima, sorprendere lo spettatore in modi sofisticati e avvincenti, ma la forma di destinazione è tra le più pure e immacolate del settore, una tavola bianca senza limiti se non quelli di sceneggiatori, registi, animatori.
Nella Giornata Internazionale dell'Animazione, con i cinema chiusi a causa della Pandemia da Coronavirus, vogliamo proporvi uno speciale dedicato ai quattro film d'animazione originali Netflix da vedere comodamente seduti sul divano, telecomando alla mano.

Over the Moon

Il film d'animazione scritto e diretto da Glen Keane e sviluppato all'interno dei Pearl Studio è l'ultimo arrivato in casa Netflix ed è già un successo. Lo stile è quello tipico della compagnia cinese già dietro a prodotti come Il piccolo Yeti per la Dreamworks, dove un'esplosione di colori, suoni e sì, anche di canzoni - come fossimo alla Disney - è accompagnata con calore e dovizia di contenuti da una forte carica emotiva che investe senza sosta il film dall'inizio alla fine. Sa essere tanto racconto di formazione quanto avventura, senza superare la dose drammatica richiesta dal target principale di riferimento e invece pieno di leggerezza, buoni sentimenti, umorismo, semplicità.

Klaus

A oggi, Klaus resta forse il miglior prodotto animato originale targato Netflix. A parte la grande profondità della storia che revisiona intelligentemente la leggenda di Santa Klaus, tra picchi di umanità e commozione impressionanti, il film diretto da Sergio Pablos trova il suo plus valore in una straordinaria e ammaliante estetica animata, il cui unico accostamento possibile è forse l'altrettanto splendido La famosa invasione degli Orsi in Sicilia di Lorenzo Mattotti.
Modelli e volumetrie sono unici e affascinanti e c'è dietro tanta sperimentazione, quasi vicina a Spider-Man: Un nuovo Universo della Sony, con un lavoro di texturing, illuminazione organica e rielaborazione a passo 2 davvero superlativi. Un film che impressiona nell'immediato nella forma e che entra lentamente nell'anima dello spettatore attraverso i contenuti, chiari e incisivi, diretti e ispirati dal potere della gentilezza e di un cambiamento positivo.

La Famiglia Willoughby

Tratto dall'omonimo romanzo per bambini scritto da Lois Lowry, La Famiglia Willoughby di Kris Pearn e Rob Lodermeier è un film che concentra la sua vena concettuale sull'essenzialità del nucleo familiare, perfetto o imperfetto che sia. La trama è forse un po' esigua e facile da seguire, ma è come se l'intero comparto narrativo venisse elettrificato e mutasse costantemente, passando da un risvolto all'altro in uno scatto, uno ogni venti minuti.
È tutto pensato per arrivare alla dolce e calorosa conclusione. Anche qui il comparto animato è vivace, radioso e colorato, interamente costruito in CGI in uno stile molto particolare, che richiama alla mente la stop motion ma che stop motion in realtà non è. Un appeal originale e accattivante che gioca molto con i cromatismi e gli ambienti che crea, senza mai raggiungere un virtuosismo che possa comunque dirsi elegante o raffinato ma arrivando con sufficiente impatto allo spettatore.

Dov'è il mio corpo?

Uno dei film d'animazione più intensi, intimi e strabilianti degli ultimi anni. Dov'è il mio corpo? di Jeremy Clapin ha conquistato Cannes nel 2019 per approdare poi in tutta la sua straordinaria bellezza su Netflix, tra i titoli in catalogo sicuramente più interessanti e fuori parametro del colosso dello streaming. Il titolo racconta la storia di un ragazzo, Naoufel, e della sua mano staccatasi del corpo, adoperandosi in un magistrale montaggio alternato per raccontare perdita e ricerca di queste due parti mancanti l'una all'altra.
La regia è ricca di spunti virtuosi che creano immagini nitide nel loro commovente splendore, tra interminabili e assordanti silenzi e dosi d'umanità da vivere con se stessi. Ed è nell'animazione che c'è compimento totale del racconto intimista e straordinario di Clapin, dove è l'evidente e marcato tratto stilistico scelto a rendere l'esperienza adulta e matura sfruttando una sensorialità cinematografica assolutamente ineccepibile.

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