La fantascienza a casa: 10 film da recuperare, da Netflix a Amazon Video

Per chi non sa stare senza fantascienza, ecco 10 film da recuperare in streaming, sognando il futuro tutti assieme dal nostro salotto.

speciale La fantascienza a casa: 10 film da recuperare, da Netflix a Amazon Video
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Siete appassionati di fantascienza ma non sapete cosa vedere dopo cena? Abbiamo per voi una lista di film sci-fi, dieci titoli da recuperare in streaming, da rivedere quanto prima, tra prodotti a effetto e sorprese del genere indipendente.
Il mondo nel futuro è stato presentato con una grande varietà di sguardi, che vanno dal pessimista al fantasioso, dall'action a film in cui tematiche riguardanti l'uomo e il senso della vita sono centrali, sviluppate sovente in modo molto originale a particolare.
Questi dieci lungometraggi sono un'ottima sintesi della capacità del genere cinematografico di parlarci di ciò che siamo, di ciò che possiamo (o rischiamo di essere) e di quanto la fantasia sia in realtà una grande forma di saggezza.

Codice Genesi

In un futuro post-apocalittico, nell'anno 2043, la Terra è un desolato deserto, in cui l'umanità sopravvive a stento, intenta a depredarsi e distruggersi.
In quelle lande desertiche si aggira Eli (Denzel Washington), solitario nomade in viaggio verso la West Coast degli Stati Uniti, indurito da ogni orrore, in possesso di un libro che custodisce gelosamente.

Quel libro sarà la causa di una serie di drammatici avvenimenti che lo porterà a scontrarsi con il viscido Carnagie (Gary Oldman), signore di quel territorio, e i suoi sgherri, ma anche a legarsi con la giovane Solara (Mila Kunis), che gli farà ritrovare fiducia nel prossimo.
Diretto in modo magistrale dai fratelli Hughes, Codice Genesi è uno sci-fi post-apocalittico di grande fascino, energia, la cui trama si snoda attorno a tematiche quali il potere, il libero arbitrio, il confine tra bene e male, con forti omaggi al western d'autore.

Blade Runner 2049

Ancora oggi è un mistero il motivo per cui il film di Villeneuve non abbia avuto successo al botteghino come tutti si aspettavano dal sequel di uno dei capisaldi del genere, che aveva suscitato parecchia attesa negli appassionati.
Un grande regista, un cast che, oltre al redivivo Harrison Ford, annoverava un divo del momento come Ryan Gosling, e poi Jared Leto, Ana de Armas, Dave Bautista, Robin Wright, chiamati a muoversi seguendo le orme tracciate nel 1982 dal grande Ridley Scott.

Invece Blade Runner 2049 ha incassato "solo" 260 milioni di dollari, ma vi è la speranza che col tempo venga rivalutato, proprio come il suo predecessore, a cui è fedele ma senza rinunciare alla propria autenticità. Un percorso elegante, struggente e affascinante grazie alla fotografia di Roger Deakins, alla scenografia di Dennis Gassner e Alessandra Querzola e a una colonna sonora bellissima.
Si agita nei 163 minuti il dilemma eterno: chi siamo veramente? E poi il tema della paternità, della solitudine nella società moderna, del confine labile tra tecnologia e male assoluto. Un gioiello da riscoprire e ammirare. Cinque nomination agli Oscar, vincitore per la Fotografia.

Automata

Tra i film di fantascienza più incompresi e allo stesso tempo più profondi e originali del nuovo millennio figura anche questo B-Movie, diretto da Gabe Ibáñez. Automata segue i passi di Jacq Vaucan (Antonio Banderas), agente assicurativo per una multinazionale robotica, incaricato di fare luce sul caso di un robot che presenta anomalie nel comportamento.
Sarà solo l'inizio di un'indagine complessa, dalle conseguenze inaspettate, ambientata in una terra desertica e desolata, dove la sola vera forma di empatia e sensibilità appare sempre più connessa alle macchine.

Con un cast che comprende oltre a Banderas anche Melanie Griffith, Dylan McDermott e Robert Foster, Automata è forse il film che più di tutti si è avvicinato a offrire al pubblico le idee, la filosofia e la visione del futuro proprie di Philip K. Dick , Asimov e Heinlein, connettendosi con grande rispetto ed efficacia anche a Blade Runner.

Cloud Atlas

Film accolto purtroppo abbastanza male all'uscita nelle sale, diretto da Lana e Lilly Wachowski e Tom Tykwer, Cloud Atlas è tratto dal romanzo L'atlante delle nuvole di David Mitchell, e propone una trama divisa in sei storie, ambientate in epoche diverse eppure tutte fortemente connesse l'una all'altra.

Con un cast nutrito che annovera nomi del calibro di Tom Hanks, Hugh Grant, Halle Berry, Hugo Weaving, Jim Sturgess e Susan Sarandon, Cloud Atlas è un puzzle visionario, fantasioso e mai banale, molto (forse troppo) ambizioso ma che ci propone una riflessione sull'umanità, sull'eterno ripetersi di errori e misfatti, speranze e illusioni.
Colorato, con una colonna sonora eccezionale, è una commistione di generi molto libera. Rivalutato negli anni come uno dei film di fantascienza più coraggiosi, visionari e originali del decennio.

District 9

Diretto da Neil Blomkamp, District 9 si ispira a fatti realmente accaduti nel Sudafrica dell'apartheid e li ripropone in un futuro alternativo, in cui sulla capitale dello Stato è giunta una navicella spaziale con degli alieni che trovano presto un rifugio sulla Terra.
A tanti anni di distanza, però, la convivenza è diventata sempre più difficile, per questo si decide di spostare gli alieni fuori dalla città, progetto che ha tra i supervisori lo sciocco e superficiale Wikus Van De Merwe (Sharlto Copley).

Durante una perquisizione viene però a contatto con una sostanza che in breve tempo lo porterà a mutarsi geneticamente, diventando poco a poco proprio come gli alieni che tanto disprezza e maltratta.
Film assolutamente fantastico per regia, sceneggiatura e tematiche affrontate, District 9 è tra i più importanti del genere degli ultimi trent'anni per come unisce la tematica del razzismo, dell'esclusione e la storia del Sudafrica in un iter commovente, mai banale. Tra Kafka e Asimov , questo è un titolo che va assolutamente recuperato.

Predestination

Felicissima commistione tra fantascienza, noir e thriller, Predestination è tratto dal racconto breve Tutti voi zombie di Robert A. Heilein.
Protagonista è Doe (Ethan Hawke), un agente governativo incaricato di svolgere viaggi nel tempo per catturare un pericoloso terrorista denominato Fizzle Bomber. Rimasto sfigurato in una missione, nel suo successivo incarico lavora sotto copertura in un bar, dove lega con il misterioso John (Sarah Snook), giornalista un tempo donna, che comincia a parlargli della sua vita, alquanto singolare.

Sarà solo l'inizio di un intreccio in cui i due scopriranno molte scomode verità e un legame assolutamente inaspettato che li accomuna.
Opera dalla sceneggiatura originale e stratificata, che si ricollega a H. G. Welles, Niffenegger e Asimov, Predestination è tra i film di fantascienza più originali e creativi del nuovo millennio, un piccolo capolavoro scritto e diretto dai fratelli Spierig che svetta per eleganza e profondità.

La Cosa

D'accordo, il film di John Carpenter del 1982 è sicuramente un'altra "cosa", ma questo prequel diretto da Matthijs van Heijningen Jr. non è assolutamente da buttare, anzi, raccoglie il testimone del primo capitolo in modo rispettoso, originale e accattivante.
Ambientato naturalmente nel Polo Sud, ci riporta all'origine della storia, al team norvegese che trova in un crepaccio un'astronave extraterrestre, e all'occupante congelato che in breve comincerà a seminare morte e terrore tra il gruppo.

Con una regia efficace e interpreti molto credibili (protagonista è Mary Elizabeth Winstead affiancata da Joel Edgerton), La Cosa si muove sugli stessi passi del film di Carpenter, a tratti pare quasi un remake, ma forse proprio per questo funziona, appassiona, portando comunque qualcosa di nuovo al terribile iter fatto di sospetti, morte e orrore, in cui il corpo è metafora della mostruosità insita nell'uomo.

Arrival

Tra i film di fantascienza più intensi, intimi e profondi degli anni 2000, uno di quelli in cui la mano dell'autore è presente, vera e autentica.
Tratto da un racconto di Ted Chiang, sceneggiato da Eric Heisserer, Arrival vede l'arrivo sulla Terra, in varie parti del mondo, di dodici astronavi extraterrestri, che causano panico e curiosità, dal momento che nessuno sa come siano gli alieni, cosa vogliano e soprattutto come comunicare con loro.

A questo scopo, si decide di incaricare la linguista Louise Banks (Amy Adams), che assieme al fisico Ian Donnelly (Jeremy Renner) e sotto il comando del Collonello Weber (Forest Whitaker), dovrà cercare di comunicare con i visitatori prima che la situazione precipiti.
Film dalla regia, fotografia e colonna sonora di rara bellezza, Arrival guida lo spettatore in un turbine di emozioni, tra paura, tensione, commozione e sorpresa, dove le tematiche del dolore e della perdita vanno di pari passo con un'esaltazione del libero arbitrio.

I figli degli uomini

Tratto dall'omonimo romanzo di P. D. James, I figli degli uomini di Alfonso Cuaròn è ancora oggi indicato come uno dei più importanti della moderna fantascienza. In un mondo caotico e violento, l'umanità deve fare i conti con un'infertilità gravissima: da 18 anni non nasce più un solo bambino, e il Regno Unito è sprofondato in un caos fatto di terrorismo, guerra civile e barbarie.

Theo (Clive Owen), ex attivista politico, si trova coinvolto suo malgrado dall'ex moglie Julian (Julianne Moore), capo del fronte rivoluzionario, che cerca di salvare una giovane ragazza incinta, probabilmente l'unica al mondo.
Sarà l'inizio di una pericolosa e terribile odissea, tra tradimenti, scontri a fuoco e il dramma di un'umanità senza speranza. Intelligente, pessimista, sceneggiato in modo a dir poco superbo, I figli degli uomini è un capolavoro in cui politica, filosofia e senso della Storia si uniscono in modo unico, donandoci una visione tanto cinica quanto disperatamente tenera del genere umano.

Edge of Tomorrow

Le voci di un possibile sequel si sono accavallate anche in questi mesi, perché è fuor di dubbio che Edge of Tomorrow, diretto da Doug Liman, basato sulla novel di Hiroshi Sakurazaka, sia stato uno dei film di fantascienza più interessanti e originali visti negli ultimi anni, uno di quelli in grado di portare qualcosa di nuovo a un genere che sovente rischia di girare in tondo.
Ambientato in un futuro in cui la terra è stata invasa da ferocissime creature aliene denominate Mimics, ha nel pigro ufficiale di collegamento William Cage (Tom Cruise) il protagonista, inviato (nonostante la scarsa esperienza) con la prima ondata di quello che dovrebbe essere l'assalto finale.

Cage muore, facendosi esplodere con un grosso Mimic, solo per risvegliarsi il giorno prima, incontrando la soldatessa più famosa del mondo: Rita Vrataski (Emily Blunt). Scoprirà che solo lei ha la risposta a ciò che gli sta succedendo.
Animato da uno humor nero irresistibile, ma molto legato in realtà al genere war-movie, il film visivamente è spettacolare, appassiona, ha una sceneggiatura lontana da cliché e banalità, e propone degli alieni tanto accattivanti quanto spaventosi.

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