La deriva cosmica del Marvel Cinematic Universe: un bene oppure no?

Dopo Thor Ragnarok, la deriva cosmica della Marvel è ormai evidente. Ma questa svolta può essere davvero un bene per il prodotto?

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Guardiani della Galassia e il successivo sequel sono stati due dei più grandi e inaspettati successi della Marvel. E proprio l'ottima accoglienza di pubblico e critica ha spinto il Marvel Cinematic Universe sempre più verso una deriva cosmica. Infatti, seppur i primi due siano stati ambientati sulla Terra, il terzo Thor, Ragnarok, ha visto il Dio del Tuono vagabondare per la galassia e, proprio in questi ultimi giorni, anche Agents of S.H.I.E.L.D. ha deciso di spostarsi in un contesto cosmico.

Un'operazione discutibile

Mettiamo i puntini sulle "i". Quello che leggerete è un punto di vista personale riguardo all'argomento. Guardiani della Galassia è stato un piacevole film, forse il migliore della Fase 2 della Marvel, ed è riuscito a rinfrescare e a cambiare la formula ormai tipica dei film della Casa delle Idee. James Gunn ha portato avanti la sua visione ed è riuscito a creare un prodotto diverso e atipico nel contesto dei cinecomics. Con il sequel, Guardiani 2, si è perso un po' dello smalto iniziale ma la pellicola si è riconfermata sicuramente su buoni livelli. Critica e pubblico hanno ben accolto la seconda avventura di Star-Lord e compagnia e questo non ha fatto altro che causare uno strano effetto domino sull'intero MCU. Certo, Thor: Ragnarok era già in gestazione ma è innegabile che il successo dei primi due film dei Guardiani abbia condizionato tutto il MCU successivo. Non per nulla, secondo le ultime notizie, quasi l'intera totalità della Fase 4 dovrebbe essere ambientata nello spazio.

Partiamo da un semplice presupposto: Thor Ragnarok non è piaciuto a molti. Ai grandi amanti delle saghe Ragnarok e Planet Hulk, Thor: Ragnarok ha dato l'idea, a tratti, più di un film demenziale che di un cinecomic di alto livello e dal grosso budget. L'idea di rendere Surtur un demone ingenuo, per usare un eufemismo, o rendere Thor lo "zio del tuono" non è andata giù a tanti appassionati. Perché, appunto, il Ragnarok è l'apocalisse norrena, la fine di tutto per Asgard e per tutto il film non ci sono altro che battute, pugni tirati a caso, sguardi basiti (per citare Boris) e pochissima sostanza. Thor è passato da borioso guerriero a buffone di corte. Anche una saga ormai cult come Planet Hulk è stata inserita molto a caso per dare a Thor una spalla che era mancata nelle pellicole precedenti. Eppure, per quanto Sakaar ricordi l'universo dei Guardiani della Galassia, Thor: Ragnarok non fa che rimanere una pallida imitazione di quello che si è visto nei due film di James Gunn.

Anche in TV

Ed è così che, anche in TV, si è arrivati alla deriva cosmica ormai in atto al cinema. Nei primi due episodi di Agents of S.H.I.E.L.D. 5, tutto è cambiato. Infatti, da un contesto terrestre si è passati ad un contesto cosmico. Sì perché, nessuno sa come o perché, la squadra capitanata da Phil Coulson si è ritrovata nello spazio, nel futuro, in un'astronave rifugio Kree che fa tanto fine del mondo vista in Doctor Who. I design della nave, degli abiti e delle razze Kree sono ispirati chiaramente proprio a Guardiani della Galassia 1 e 2. Certo, Agents of S.H.I.E.L.D. ha già avuto alcuni episodi e situazioni ambientati nello spazio ma, dopo l'arrivo di Ghost Rider, sembrava che la serie potesse inserirsi in un altro contesto, quello magari riguardante il Darkhold, le origini del Ghost Rider, oppure provare a intrecciarsi con Inhumans, un progetto che avrebbe potuto sicuramente essere gestito meglio.
Invece, Marvel sembra essere più orientata verso un universo cinematografico in senso stretto. La possibilità di esplorare vari mondi e razze potrebbe essere un'arma in più ma non in modo così forzato come successo in Thor: Ragnarok. Certo, la componente cosmica è stata sempre una parte fondamentale dei fumetti Marvel, eppure nella controparte live-action potrebbe andare a rompere gli equilibri e gli ingranaggi di una macchina ben oliata. Inoltre, a breve, con la possibile acquisizione di 20th Century Fox, Marvel potrebbe ritrovarsi in casa due dei protagonisti più famosi e amati del Marvel Universe: Galactus e Silver Surfer, con il primo che potrebbe rappresentare la prossima grande minaccia dopo Thanos. Cosa ne sarà, dunque, di noi spettatori in balia del cosmo?