Keanuaissance, il rinascimento come icona di Keanu Reeves

Ormai onnipresente, amato dalle masse e capace di monopolizzare l'attenzione di un intero evento: la nuova ascesa di Keanu Reeves è inarrestabile.

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Keanu Reeves, un'autentica leggenda vivente. Re dell'action a 50 anni, la star di Matrix e John Wick sta vivendo una seconda giovinezza lavorativa di cui si dice grato, persino incapace di comprendere quali siano stati i fattori scatenanti di questa curiosa febbre d'affetto dedicata alla sua figura. Un vero e proprio fenomeno culturale, questo del secondo avvento di Reeves, soprattutto perché il diretto interessato non ha fatto assolutamente nulla per essere lanciato al centro di questa platonica simpatia mediatica, se non rimboccarsi le maniche, addestrarsi duramente per i suoi ruoli e fare quello che ha sempre fatto: del bene.
Non è infatti in questi ultimi anni che l'interprete di Neo ha cominciato a finanziare ospedali pediatrici o si è dimostrato un uomo di grande umiltà e spirito, perché la sua figura è sempre stata ammantata da un'aura di bontà sin dagli anni '90.
Il fatto è che non lo sapevamo, o meglio, non erano informazioni che al tempo interessavano le masse: un po' perché non c'era questo bombardamento mediatico odierno - coadiuvato anche dai social - e un po' perché Reeves, in quegli anni, era davvero sulla cresta dell'onda. Cosa significa questo? Che non c'è niente di più potente al mondo di una storia di rivalsa.

Rinascere e mai cambiare

Internet è letteralmente intasata dai meme dedicati all'attore, mentre Twitter è ormai strapieno di fan che aprono un quantità importante di thread per raccontare il loro incontro con Reeves, la sua gentilezza, il suo fascino e la sua affabilità. La star è un'icona unificatrice che mette in contatto le persone toccate nel cuore dalla sua cordialità, che sono davvero molte, quasi quanto quelle che sono state prese in giro da Bill Murray, un altro di quei personaggi che ama molto più divertirsi con gli appassionati che godere dello sfarzo fine a se stesso delle luci della ribalta.
È questione di attitudine, di relazionarsi umanamente al successo e interiorizzarne l'importanza. Dare il giusto esempio è essenziale, ancora meglio cercare un contatto diretto con gli appassionati, senza esagerare ma dimostrandosi disponibile e aperto al dialogo. E Reeves fa proprio questo: non si tira mai indietro dal firmare un autografo, accoglie a braccia aperte i suoi fan, si scatta foto, non è mai scontroso e accetta di buon grado il proprio ruolo.
Ne ha anche passate tante, dalla depressione alla perdita prematura della primogenita e dell'ex-moglie, eppure è tornato in piedi, anche per dimostrare quanto drastico sia il potere di una ferrea forza di volontà. La sua è una mente artistica, aperta a molte passioni, le stesse che lo hanno aiutato a superare i momenti più difficili.

Le moto, la poesia, i film e le arti marziali: tutti elementi che contraddistinguono la figura di Reeves e che ne danno una lettura ben precisa. Per sua stessa ammissione, è una persona molto introversa e solitaria, che ama la pace e il silenzio. Qualcuno gli ha domandato cosa avesse in comune con John Wick, il sicario che interpreta nell'omonimo franchise, e lui ha risposto: "Oltre all'amore per gli animali, direi nulla".
Con l'avvento dei social, si è iniziata a diffondere a macchia d'olio la storia della vita di Keanu Reeves: prima considerata esagerazione, poi confermata dai fatti e delle innumerevoli persone che hanno voluto riportare una loro testimonianza della disponibilità dell'attore.

C'è chi racconta di quando Reeves comprò un gelato soltanto per avere uno scontrino da autografare e regalare, chi invece gira un video dell'interprete che gela con lo sguardo il mediatore di un incontro, colpevole di aver accusato una ragazza di essere "una fan fuori luogo". Per non parlare di quando girò a Roma John Wick: Chapter 2, visto che gli utenti che condivisero delle foto scattate con Keanu Reeves in giro per la capitale non si riuscivano a contare.
Tutto questo ha ovviamente contribuito ad accrescerne fama e immagine, soprattutto dopo un periodo lavorativamente molto spento che lo ha posto per un paio d'anni nel dimenticatoio di Hollywood, o almeno in un angolino buio dello star system a cui guardavano in pochi.

Poi Man of Tai-Chi, John Wick e il ritorno al successo, accompagnato però dalla diffusione via social delle sue azioni filantropiche che ne hanno amplificato a dismisura la portata umana, rendendolo un vero idolo delle folle. Se ne rende conto da solo e non accenna neanche un po' a sbrodolarsi addosso, convinto com'è del potere dell'umiltà e della condivisione delle emozioni, tanto da essere oggi, a 50 anni, non solo uno dei Re occidentali del cinema d'azione, anche una delle stelle più richieste... e non solo da Hollywood.

Un piede nel videogioco

Se state seguendo l'E3 o se avete semplicemente un profilo social, avrete senz'altro avuto modo di ammirare Keanu Reeves sul palco dell'evento di Microsoft, nella parte dedicata al videogioco Cyberpunk 2077. La Project Red, che sviluppa il titolo, ha affidato all'interprete un personaggio NPC del gioco, un ruolo evidentemente da badass, che in pochi secondi è riuscito a sprigionare un carisma spiazzante soltanto con una battuta e uno sguardo: "Tirati su, dobbiamo mettere a fuoco questa città", dice "Reeves" all'avatar del protagonista. Si abbassa, via gli occhiali e sguardo in camera: guarda noi.
Il pubblico dell'E3 è andato in visibilio con questo semplice spezzone, e non parliamo di un parterre composto da appassionati cinefili tout-court ma di videogiocatori e giornalisti anche abbastanza incalliti, che oltre all'amore per il settore videoludico condividono in quel preciso momento un altro grande affetto: quello per Keanu Reeves.
Con l'apertura di un sipario, si è scoperto che l'attore era sul palco: ulteriori urla e applausi. È stato un momento altissimo: una delle icone più amate del cinema contemporaneo davanti al pubblico dell'E3 - in sala e in diretta streaming -, con il solo obiettivo di parlare brevemente di Cyberpunk 2077.

Lo ha fatto in modo divertito ed entusiasta, interrotto quasi in continuazione dalle urla di giubilo e dagli scroscianti applausi degli astanti, mentre noi a casa, in live, esultavamo e ridevamo. Poi una frase ha "gelato" tutti: "Il gioco vi trascinerà in questo mondo mozzafiato". Le barriere son scivolate ancora più giù e un fan, dal pubblico, ha urlato - in uno dei momenti curiosamente più silenziosi della presentazione - "Tu sei mozzafiato".
Reeves, già carico di adrenalina e palesemente felice di essere lì, ha così deciso di sciogliersi da ogni grammo di ingessatura e compostezza e di urlare a sua volta al fan: "Tu sei mozzafiato". Risate, vicinanza, un clima gioioso e bellissimo, per parlare di videogiochi con uno di quegli interpreti che vorremmo tutti conoscere e salutare dal vivo, un giorno. Un altro pezzetto della meravigliosa storia d'amore tra il pubblico e Keanu Reeves.

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