Justice League Snyder Cut: chi è Ray Porter, interprete di Darkseid?

Carriera e curiosità dell'interprete scelto direttamente da Zack Snyder come voce e guscio del supervillain DC finora inedito sul grande schermo.

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Lo Snyder Cut di Justice League esiste ed è in arrivo. Sono passati diversi giorni dal grande annuncio fatto da Zack Snyder a tutti i fan dell'Universo DC, che da anni chiedevano ormai a Warner Bros. di permettere all'autore di completare la sua visione, rimaneggiata in fase post-produttiva e lasciata in mano a Joss Whedon. Tante le scene tagliate, molte le cose cambiate, dalla colonna sonora alla color correction, dall'editing ai personaggi. Sappiamo che il regista non potrà tornare a girare nuove sequenze aggiuntive, essendo il film picture locked (il che significa neanche uno stravolgimento del montaggio), eppure di materiale d'archivio, già ripreso e messo da parte, ce n'è tantissimo, per quattro ore totali, siano poi in forma di lungometraggio o suddivise in episodi su HBO Max.

Tra le "vecchie novità" più interessanti che la director's cut di Snyder regalerà ai fan, la presenza del potente Darkseid è certamente la più attesa, come d'altronde lo era nel 2017. Il suo taglio nella versione cinematografica ha lasciato interdetti molti appassionati, data soprattutto l'importanza del villain nell'economia dell'Universo DC, specie guardando al mediocre risultato ottenuto con Steppenwolf. Lo Snyder Cut risolverà questo annoso problema, tornando ai piani originali e mostrandolo in tutta la sua stazza e pericolosità, interpretato in motion capture e doppiato da Ray Porter, protagonista oggi del nostro speciale dedicato.

Una voce fuori dal coro

La prima cosa che notiamo sfogliando le varie note biografiche dell'attore è che non è certamente un nome attivo nel panorama hollywoodiano. Per lo meno, non come si penserebbe ragionando sul fatto che sia stato scelto per interpretare un grande villain come Darkseid. Non è come un Josh Brolin per Thanos, un James Spader per Ultron o anche - nel suo piccolo - un Ciaran Hinds per Steppenwolf. Ray Porter è una voce fuori dal coro, poco conosciuto ma abbastanza stimato nel suo ambiente lavorativo, interessato perlopiù al teatro e al doppiaggio anziché al cinema o alla TV, dove ha ricoperto in passato anche il ruolo di casting director per una sorta di serie animata antologica dedicata alle storie della Bibbia e agli eroi classici.
La sua carriera nel mondo dello spettacolo comincia nel 1990 in un progetto animato indipendente, raggiungendo un primo traguardo attoriale in Quasi Famosi di Cameron Crowe, dove recita in una piccola parte. Il passaggio dagli anni '90 ai 2000 segna alcuni ruoli minori ma significativi in E.R. - Medici in prima linea e Will & Grace, proseguendo la sua trafila da caratterista televisivo in Zack & Cody, Detective Monk, CSI, Justified e anche in Lost e Sons of Anarchy. In tempi più recenti lo abbiamo visto in The Mentalist, Shameless, Modern Family e The Kids Are Alright, mentre parallelamente ha portato avanti la sua carriera da doppiatore soprattutto nel mondo videoludico (Bioshock 2, Medal of Honor) e in quello degli audiolibri, dove ha maturato molta esperienza.

È proprio grazie alla sua voce che è stato avvicinato da Zack Snyder, probabilmente sotto consiglio di Chris Terrio, con cui aveva collaborato nello splendido Argo di Ben Affleck. Come ha rivelato lo stesso Porter, il suo lavoro al fianco dell'autore è cominciato come aiuto lettura per i copioni della sceneggiatura, essendo Snyder "un regista che ama molto ascoltare quanto scritto", praticamente interpretato off-screen.

Da lì è nato un rapporto di stima e amicizia tra i due, con lo stesso interprete che si è più volte profuso in elogi "della gentilezza e della capacità di Zack Snyder e della moglie Deborah".
Alla fine, dovendo Darkseid essere costruito in CGI e motion caputre, il regista ha scelto direttamente Ray Porter per dare vita alla sua visione cinematografica, considerando la competenza e la profondità di timbro vocale dell'attore.

Una scelta che purtroppo non abbiamo potuto ammirare e giudicare al cinema dopo la manipolazione post-produttiva di Warner e Joss Whedon, che hanno preferito eliminare Darkseid per motivi forse relativi al nuovo costrutto narrativo o per introdurlo in un eventuale e invece mai realizzato sequel.
A colpirci infine di Porter è la sua passione e la sua sensibilità. In una recente intervista ha infatti rivelato "come una delle sue più grandi paure e gioie fosse stata al tempo l'idea di poter incontrare i fan al San Diego Comic-Con, di vedere magari il suo volto impressionato nel merchandising del film". Anche lui un appassionato, dunque, che vive il suo lavoro con estrema emozione e serietà e a cui è stata tolta l'opportunità di realizzare un sogno. Un altro elemento, questo, a cui lo Snyder Cut di Justice League porrà rimedio.

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