Justice League, i piani originali della trilogia di Zack Snyder

Andiamo alla scoperta di tutti i dettagli trapelati sulla trama della trilogia di Justice League, ideata da Zack Snyder prima di abbandonare il progetto.

Justice League, i piani originali della trilogia di Zack Snyder
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Se siete tra i tantissimi che in questi giorni hanno messo gli occhi su Zack Snyder's Justice League in anteprima su Sky e Now, anche se non avete seguito lo sviluppo del progetto fin dai suoi albori, avrete capito che c'è qualcosa che non torna. E non stiamo parlando della qualità della pellicola, che rimane ovviamente oggetto di dibattito, ma della trama. Mentre la versione cinematografica ultimata da Joss Whedon presentava un arco narrativo che si apriva e si chiudeva (se non per qualche rimando al futuro del franchise), questa volta la sensazione è di trovarci di fronte all'incipit di una storia più ampia che necessita di essere raccontata in uno se non due ulteriori capitoli. Ed era proprio questa l'idea iniziale del regista di Watchmen.
L'intenzione di Snyder di raccontare l'invasione della Terra da parte di Darkseid attraverso una trilogia (primo contatto - caduta degli eroi - risoluzione) è infatti nota ormai da diverso tempo, ma grazie alle recenti dichiarazioni del filmmaker e ai leak dalla mostra "The Dreamscapes Of Zack Snyder's Justice League", ora ne conosciamo tutti i dettagli, compreso il ruolo centrale della Legione del Destino (anticipata anche dalla scena post-credit del 2017) e della storia d'amore tra Bruce Wayne e Lois Lane. In attesa di scoprire se Warner Bros. deciderà di tornare sui propri passi alla luce della calorosa accoglienza ottenuta dalla pellicola, vediamo insieme tutti i dettagli sulla trama architettata originariamente da Snyder. Ovviamente, da qui in poi seguiranno pesanti spoiler.

L'Equazione dell'Anti-vita

Ora che la fantomatica Snyder Cut è finalmente arrivata nei nostri salotti, è ormai chiaro che la ricerca delle tre Scatole Madri che ha coinvolto Steppenwolf doveva essere solo un pretesto per introdurre la vera minaccia, il sovrano di Apokolips Darkseid, e il suo oggetto del desiderio: l'Equazione dell'Anti-vita, una formula nascosta sulla Terra che conferisce a chi la impara il potere di dominare la volontà di tutti i popoli. Inoltre, sul finale del film ci viene rivelato che Lex Luthor è fuggito dall'Arkham Asylum e sta formando la sua squadra di supercattivi - la Legione del Destino appunto - per la quale ha già reclutato Slade Wilson aka Deathstroke.
La trama di Justice League 2, descritto come un capitolo fortemente basato sui personaggi, sarebbe infatti dovuta partire proprio da qui: dopo aver respinto l'invasione di Steppenwolf, i supereroi tornano alle proprie vite e si dedicano a risolvere i loro problemi personali. Aquaman si ritrova alle prese con una guerra degli atlantidei, mentre Cyborg è a Central City per aiutare Flash a scagionare suo padre.
Superman fatica a tornare alla sua normale vita dopo aver scoperto che Lois è incinta mentre la giornalista del Daily Planet decide di aiutare Batman a rintracciare lo sfuggente Lex Luthor. Quando il Cavaliere Oscuro pensa di averlo finalmente trovato, tuttavia, si ritrova di fronte alla misteriosa figura dell'Enigmista, a cui lo stesso Lex (che intanto ha chiamato a raccolta anche Doctor Poison, Capitan Cold, Ocean Master e Black Manta) ha affidato il compito di risolvere l'Equazione dell'Anti-Vita.
A questo punto Lex può attuare finalmente il suo piano, attivare le Scatole con l'obiettivo di impossessarsi della formula che gli permetterebbe di assoggettare ogni essere vivente alla sua volontà. Purtroppo per lui, però, il potere dei tre oggetti richiama Darkseid, che attraversa un portale e approda sulla Terra insieme al suo braccio destro, Desaad.

Parte così un devastante scontro tra il Figlio di Krypton e il Tiranno di Apokolips, che su suggerimento di Lex decide di colpire Superman nel suo punto debole, sparando un raggio Omega in direzione di Lois e trasformandola in cenere davanti ai suoi occhi ("Prima di tutto lo attacchiamo al cuore" diceva l'ombra di Goblin a Norman Osborn nel primo Spider-Man di Sam Raimi).
Distrutto dal dolore, Clark cade sotto il controllo del super villain e incenerisce Lex: ha così inizio il regno di Darkseid sulla Terra. In tutto questo Batman, che aveva appena litigato con Lois per la paternità del bambino ("Non è tuo figlio" si legge negli storyboard), riesce a malapena a sfuggire alla furia dell'Uomo d'Acciaio.
Nel frattempo, i restanti membri della JLA subiscono una fatale sconfitta nei confronti della Legione del Destino: Wonder Woman muore tra le braccia della madre a causa di un virus sprigionato da Doctor Poison su tutta Themyscira; Aquaman viene ucciso da un attacco di Orm e Black Manta (Mera riesce a mettersi in salvo), mentre Flash riesce a sopravvivere grazie all'aiuto di Cyborg, che però perde la sua parte inferiore nello scontro con Captain Cold.

Cinque anni dopo (una delle tante similitudini involontarie con Avengers: Endgame) veniamo catapultati nella cosiddetta timeline Knightmare, già anticipata dal sogno premonitore di Bruce Wayne in Batman v Superman, dove ritroviamo i membri sopravvissuti della Justice League in uno scenario post-apocalittico fatto di città in rovina e deserto.
Bruce guarda il cielo di fronte alla Villa Wayne, cupo, e mette in guardia gli altri: "Dobbiamo entrare dentro prima che faccia notte. Lui sta arrivando...".

All'interno del Knightmare

L'atto conclusivo della trilogia si apre con l'arrivo di una Lanterna Verde, giunta sulla terra alla ricerca del proprio partner scomparso. Qui incontra Batman, Flash, Mera e Cyborg impegnati a organizzare un piano per sottrarre il pianeta dalle grinfie di Darkseid. Con loro c'è anche Deadshot, che si è unito a quel che resta della Lega della Giustizia dopo che sua figlia è stata uccisa dai Parademoni controllati dall'alieno (nessuna traccia invece del Joker di Jared Leto, visto che si tratta di un'aggiunta dell'ultimo minuto della Snyder Cut).
Tornati alla Villa Wayne, gli eroi rivelano al nuovo arrivato di stare costruendo un tapis roulant cosmico, una tecnologia che permetterebbe a Flash di tornare indietro nel tempo per avvertire Batman del piano di Lex, ma ci sono diverse problematiche: quest'operazione può essere effettuata solamente una volta all'anno (quando i pianeti si allineano) e per alimentare la macchina c'è bisogno di una Scatola Madre.
Inoltre, avendo Barry a disposizione circa 10-15 secondi prima di dover tornare al suo presente, sorge il problema di cosa dire al Bruce del passato. Non convinto dall'idea iniziale, ovvero "Ferma Lex", Bruce prende da parte Flash e gli suggerisce qualcosa che ha a che vedere con il suo senso di colpa. "Lei era tutto per Superman. Credo di avere rotto quella connessione" dice Bruce in riferimento a Lois, sussurrando a Barry una frase che lo lascia senza parole. "Digli questo, cambierà tutto quanto."

Il giorno dopo Batman, Lanterna Verde, Deadshot e Mera riescono a mettere le mani sulla Scatola Madre, richiamando però in questo modo l'attenzione del Superman malvagio.
A seguito di un duro scontro in cui gli eroi cadono uno dopo l'altro sotto i colpi dell'Uomo d'Acciaio, Flash riesce a tornare indietro nel tempo durante gli eventi di Justice League 2 per rivelare a Bruce che Lois in realtà gli ha mentito, e quello che porta in grembo è davvero suo figlio.
Questo convince il Batman del passato ad ascoltare Lois riguardo ai piani di Lex, riuscendo a mettere in guardia il resto della Justice League sull'imminente attacco della Legion of Doom, e soprattutto lo spinge a gettare il proprio corpo tra il raggio Omega e Lois per salvare la vita della ragazza, uscendone però gravemente ferito.
Arrivato sul posto, invece di cadere in disperazione Superman viene travolto dalla rabbia - questa volta è più forte che mai - e costringe Darkseid alla ritirata. Bruce nel frattempo è in preda al dolore, sta morendo, ma raccoglie le ultime forze per unirsi alla battaglia finale per il destino della Terra, e una volta salito a bordo del Batplano rivela a Lois che avrebbe voluto passare una vita insieme a lei al di fuori della Batcaverna.

In un finale "in stile Signore degli Anelli", l'intero pianeta si unisce contro Darkseid e il suo esercito: il mondo degli uomini, le amazzoni e gli atlantidei combattono fianco a fianco guidati dei membri della Justice League, e a un certo punto dello scontro arriva in soccorso anche il Corpo delle Lanterne Verdi. Gran parte delle forze nemiche vengono spazzate via da Flash, ormai in pieno controllo dei propri poteri e in grado di affrontare un intero esercito senza l'aiuto di nessuno. Cyborg riesce a indebolire Darkseid distruggendo una volta per tutte le Scatole Madri, ma è Batman a compire il sacrificio finale per sferrare il colpo di grazia al villain.
Terminata la battaglia, lo scenario è questo: Diana diventa la nuova Regina delle Amazzoni (Ippolita è morta durante lo scontro con Darkseid) e negozia la pace tra tutti i paesi del mondo.
Aquaman viene riconosciuto come vero Re di Atlantide, e ora tutto il suo popolo lo vede con grande ammirazione. Cyborg si "evolve", diventando una sorta di divinità digitale e riottenendo il suo look da umano; Superman si rende conto che Lois porta in grembo il figlio di Bruce, ma avendo ritrovato un motivo per "ritornare" Clark Kent decide di fargli da padre. Il destino di Flash, almeno nei leak, invece non viene rivelato.
La trilogia si conclude infine con un salto temporale di 20 anni. Dopo aver partecipato a un Memoriale su Batman a cui erano presenti vari membri della Justice League, spinta da Barbara Gordon, Lois decide finalmente di rivelare a suo figlio la vera identità del padre.
Il film termina quindi a Gotham, dove vediamo emergere dall'ombra la figura del nuovo Cavaliere Oscuro: il figlio di Bruce e Lois.

Al momento non sappiamo se il regista di 300 potrà mai completare la sua visione della Justice League, e nel caso se deciderà di raccontare quanto aveva previsto inizialmente.
A giudicare però dall'operazione più unica che rara rappresentata dalla Snyder Cut, oltre che dalla gestione altalenante delle proprietà DC - vedasi le direzioni intraprese con Joker e The Batman, due progetti completamente slegati per esempio dallo stand-alone di Flash di Andy Muschietti - potremmo vederne ancora delle belle.

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