Justice League, il Joker di Jared Leto nella visione di Zack Snyder

Parliamo dell'arrivo del Clown Criminale nell'attesissima director's cut in uscita in esclusiva su HBO Max il prossimo 18 marzo.

Justice League, il Joker di Jared Leto nella visione di Zack Snyder
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Manca ormai solo un mese all'arrivo su HBO Max dell'attesissima Zack Snyder's Justice League, director's cut della durata di quattro ore esclusiva del servizio di streaming online, e di materiale relativo al progetto ormai ce n'è davvero molto. Prima i poster, poi il full trailer ufficiale e nel mezzo un articolo first look di Vanity Fair in cui ci è stato presentato il "nuovo" Joker di Jared Leto, con un look drasticamente differente da quello visto nel dibattuto Suicide Squad di David Ayer, diverso persino nell'anima. Una nemesi che tanto nei fumetti quanto al cinema ha sempre trovato il suo contraltare morale proprio nel Cavaliere Oscuro, fatta eccezione per il take sulle origini girato da Todd Phillips e proprio per il Joker punk distrutto dal montaggio del primo film dedicato alla Task Force X.

L'intervento dei fan a colpi di condivisione dell'hashtag #ReleaseTheSnyderCut ha però convinto infine i dirigenti Warner Bros e DC Films a concedere al regista l'opportunità di completare il progetto secondo la sua visione originale, permettendogli inoltre qualche aggiunta. Tra queste, proprio il ritorno del Joker di Leto, quello del DCEU, in una sequenza pensata idealmente come regalo agli appassionati e allo stesso tempo, concettualmente, come grande confronto tra il Pipistrello e il Clown, rivali e nemesi che nell'Universo Espanso DC (morto, pronto a risorgere?) non avevano mai avuto modo di parlarsi, scoprirsi o sfidarsi. Come sarà, allora, questa parte del Joker nella Justice League di Snyder?

Risate apocalittiche

Come confermato dallo stesso autore, la presenza del Joker non era inizialmente contemplata nella sua stessa visione della Lega della Giustizia DC. In una lunga e recente intervista è però arrivato a dichiarare che, al contrario, l'intenzione di inserire il Joker nel DCEU e metterlo a confronto con Batman è sempre stata viva e vivida nella sua mente, nonostante non sia riuscita purtroppo a trovare finalizzazione dopo i tristi eventi del 2017, ovvero dopo il suicidio della figlia, il suo allontanamento dal progetto e il distacco dall'Universo Cinematografico DC.
Comprendendo però l'importanza e la rarità dell'opportunità concessagli dallo studio, mosso non a sentimento ma da una strategia commerciale legata al volere degli appassionati, Snyder ha deciso di approfittare letteralmente del vantaggio per regalare al suo inestimabile fandom il confronto diretto e ugualmente platonico tra Batman e Joker, richiamando proprio Jared Leto per una sequenza che già profuma di cult. Nel pensare la scena, Snyder ha fatto sì che fosse qualcosa di inseribile all'interno di un costrutto narrativo e di montaggio ampliabile ma non modificabile, andandola a piazzare proprio in una parte aggiuntiva del film, dopo l'arrivo di Darkseid sulla Terra, in quello che è il concreto avverarsi dell'Incubo del Cavaliere Oscuro in Batman v Superman.

Questo lo vediamo nel trailer ufficiale, dopo il logo, quando la voce di Joker ci dice: "Viviamo in una società dove l'onore è solo un ricordo lontano. Non è vero, Batman?", e questo apre già al confronto tra i due personaggi, anche se alle spalle di Bruce Wayne compare la sagoma sfocata di Cyborg, il che dà comunque veridicità e pragmatismo alla scena, un incubo che diventa realtà, non più da ricacciare per risvegliarsi ma da affrontare e combattere per sconfiggerlo definitivamente.

Stando alle dichiarazioni di Snyder, questa versione del Clown Criminale di Jared Leto è molto diversa da quella di Suicide Squad, e questo non solo per l'evidente estetica raffazzonata, con un camice d'ospedale, capelli più lunghi ma sempre verdi, trucco nero attorno agli occhi, giubbotto delle squadre speciali ecc, ma proprio per il senso etico (o anti-etico) che porta con sé, per il peso che avrà nella psicologica di Bruce durante quel confronto (per cui è stato anche richiamato Ben Affleck, ovviamente).

Il regista lo ha descritto come un Fantasma del Natale Futuro, parafrasando A Christmas Carol di Charles Dickens, e soprattutto come un veicolo differente per parlare direttamente a Batman... di Batman, del suo modo di intendere la giustizia, di vedere il mondo, di combattere il male. Il Joker di Leto in questo contesto è il Joker di Snyder, quello messo lì per essere finalmente interessante e non solo mero orpello estetico, quasi l'autore volesse concedere a sua volta riscatto all'iterazione del Clown Criminale dopo aver ricevuto il suo. Da bene nasce bene, stando alle leggi immanenti del karma, e forse è proprio questo il senso di questo ritorno: fare del bene al personaggio, a Leto, al film, ai fan. E trasformare un incubo in qualcosa di diverso.

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