Jurassic World: Il Regno Distrutto, l'analisi del primo trailer ufficiale

Prendiamo in esame il filmato rilasciato poche ore fa frame by frame, per capire dove ci condurrà la nuova avventura firmata da Juan Antonio Bayona.

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"La vita trova sempre una strada". La tag-line dell'attesissimo Jurassic World: Il Regno Distrutto ci accompagna ormai da mesi grazie al teaser poster, ma sentirla pronunciare nel primo trailer ufficiale da Ian Malcom, il matematico interpretato da Jeff Goldblum, fa un bell'effetto. Come promesso durante una lunga settimana di teaser, infatti, la Universal ha rilasciato il primo filmato di circa 2 minuti e 20 dove è possibile dare una primissima ma strutturata occhiata al secondo capitolo del sequel-reboot della saga, diretto questa volta da Juan Antonio Bayona (The Impossible), e l'effetto è un deja-vu più forte di quello che ci si potesse aspettare.
Lungi l'idea di poter giudicare un film da un semplice trailer, specie poi pensando alla ricercatezza del montaggio ad effetto e a tutta una serie di parametri insiti nella costruzione di queste video preview, ma da quanto visto, almeno in piccolissima parte, questo Il Regno Distrutto riporta alla mente echi de Il mondo perduto, secondo capitolo dalla trilogia originale firmato da Steven Spielberg.


La teoria del caos

Dai primi dettagli della trama e poi dalla sinossi, sappiamo che il film si concentrerà sul salvataggio dei dinosauri dall'Isola Nublar, la stessa dove era stato edificato il Jurassic World, il parco tematico del primo capitolo. Questo è poi decaduto a causa della fuga del Diabolus Rex e del successivo abbandono dell'Isola, ormai sotto il totale controllo degli amici preistorici. E quel Regno Distrutto dovrebbe quindi riferirsi proprio a un paradiso prima umano e poi animale, adesso minacciato da una potente eruzione vulcanica, in grado di far estinguere per la seconda volta i dinosauri dalla faccia della Terra. Dopo il disastro del parco, sicuramente seguito dall'occhio attento dell'opinione pubblica, il fatto di lasciare che una task force organizzata possa andare sull'Isola Nublar a salvare i dinosauri non deve essere proprio visto di buon occhio, tanto che nel trailer è proprio l'udienza alla quale è convocato Malcom a fungere da fil rouge alle immagini. Il matematico sarà presumibilmente chiamato in aula per dare una sua opinione professionale sul da farsi, essendo uno dei maggiori studiosi della teoria del caos e avendo già sperimentato sulla propria pelle l'incontro ravvicinato con un T-Rex. Nel primo, immortale film della serie, Malcom diceva: "Dio crea i dinosauri, Dio distrugge i dinosauri, Dio crea l'uomo, l'uomo distrugge Dio, l'uomo crea i dinosauri", e da quanto visto non pare aver cambiato minimamente idea: è favorevole alla salvaguardia di questa specie, proprio come tutte le altre, ma avverte categoricamente che bisogna stare attenti, perché queste creature c'erano prima di noi "e potrebbero esserci anche dopo".
A salvare i Dinosauri verrà spedita un equipe di esperti insieme a quelle che sembrano delle forze di protezione private. Tra questi ci saranno ovviamente i due ex-amanti Owen Grady (Chris Pratt), anche ex-allevatore di veloci raptor, e Claire Dearing (Bryce Dallas Howard), ma nel trailer possiamo vedere anche una delle new-entry del cast, Justice Smith (The Get Down), che ricoprirà probabilmente il ruolo di un qualche tipo di scienziato non meglio specificato. Di Toby Jones, James Cromwell o Rafe Spall, invece, neanche l'ombra, ma è più che normale tenere un certo riserbo sui nuovi personaggi, specie sui "villain".

Ritorno alla civiltà

Comunque, tornando agli echi de Il mondo perduto, questi si riscontrano non tanto nella spinta narrativa del progetto, che è quella del salvataggio di una specie prima di una sicura seconda estinzione, quanto piuttosto in quella che sembra un'idea già vista: quella di portare i Dinosauri nella civiltà umana. O almeno, così sembrerebbe da alcune sequenze viste nel trailer, specie dopo l'impattante finale.

Il regista e i produttori hanno infatti deciso di mostrare con brevi tagli quella che sembrerebbe essere proprio una delle macro-sequenze del film, e cioè quella dell'eruzione vulcanica e della consequenziale fuga dei dinosauri verso il mare, in cerca di salvezza. Questo, ovviamente, potrebbe anche significare che in realtà il tempo passato sull'Isola Nublar nel film sarebbe più ridotto del previsto, con uno spostamento dell'azione verso le città. Sempre nel filmato vediamo infatti delle navi caricate con dei cargo dove quasi certamente ci saranno alcuni dinosauri, forse portati lì con la forza dai gruppi di protezione privati di cui sopra. Sono speculazioni, sia chiaro, tutte basate su quanto visto, ma se fosse così la somiglianza con il secondo film originale sarebbe fin troppo chiara. Una scena, poi, vedrebbe il T-Rex uccidere un altro dinosauro non meglio identificato (forse una delle nuove specie di cui si parlava tempo fa) e ignorare Owen e i suoi compagni, che una volta sulle navi lo ritroverebbero sedato dentro uno dei cargo. E a questo punto non è chiaro se quel "sarà una cosa pazzesca" (non pervenuto nel trailer ma presente nel teaser) si possa riferire al fatto si sguinzagliare in modo controllato (proprio come con i Veloci Raptor) il dinosauro contro eventuali aguzzini, in modo da impedire l'arrivo di questi esseri nella vera civiltà umana. Ricordiamo che anche nel primo film i Dinosauri dovevano essere utilizzati come armi sul campo, e probabilmente questa idea verrà ancora più approfondita in questo secondo capitolo, legando nuovamente il tutto alla teoria del coas di cui sopra e a un contrasto esistenziale tra uomo e dinosauro, aprendo magari la strada non solo alla vita, ma anche a un terzo capitolo conclusivo.

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