Jurassic World Dominio, i segreti e la nostalgia del primo trailer

Il capitolo conclusivo del franchise diretto da Colin Trevorrow si prospetta essere un'epica lotta per la sopravvivenza tra due specie incompatibili.

Jurassic World Dominio, i segreti e la nostalgia del primo trailer
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Un viaggio promozionale a tappe, quello di Jurassic World: Il Dominio di Colin Trevorrow. Prima un assaggio dell'invasione dei dinosauri grazie a Jurassic World Battle at Big Rock, poi i primi 5 minuti del film, con un salto di 65 milioni di anni tra il glorioso, spietato e sanguinario passato di questi esseri e un presente che rischia di trasformarsi molto presto in uno scenario simile.

Un film atteso e chiacchierato, conclusione ideale (ma reale?) di un franchise lungo 30 anni, forte di un iconico immaginario adesso pronto a essere rivisitato, di nuovi e vecchi personaggi richiamati in servizio per mettere la parola fine a una saga che da sempre - in effetti - ha parlato di convivenza e dominio. O meglio, dell'impossibilità della prima opzione e del lento sopraggiungere di un'inevitabile ed epica lotta per la sopravvivenza tra due specie naturalmente incompatibili, come poi viene di fatto mostrato nel primo e avvincente full trailer ufficiale di Jurassic World: Il Dominio.

L'estinzione del genere umano?

"Volevo far vedere qualcosa che non fosse un'illusione. Qualcosa di reale. Qualcosa che si vedesse, si toccasse. La creazione è un atto di assoluta volontà. La vita troverà il modo". Le parole sono quelle di John Hammond, creatore e finanziatore del mai aperto Jurassic Park.

Un sogno rivelatosi inizialmente fallimentare, tassello d'innesco della Teoria del Caos formulata da Ian Malcolm (Jeff Goldblum) di cui ogni singola iterazione del franchise è stata poi pura e diretta dimostrazione pratica. "La vita trova sempre il modo": forse la citazione più rappresentativa della saga, che però in Dominion sembra raggiungere una svolta evidentemente empirica dopo gli eventi di Jurassic World: Il regno distrutto. I dinosauri sono ormai liberi, re-inseritisi a forza in un ecosistema completamente diverso, sicuramente più fragile, da preservare. Li vediamo correre lungo distese innevate, comparire dal nulla in tutta la loro magnificenza davanti agli occhi sbigottiti di operai, sbucare come dei kaiju dall'oceano per divorare navi e invadere cieli e metropoli (sembra essere Città del Messico). I branchi più pacifici di erbivori - nonché più piccoli - vengono trattati alla stregua di una mandrie di cavalli da controllare e riportare nei recinti, quasi fosse un western con Owen Grady in veste da cowboy. A quanto pare, inoltre, qualcuno di questi esemplari creati in provetta riesce anche a riprodursi, come nel caso di Blue, il velociraptor addestrato dal personaggio di Chris Pratt e compagno più o meno fidato di quest'ultimo.

Forse - ma è pure supposizione - il mondo tenta davvero una convivenza con le specie non carnivore, quelle in grado di non ledere nel profondo il delicato ecosistema di cui sopra, cacciando per uccidere o contenere solo quelle più pericolose, predatorie, dai T-Rex ai Raptor, per l'appunto, senza dimenticare il nuovo e mefistofelico "incrocio" di cui abbiamo anche un assaggio nel filmato, l'Atrociraptor.

Lo intuiamo dalle parole di Owen, quando riferendosi a Blue dice: "Se la trovano non la vedremo più. Dobbiamo proteggerla, è il nostro compito". La coesistenza tra umani e dinosauri a quanto pare non è del tutto possibile, e il risultato di una scelta avventata si è trasformato in un vero e proprio disastro ecologico di proporzioni globali. Per comprendere quali mosse adottare per far pronte all'eventualità di un'estinzione di massa dell'umanità davanti allo strapotere naturale dei dinosauri, sembra che si formeranno uno o più fronti di resistenza composti dai protagonisti di Jurassic World e dalle vecchie glorie di Jurassic Park.

Le vediamo nel trailer, dopo mesi di anticipazioni: Ellie Sattler (Laura Dern), Alan Grant (Sam Neill), Ian Malcolm, quest'ultimo già apparso in un cameo nel precedente capitolo e qui ancora e fermamente convinto dell'avvicinarsi inesorabile dell'estinzione della nostra specie, che ha ormai perso il dominio sulla natura, sottomessa invece ad essa.

Col proseguire del trailer notiamo anche una struttura di ricerca incastonata nel verde di un ambiente naturale. Ci si stanno recando Grant e la Sattler per ragioni ancora da scoprire, ma presupponiamo siano legate a un piano per riconquistare il dominio dell'uomo sulla natura. Più complessa la situazione di Grady e di un nuovo personaggio femminile interpretata da DeWanda Wise. Vediamo infatti i due alle prese con un nuovo esemplare di dinosauro, piumato e dalle sembianze più rapaci come poi recenti e note ricerche hanno scoperto essere stati realmente questi esseri. Sarà una singola presenza o solo l'anticamera di qualcosa di ben più grande? Al momento non ci è dato saperlo, così come non è chiaro a che punto del racconto arriverà questa svolta, ma tra inseguimenti in moto per Città del Messico e attacchi ad alta quota da parte di Pterodattili et similia, l'epicità sembra essere di casa.

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