Johnny Depp oltre Jack Sparrow: i 10 migliori film della sua carriera

Ripercorriamo insieme la carriera di Johnny Depp attraverso i suoi migliori film, quelli che lo hanno trasformato in uno degli attori più amati.

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Per anni Johnny Depp è stato venerato come una delle più grandi star di Hollywood, con diverse performance divenute parte integrante della cultura popolare. Attivo fin dagli anni '80, asceso nell'Olimpo nei '90 e completamente esploso nel primo decennio dei 2000, con le sue tre nomination all'Oscar come miglior attore, nell'ultimo periodo ha popolato le prime pagine delle rubriche di gossip soprattutto per via della turbolenta relazione con l'ormai ex moglie Amber Heard, che dopo anni non accenna a placarsi. Oggi però vogliamo proporvi i dieci migliori film con Johnny Depp: la speranza è che approfittiate della quarantena per scoprirli (o riscoprirli) e commentarli insieme a noi.

Il coraggioso (Johnny Depp)

Sconosciuto e quasi dimenticato dramma indipendente tratto da un romanzo di Gregory Mcdonald, Il coraggioso è l'esordio alla regia di Johnny Depp nel lungometraggio. A oggi ancora unico film diretto dall'attore: lusingato dalla presenza di Marlon Brando, è stato presentato a Cannes e mette in scena una forte metafora sul rapporto tra arte e morte attraverso il tema degli snuff movie, materiale curioso per un attore/regista.

Il mistero di Sleepy Hollow (Tim Burton)

Considerato da molti uno dei migliori film di Tim Burton, Il mistero di Sleepy Hollow fu anche il terzo che il regista realizzò insieme alla star, suo attore feticcio col quale aveva già lavorato in Edward mani di forbice e Ed Wood. A metà tra i film della Hammer e Mario Bava, impreziosito dalla fotografia di Emmanuel Lubezki e dalle scenografie di Rick Heinrichs, insieme a Batman è ancora oggi uno dei più perfetti esempi del cinema burtoniano.

Chocolat (Lasse Hallström)


Diretto da Lasse Hallström e con protagonisti, oltre a Juliette Binoche e Johnny Depp, anche Judi Dench e Alfred Molina, Chocolat è tratto dal romanzo omonimo dell'autrice britannica Joanne Harris. Racconta la storia di una donna che nella Francia di fine anni '50 decide di aprire una cioccolateria: venne nominato a ben cinque premi Oscar, tutti importanti (non solo miglior film, anche attrice, attrice non protagonista, sceneggiatura e colonna sonora) ma fu sconfitto in tutte le categorie.

Nemico pubblico (Michael Mann)

Nemico pubblico vede Johnny Depp nei panni del celebre criminale John Dillinger, davanti alla cinepresa del leggendario Michael Mann: a dare la caccia al fuorilegge degli anni '30 un Christian Bale sempre più uomo di legge e appena uscito dal set de Il Cavaliere Oscuro.

Nightmare - Dal profondo della notte (Wes Craven)

Un horror famosissimo quello di Wes Craven del 1984, ma forse non tutti sanno che il debutto sul grande schermo di Freddy Krueger coincise anche con quello di Johnny Depp. Fortunatamente tutti e due da quel momento hanno vissuto una longeva carriera fatta di grandi successi, anche se la stessa cosa non si può dire del personaggio interpretato da Depp.

Donnie Brasco (Mike Newell)

In quello che solitamente viene definito come il primo ruolo della "seconda fase" della carriera di Depp, Donnie Brasco vede il nostro nei panni dell'agente dell'FBI realmente esistito Joe Pistone, che si infiltra nella mala di New York col nome fittizio che dà titolo al film. È considerato ancora oggi come uno dei più riusciti polizieschi mai fatti, con Depp che resse il gioco di un gigantesco Al Pacino nel ruolo del mafioso Lefty.

Dead Man (Jim Jarmusch)

Atipico western in bianco e nero nell'era del colore e ricolmo di suggestioni oniriche grottesche, Dead Man è fra i film più apprezzati in assoluto anche dai detrattori del divisorio regista Jim Jarmusch. Capace di una grande alternanza fra violenza, ironia e poesia, il film si ispira neanche troppo velatamente alle opere di William Blake, visionario pittore e letterato britannico che dà il suo nome al personaggio di Johnny Depp, protagonista assoluto.

Pirati dei Caraibi - La maledizione della prima luna (Gore Verbinski)

Parlando della carriera di Johnny Depp non si può non citare il franchise de I Pirati dei Caraibi, nello specifico l'originale: La maledizione della prima luna di Gore Verbinski. Straordinario successo commerciale a parte, il fantasy piratesco portò la star per la prima volta agli Oscar, permettendogli di ottenere la nomination come miglior attore protagonista. La vittoria non arrivò, ma ancora oggi quella candidatura rappresenta una rarissima eccezione nella complessa storia d'amore e odio tra le interpretazioni attoriali nei grandi blockbuster e l'Academy.

Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street (Tim Burton)

Da una candidatura all'Oscar all'altra: sempre con Tim Burton, alla loro sesta collaborazione, Johnny Depp ottiene la sua terza nomination grazie all'interpretazione di Sweeney Todd, il diabolico barbiere di Fleet Street che presta il nome al film horror/musical/grottesco. Neanche questa volta ci sarà la vittoria ma l'opera, vera e propria rimpatriata per il regista che include anche Helena Bonham Carter, trionferà nella sezione delle scenografie con l'Oscar tutto italiano targato Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.

Ed Wood/Platoon (Tim Burton/Oliver Stone)

Dato che nel crudo e personale war-movie di Oliver Stone la parte di Johnny Depp, praticamente agli esordi, fu davvero esigua, alla fine ci siamo concessi la libertà di un piccolo ex-aequo. Sarebbe stato impossibile tenere fuori il biopic burtoniano sul "peggior regista mai esistito", Ed Wood, il cui nome dal 1994 non è più associato solo alle sue vecchie opere di exploitation e sexploitation degli anni '50 e '70, ma anche alle classifiche dei più famosi "film sul fare i film", sul raccontare il cinema come mezzo e forma d'arte.