John Wick 5 è ufficiale: dalla pandemia è nata la conclusione della saga?

Il lockdown ha aiutato la Lionsgate a dare il via libera anticipato al quinto capitolo della saga con Keanu Reeves?

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Affronta orde di nemici armati fino ai denti. Viaggia in lungo e in largo, dall'America all'Italia fino al Marocco, e combatte, spara, sorprende e uccide. Cade persino ferito e in picchiata dall'attico del Continental di New York, da un'altezza vertiginosa che per chiunque avrebbe significato morte certa. Per tutti ma non per lui, l'implacabile e inossidabile John Wick, il Baba Yaga dei sicari, l'Uomo Nero del sottobosco criminale del mondo creato da Derek Kolstad e portato sul grande schermo da Chad Stahelski. Si addice più a lui l'aggettivo ineluttabile che al Thanos del Marvel Cinematic Universe, il che è tutto dire.
Una saga, quella di John Wick, che finora ha registrato incassi più che soddisfacenti e ha richiamato intorno a sé decine di milioni di fan in tutto il mondo. Perché fa man bassa di ispirazioni del cinema orientale, di una cura tecnico-formale che dai corpo a corpo agli inseguimenti o alle sparatorie non risparmia dosi massicce di entusiasmo e adrenalina, mettendo al centro del racconto l'azione, il movimento, la precisione. E poi c'è lui, Keanu Reeves.

Un interprete che si è sempre messo in gioco in prima persona, grande professionista dedito al suo lavoro e alle sue passioni, conoscitore delle arti marziali e delle tattiche d'approccio militari con armi o CQC.
Tutti elementi che sfrutta nella sua performance finora più iconica insieme a quella di Neo in Matrix e che fortunatamente vedremo ancora al cinema a lungo, data la recente ufficializzazione di John Wick 5.
La particolarità di questo annuncio è però riscontrabile nel fatto che fino a pochi mesi fa il film in questione era soltanto un'ipotesi e non una certezza.
Cos'è cambiato allora in questo breve arco di tempo? Cos'ha convinto la produzione a mettere in cantiere un quinto capitolo del franchise prima dell'uscita di John Wick 4?
La risposta è sorprendentemente semplice: la pandemia.

Riflessioni in quarantena

La verità, come cantava anche Fabrizio De André, è che "dal letame nascono i fior", e l'annuncio di John Wick 5 è forse una delle poche cose positive nate da questa Pandemia da Coronavirus. Urge però una spiegazione.
In pieno lockdown, lo scorso maggio, lo sceneggiatore Derek Kolstad veniva intervistato dai microfoni di Comicbook.com circa il successo e il futuro della saga cinematografica in esame.
John Wick 4 era già stato posticipato di un intero anno, al 30 giugno del 2022, così come l'altro progetto di punta di Keanu Reeves, il Matrix 4 di Lana Wachowski.
Davanti a loro si profilava ancora un periodo di incertezze produttive decisamente significative, eppure la speranza di girare quanto prima il quarto capitolo di John Wick non è mai venuta a mancare, come anche la volontà di continuare a svilupparne ambientazione e personaggi al cinema o in televisione.
Questo è apparso in modo evidente da una risposta data da Kolstad circa il continuo cinematografico del progetto, così come il seme di un'ipotetica conclusione divisa in due.

Il regista ha proprio dichiarato: "Non so se potranno arrivare altri capitoli in futuro, ma il piano attuale è quello di farne 4 o al massimo 5. Il quarto film potrebbe essere un solo, lungo progetto o prendere fiato, respirare e lasciare poi il posto a un quinto film. Diciamo che... dipende da come calzerà meglio, ma sono certo che per Keanu sarebbe fonte di felicità, essendo molto legato al personaggio e avendogli dato grande carattere".
Due mesi fa, con John Wick 4 ancora in fase di scrittura e rielaborazione, lo sceneggiatore tirava già in ballo l'ipotesi tutt'altro che taciuta di progettare un lungo capitolo finale del franchise per poi dividerlo in due film, metodo che da Harry Potter e i Doni della Morte è stato utilizzato e abusato dal cinema blockbuster.

Dalle parole di Kolstad si evince comunque una lotta interna tra una conclusione lunga, trascinante e spettacolare condensata in massimo tre ore di film - il quarto, per l'appunto - o qualcosa di più elaborato in diverse parti non per forza simili, guardando ad esempio ad Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame.
Mettiamo un po' le mani avanti parlando di conclusione rifacendoci proprio al discorso dello scrittore, a quel "al massimo 5" da lui espressamente dichiarato e - diciamocelo - comprensibile, almeno in termini di lungimiranza concettuale e qualitativa.

Con la pandemia in atto, il fermo obbligato di tutte le produzioni e l'impossibilità di muoversi in libertà, Kolstad ha avuto molto tempo per sviluppare questa sua sceneggiatura, trovando la giusta chiave di volta per elasticizzare la nuova storia, darle quel respiro che auspicava.
L'idea che si tratti dell'arco finale della saga principale viene anche dal fatto che Chad Stahelski abbia confermato l'intenzione di girare John Wick 4 e 5 uno dopo l'altro, non proprio back-to-back - dunque insieme - ma con una continuità intenzionale e inedita per il franchise, che solitamente (guardiamo a Harry Potter, Hunger Games, Avengers) si adotta per il ciclo conclusione di un racconto.

E chissà se questa scelta creativa riuscirà a mettere definitivamente fuori gioco l'indistruttibile John Wick. Una cosa è però divertente: la pandemia lo ha decisamente rinforzato.

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