John Wick: le 10 uccisioni più spettacolari del sicario

La saga di John Wick ci ha regalato un killer come non si era mai visto. Ripercorriamo qui le sue dieci uccisioni più iconiche.

speciale John Wick: le 10 uccisioni più spettacolari del sicario
Articolo a cura di

Lo sguardo freddo e cupo, il corpo teso come una corda di violino, avvolto in vestiti eleganti che dissimulano una natura ferina e implacabile, muscoli attraversati da cicatrici sia dentro che fuori e da un passato sanguinolento.
John Wick ha permesso a Keanu Reeves di rilanciare una carriera che appariva in stallo, e contemporaneamente di dare al pubblico un personaggio capace di affascinare, di porsi a metà strada tra homage al cinema d'azione e noir che fu. Un'innovazione che ha portato sul grande schermo elementi dell'action orientale del nuovo millennio.
John Wick, costretto a tornare a imbracciare le armi per vendetta o per difendersi, ha seminato il suo mondo elegante, crudele e impietoso, di cadaveri. Trecento, a tenere i conti. E quelle che andiamo a riscoprire sono le uccisioni più iconiche e importanti di una saga unica nel suo genere.

Il collega

John Wick ha appena perso la moglie per una grave malattia, e gli è rimasto solo il cucciolo di beagle da lei regalato a ricordargliela.
Quando Iosef Tarasov, figlio del boss Viggo Tarasov, per rubargli la Ford Mustang lo malmena a casa sua con l'aiuto di alcuni scherani e gli uccide il cane, John diseppellisce l'ascia di guerra.
Nella sua lunga caccia per prendere Iosef, ovviamente dovrà vedersela con Viggo (deciso a difendere un figlio che sa essere un perfetto idiota) e soprattutto con un esercito di mafiosi russi, tra i quali svetta Kirill (Daniel Bernhardt).
Questi è sostanzialmente uno come John: un killer di altissimo livello. Esperto di arti marziali, abilissimo tiratore, rispetta e teme Wick, ma non ne ha paura, anzi si rivela un osso durissimo.
Lo ucciderebbe soffocandolo, se non fosse per Marcus (Willem Dafoe), che gli permette se non altro di vedersela solo con Kirill.
Tra mosse di Judo, Ju Jitsu e Sambo, nonostante abbia le mani limitate da un paio di manette, John riuscirà ad avere la meglio sull'ostico Kirill, strangolandolo.

Il fan numero zero

Sicuramente l'avversario più imprevedibile e sadico con cui si sia mai confrontato. Di certo quello che lo costringe di più a fare gli "straordinari".
Zero (Mark Dacascos) è il capo di una setta di assassini orientali, di terrificante efficienza e sadismo, capaci di distruggere l'esercito del Re di Bowery in pochi minuti.
Messosi sulle tracce di John, per poco non riesce a ucciderlo, venendo però fermato all'ultimo dal portiere del Continental.
Dentro l'hotel, egli improvvisamente cambia, mostrandosi quasi un amichevole e servizievole fan verso John Wick, di cui è grande ammiratore - per quanto il protagonista ne intuisca la natura sostanzialmente malata e narcisista.
Nel salire sempre più in alto, sgominando i vari sgherri di Zero che affollano una torre di specchi e vetro (homage a L'ultimo combattimento di Chen e I 3 dell'Operazione Drago di Bruce Lee), John infine si confronta con questo killer strano e imprevedibile, dalla velocità e tecnica incredibili, temibilissimo nell'uso della spada.
Sarà solo ferendolo alle gambe e impostando il combattimento sul corpo a corpo che infine John riuscirà a uccidere il nemico, con la sua stessa wakizashi. Al contrario di altri, John non mostra alcun rispetto per Zero neppure alla fine, data la sua natura sadica e ben poco equilibrata.

Come muore una Regina

Madrina della Camorra, membro della Gran Tavola, Gianna D'Antonio (Claudia Gerini) è una donna potente, spietata, elegante e carismatica.
Tuttavia la sua fine è già stata segnata dal fratello, il vile e sleale Santino (Riccardo Scamarcio) che costringe John Wick a incaricarsi del suo assassinio a Roma, durante una serata di gala, nel corso della quale ella viene sorpresa nelle proprie stanze.
Dal breve dialogo intercorso tra i due, si capisce che la loro relazione in passato era amichevole, intima, e che John tuttora ha stima e affetto per Gianna. Ma non può esimersi dall'ucciderla, saldando il pegno che ha in sospeso con Santino da molti anni.
Gianna capisce e decide di suicidarsi, tagliandosi le vene per poi immergersi nella sua vasca, com'era d'uso fare tra i patrizi romani.
John rimane con lei fino alla fine, poi le dà il colpo di grazia con la sua pistola. Si tratta di un'uccisione molto diversa da tutte le altre, perché ci parla del rigidissimo codice che il protagonista è costretto ad accettare, dell'implacabilità che egli rappresenta. E del dolore che il suo lavoro porta con sé.

"Ci vediamo..."

Dopo aver ucciso Gianna, John Wick si trova alle prese con una trappola ordita proprio da Santino, che è atterrito dall'idea che egli possa essere catturato dagli uomini di Gianna e parlare, rivelando che egli è il mandante. Allo stesso tempo deve uccidere John per salvare "l'onore" della famiglia.
A guidare i suoi scherani sulle tracce di John nelle catacombe vi è Ares (Ruby Rose), la fidata guardia muta di Santino, combattente esperta e fredda, dal carattere irascibile e bizzoso, molto legata e fedele a Santino.
Il suo rapporto con John è strano, a metà tra il rispetto e la provocazione, ma dietro il sorriso sarcastico Ares sa benissimo quanto sia pericoloso e letale quell'uomo silenzioso e dallo sguardo irascibile.
John prima le sfugge a Roma, poi si ripresenta a New York e in breve massacra l'intero esercito di Santino.
Rimasta sola, cosciente di essere inferiore, Ares decide comunque di coprire la fuga di Santino al Continental, cercando di coglierlo di sorpresa e di pugnalarlo in un corridoio di specchi.
Si dimostra una combattente tenace e senza paura, ma non può competere con un avversario più dotato tecnicamente come John Wick.
Lui le strappa di mano il pugnale e la finisce con un colpo al cuore. Dopo averle preso pistola e munizioni, i due si rivolgono quasi una sorta di saluto. Sicuramente una delle tante morti in cui l'avversario di John soccombe al mondo di assassini di cui egli stesso fa parte.

"Grasso d'anatra: fa tutta la differenza"

Santino D'Antonio è il nemico più spregevole e infido, un giovane boss della Camorra che è disposto a uccidere la sorella pur di sedere alla Gran Tavola e assaporare il potere supremo.
Invidioso, pieno di rancore, vanesio e sciocco, commette l'errore di tradire John Wick, che ha costretto con le cattive a onorare un pegno fatto con lui anni prima, e ad assassinare la sorella Gianna.
Dopodiché, mette una taglia sulla sua testa e manda i suoi scagnozzi a ucciderlo, solo per trovarsi infine braccato nella sua stessa Galleria d'Arte a New York, e scampando (o almeno così pensa) alla morte tra le mura del Continental.
Lì dentro Wick non può ucciderlo, stando alle regole, ma Santino commette l'errore di provocare un John ormai al limite della sopportazione.
All'ennesimo sfottò del giovane Boss lo fredda con un colpo di .45 in fronte.
Questa uccisione è l'atto che segna il destino di paria e rinnegato di John, a cui il direttore Winston (Ian McShane) concede un'ora di tempo per fuggire. Ma da quel momento, John è sia un uomo libero che un uomo in fuga.

Un libro utilissimo

In John Wick 3 - Parabellum il nostro eroe è costantemente braccato da orde di killer, decisi a intascare la taglia messa sulla sua testa. L'unica sua speranza è quella di avere aiuto da chi in passato ha contratto un debito nei suoi confronti.
Per farlo deve recuperare degli oggetti dalla New York Public Library, un medaglione e un crocifisso, ma qui trova ad attenderlo Ernst (la stella serba del basket Boban Marjanovic).
Questi è deciso a ignorare il fatto che John ha ancora del tempo prima di essere scomunicato ufficialmente, e lo attacca con un coltello.
Ernst è un gigante alto due metri e venti, ma nella piccola biblioteca la sua grande mole è più d'impaccio che altro.
John, nonostante sia ferito alla spalla, riesce a ucciderlo utilizzando un pesante volume della biblioteca per fracassargli clavicola, mascella e infine rompergli l'osso del collo. Poi lo rimette al suo posto. Perché in fondo, la cultura può essere utile e merita rispetto, no?

New York, New York

In John Wick 2, quando Santino fa scattare la taglia sulla testa di John, questi diventa un vero e proprio bersaglio per ogni killer si trovi nella Grande Mela.
In serie, John si trova a essere attaccato da due killer asiatici, da una falsa violinista e da un colossale lottatore di sumo.
Il lottatore di sumo è il primo ad attaccarlo, e all'inizio pare semplicemente non sentire i colpi di John, che viene letteralmente sballottato come fosse un giocattolo. Tuttavia la sua eccessiva lentezza permette a John di disarmarlo e di finirlo con la sua stessa pistola.
La violinista è la seconda a cercare di eliminarlo, attaccandolo alle spalle con un'arma silenziata, ma non ha fatto i conti con il suo "vestito" corazzato, riuscendo comunque a ferirlo con due colpi di arma da fuoco, prima che la atterri e le spezzi il collo.
Poi è la volta di due assassini di origine orientale, che permettono a John di dimostrare che ciò che affermava Viggo nel primo film, circa la sua capacità di uccidere con una matita, non era vanteria.
Tre scontri e tre uccisioni, che però nel montaggio curato da Evan Schiff diventano uno solo, quasi a voler dimostrare la straordinaria abilità di John nell'affrontare avversari in situazioni e ambienti diversi.

Il boss

Viggo Tarasov (Michael Nyqvist) è il boss della mafia russa di New York City.
Un uomo che ha combattuto tutta la vita per raggiungere una posizione di potere in un mondo violento e spietato.
Un criminale tanto carismatico e abile quanto maledetto da una paternità disgraziata, visto che il figlio Iosef è esattamente il contrario di lui.
Viggo apprende dal fedele Aurelio (John Leguizamo) che il figlio ha picchiato, derubato e umiliato John Wick.
Spiega al figlio chi è John, chi era Baba Yaga, di cosa era capace e cosa può significare aver fatto ciò che hanno fatto. Cercherà anche di parlare con John ma l'ex sicario (con cui aveva collaborato per una vita) rifiuterà ogni mediazione.
In un certo senso in tutto il film egli spera sempre che il sicario ci ripensi, non capisce perché John Wick voglia fare una tale strage "solo per uno stupido cane".
Viggo si dimostra, nonostante l'età, un combattente resistente e coriaceo, e benché inferiore a John non si tira indietro.
John si fa deliberatamente colpire da una coltellata in un punto non vitale, per poi usare la stessa lama per ferire mortalmente Viggo al collo. Appare palese in tutta la scena che entrambi cerchino e accolgano la morte, come risoluzione di una solitudine esistenziale terribile.

John "Tuco" Wick

Nel terzo capitolo della saga John Wick è ferito e in fuga, torme di assassini lo inseguono per intascare la taglia da 14 milioni ed è costretto a scappare dentro una vecchia armeria storica di New York.
Qui si trova di fronte a una vetrata che contiene innumerevoli revolver dell'epoca della frontiera, (omaggio all'immortale Tuco de Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo di Sergio Leone) e cerca perlomeno di avere un colpo di arma da fuoco da sparare.
Assistiamo a un continuo smontare, rimontare, assemblare e scambiare tamburi, canne, proiettili, cani, percussori, per riuscire ad avere una pistola funzionante.
Fa appena in tempo a freddare un assalitore alle sue spalle, con un movimento che in gergo viene definito "fanning", cioè sventolare il cane del revolver con la mano sinistra mentre si fa fuoco con la destra.
Si tratta del classico modo di sparare utilizzato nei film western, in particolare da Clint Eastwood.
Tutta la sequenza è assolutamente grottesca e divertente, ennesimo inserto western all'interno di un film che in realtà si collega a un numero sterminato di generi e cult.

Oh oh Cavallo, oh oh Cavallo

Il rapporto con gli animali da parte di John Wick è sempre stato molto particolare.
Stretto con i cani ma anche con i cavalli, per quanto differente dalla norma come si vede in John Wick 3 - Parabellum. Qui è costretto a trovare rifugio in un maneggio, dove viene inseguito da alcuni killer.
Per liberarsene si troverà non solo a fare affidamento alla sua maestria nelle arti marziali, ma anche a "utilizzare" i cavalli per un fine... inusuale: uccidere a forza di calci ferrati i suoi inseguitori.
E lo fa con uno schiaffo sul dorso dei vari destrieri, che reagiscono spezzando il collo o fracassando le costole dei poveri malcapitati che hanno avuto la pessima sfortuna di trovarsi dietro il posteriore del quadrupede.
Due vengono eliminati in questo modo, il terzo invece (in una sorta di "omaggio" al western) viene "impiccato" a una fibbia e trascinato dal destriero in corsa, fracassandosi all'uscita. John sarà poi costretto, sempre in groppa, ad affrontare due motociclisti. Per sua fortuna i due "cavalli di ferro" non basteranno per aver ragione del suo, di cavallo.

Che voto dai a: John Wick 3 - Parabellum

Media Voto Utenti
Voti: 70
8
nd