Speciale John Carter, precursore Marvel

Scopriamo John Carter come precursore dei moderni supereroi

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È nelle sale italiane dal 7 marzo il nuovo film d'avventura di Andrew Stanton (già regista di Alla ricerca di Nemo e Wall-E), John Carter, tratto dai libri di Edgar Rice Burroughs che tanto hanno ispirato fantasy e fantascienza nell'ultimo secolo. Si tratta di una storia emozionante e avventurosa, ricca di effetti speciali all'avanguardia, ambientata nelle misteriose pianure del pianeta Barsoom (Marte). John Carter (Taylor Kitsch), capitano dell'esercito stanco della guerra, viene inspiegabilmente trasportato su Marte, dove si ritrova coinvolto in un conflitto di proporzioni epiche tra le varie popolazioni del pianeta. Durante il suo viaggio, John fa la conoscenza di Tars Tarkas (Willem Dafoe) e Dejah Thoris (Lynn Collins), affascinante principessa guerriera. In un mondo sull'orlo del collasso, Carter scopre che la sopravvivenza di Barsoom e della sua gente è nelle sue mani.
Il personaggio e l'universo di Marte/Barsoom, abbiamo detto più volte, hanno ispirato la letteratura fantastica, i film, i fumetti di tutto il 20esimo secolo. Compresi, naturalmente, quelli Marvel, che ha, tra l'altro, pubblicato albi ispirati alle gesta dell'eroe di Burroughs a più riprese.
Scopriamo insieme cinque buoni motivi per cui i fan degli eroi Marvel non dovrebbero perdersi il kolossal Disney.

1. È un Tarzan immortale che si alterna tra mondi
John Carter si erge come un antenato cruciale dei supereroi che popolano l’Universo Marvel, dalle sue origini sci-fi fino alle sue gesta eroiche. L’uomo dai capelli corvini, nato dalla mente del creatore di Tarzan Edgar Rice Burroughs, Carter ha debuttato romanzo del 1912 “Sotto le lune di Marte”, in cui viaggia (grazie ad una proiezione astrale in seguito alla sua “morte” in una grotta mentre si nascondeva dagli indiani Apache) ad una romanzata Marte conosciuta come Barsoom. Su Marte John Carter, la quintessenza del tipico gentiluomo della Virginia, diventa il salvatore degli abitanti del pianeta.

2. Combatte tutte le folli creature del Pianeta Rosso
Sfogliate una qualsiasi delle copertine della serie Marvel John Carter, Warlord of Mars (che ha preso in prestito il personaggio dai romanzi di Burroughs) e avrete un’idea di quanto bizzarri siano i suoi avversari su Marte. I realizzatori del film si sono concentrati principalmente sui Tharks, una razza guerriera dotata di quattro braccia, in pratica alieni verdi alti tre metri la cui natura li porta alla barbarie. La speranza è quella di vedere la gigantesca scimmia bianca o il mitico Banth, un leone marziano con dieci zampe e un formidabile appetito.

3. Il regista Andrew Stanton è un veterano Pixar
Stanton è conosciuto soprattutto per aver diretto Alla ricerca di Nemo e Wall-E, e ha avuto sempre un minimo di interazione in qualsiasi uscita Pixar degli ultimi anni o più. John Carter sarà la sua prima incursione nel cinema live action, per il quale ha impiegato cinque anni di lavoro unita ad una passione pluridecennale per il personaggio. “Molte persone mi conoscono alla Pixar come il ragazzo a cui non piace fare dei sequel, o che è comunque molto riluttante a fare dei sequel”, ha detto il regista in una recente visita sul set a cui ha partecipato anche Marvel.com. “L’ironia è stata quando ho chiesto loro di adattare questo primo libro, opzionandone gli altri due. Ho voluto davvero provarci, impostandolo come il primo di una trilogia, e questo ci dà la possibilità di introdurre al mondo la serie nello stesso modo in cui è stata introdotta a me, quindi come una serie continua con la promessa di qualcosa di nuovo in arrivo. Non come un freddo franchise per fare soldi, ma per cercare di catturare quello spirito che avevo da ragazzino quando mi è stato introdotto questo mondo. C’erano già undici libri, ed erano il 'mio' Harry Potter”.

4. Il premio Pulitzer Michael Chabon ha co-scritto la sceneggiatura insieme a Andrew Stanton
È un lavoro difficile vendere al pubblico generalista una storia con protagonista un tizio di cento anni in perizoma, che proietta se stesso su Marte e ritorno tra vari duelli mortali. Ma quando si ha un vincitore del premio Pulitzer come Michael Chabon a disposizione, un uomo con un amore senza fine per i fumetti e le storie di avventura che hanno contribuito a dare forma a Spider-Man 2 di Sam Raimi, siamo certi che avrà portato a John Carter il giusto equilibrio tra l’impatto emotivo e le scene d’azione. I co-autori Chabon, Stanton e Mark Andrews (un altro veterano Pixar) sono tutti grandi appassionati di John Carter, e siamo certi che non sacrificheranno la storia per la loro gioia di fan. Una curiosità: nei romanzi originali Burroughs inserì se stesso come personaggio, un elemento della trama che i realizzatori del film hanno poi mantenuto nello stesso.

5. Un cast incredibile!
Considerando il film direct-to-DVD del 2009 “La Principessa di Marte”, interpretato da Antonio Sabato Jr. e Traci Lords, siamo molto, ma molto più esaltati per il cast che Stanton & Co. hanno messo insieme per dire la loro su John Carter . Dopo tutto, è in pratica una reunion di veterani dei film Marvel! Abbiamo Taylor Kitsch (X-Men Origins: Wolverine, nel quale ha interpretato Gambit), così come Lynn Collins (anche lei in Wolverine come Silver Fox), qui nei panni della principessa Dejah Thoris. Willem “Green Goblin” Dafoe presta la sua voce e le sue movenze al Thark conosciuto come Tars Tarkus che fa amicizia con Carter. “Ho lavorato con il mio istinto e l’esperienza maturata alla Pixar, e scelto gli attori per i loro occhi, la loro voce e la loro capacità di agire, perché è tutto ciò che conta quando tutto è stato detto e fatto” ha dichiarato Stanton. Thomas “Sandman” Haden Church, Dominic “Jigsaw” West e Mark Strong da “Kick-Ass” sono parte anche loro del cast. Anche Bryan Cranston di “Breaking Bad” ha la sua parte d’azione nel film!

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