James Franco, i 5 film da (ri)vedere insieme a In Dubious Battle

Il poliedrico attore americano è tornato al cinema con un nuovo film di cui è anche regista, ricordiamo i suoi ruoli più celebri.

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Ha un temperamento instancabile il celeberrimo James Franco. Classe 1978, occhi da mandrillo, fisico invidiabile e sguardo accattivante. È uno fra gli attori e registi più influenti degli ultimi anni, uno dei pochi uomini di spettacolo che divide la sua carriera fra cinema e TV. Abile mattatore in brillanti commedie di stile, James Franco riesce a portare sul grande e piccolo schermo anche ruoli intensi e drammatici. Ha fatto i primi passi grazie alla famosa Freak and Geeks, serie TV americana sugli adolescenti pre-internet, ma il successo è arrivato grazie alla trilogia di Spider-man diretta da Sam Raimi. Infatti proprio da quel momento la sua carriera ha fatto un balzo incredibile. Dallo scorso 7 settembre, James Franco è tornato dietro la macchina da presa per In Dubious Battle - Il coraggio degli ultimi, film in costume ambientato negli anni '30 con Selena Gomez, Vincent d'Onofrio e Bryan Cranston e tanti altri, per il quale l'attore ha adattato uno fra i romanzi più celebri della nostra modernità, nel cercare di richiamare l'epoca storica della Grande Depressione e tutto il disagio sociale che ha portato con sé. Nell'opera vedremo come l'attore si cimenterà nel doppio ruolo di regista ed attore, intanto diamo uno sguardo alla sua carriera e cerchiamo di capire quali sono i suoi film più rappresentativi. Noi ne abbiamo trovati ben 5.

5. La Trilogia di Spider-Man

Dal 2002 al 2007 è stato Harry Osborn nella celebre trilogia di Spider-Man diretta da Sam Raimi, il primo ciclo di film dedicato al notissimo super-eroe della Marvel. Giovincello ma con un latente fascino da cattivo ragazzo, James Franco nel film era il miglior amico di Peter Parker e figlio di Norman Osborn. Benché il suo sia diventato un personaggio preponderante solo dal secondo film della saga, l'attore è stato capace di interpretare un ragazzo in bilico fra cosa è giusto e cosa sbagliato, costantemente alla ricerca di un'approvazione da parte del padre e, soprattutto, è stato più che convincente nel pennellare un uomo alla scoperta di se stesso. Solo nel terzo film ha indossato la maschera di Goblin, facendo entrare definitivamente nel mito il cattivo del ‘nostro' Spider-Man di quartiere. Non a caso prendere parte a questa trilogia ha aperto le porte del successo al buon James Franco.

4. L'alba del Pianeta delle Scimmie

È del 2011 il film di Ruper Wyatt che regala un fascino tutto nuovo al franchise de Il Pianeta Delle Scimmie e, proprio in questa pellicola, James Franco spicca fra gli attori protagonisti. Lui è Will Rodman, uno scienziato di San Francisco alla costante ricerca di una cura per l'Alzhaimer che finisce per testare un siero sperimentale su alcune scimmie del Congo. Questo porterà ad uno squilibrio della forza fra uomo ed animale, creando un precedente e piantando i semi di un conflitto che cambierà il volto della nostra società. Non è certo un ruolo di spicco quello a cui ha preso parte il buon James Franco, ma risulta funzionale per la sua crescita di attore, dato che proprio in questo film si evince il fatto che il giovane è capace di interpretare sia ruoli divertenti ed ammiccanti che personaggi dal grande appeal e spessore. L'alba del pianeta delle scimmie poi è stato il primo film di una trilogia conclusasi da poco con enorme plauso della critica e del pubblico.

3. The Interview

Il film satirico con Seth Rogen, distribuito per un breve periodo qui in Italia nel 2015, rimane forse uno dei lavori più dissacranti a cui l'attore abbia preso parte. Stiamo parlando di The Interview, la commedia che sbeffeggiava in maniera anche troppo pungente le relazioni internazionali fra Usa e Corea del Nord, più volte aspramente criticata ma comunque in grado di diventare un cult fra le commedie di ultima generazione. James Franco qui interpreta Dave, un giornalista alla costante ricerca di uno scoop memorabile, il quale si trova a vivere un'avventura al limite dell'assurdo in Corea, che inevitabilmente potrebbe lesionare ancora di più i rapporti con gli Stati Uniti. Ancora non si è capito se il film in questione è un'abile strategia pubblicitaria o semplicemente un lungometraggio altamente goliardico, sta di fatto che The Interview è uno fra i lavori del giovane attore che più viene ricordato con piacere.

2. Milk

Nel film del 2008, diretto da Gus Van Sant e sceneggiato da Dustin Lance Black, il ruolo di James Franco non era preponderante, anzi la sua era quasi una comparsata, eppure è assolutamente necessario ricordare questo film fra i suoi lavori più ineccepibili. Milk riverbera il percorso, le vittorie e le sconfitte della comunità gay durante gli anni '70. Sean Penn è il leader di questo movimento, il celebre Harvey Milk, il primo vero attivista gay che ha combattuto per i diritti LGBT in una realtà ancorata ancora ad un oscuro passato. James Franco, che in questo film appare in tutta la sua fulminante bellezza, interpreta il ruolo di Scott Smith, il primo compagno di Harvey Milk. All'apice del suo successo, per la prima volta il giovane attore sperimenta un film diverso, si approccia ad una realtà differente, tanto è vero che nel corso del tempo altri saranno i film a tematica LGBT a cui James Franco prenderà parte. Ad esempio l'ultimo è King Cobra, disponibile oggi su Netflix. Nel 2008 Milk si è anche aggiudicato il premio Oscar come Miglior Sceneggiatura originale.

1. 127 ore

Impossibile non menzionare il one man show a cui James Franco prese parte nel 2011, un ruolo da molti ritenuto la sua performance migliore. Stiamo parlando di 127 ore, il film diretto da Danny Boyle (premio Oscar per The Millionaire) e basato sulla storia vera di Aron Ralston, alpinista statunitense che nel 2003 è rimasto per ben 5 giorni intrappolato nel Canyon dello Utah. Il film è di una grande potenza visiva mai vista prima, resa quasi veritiera dalla perfetta interpretazione di James Franco, il quale riesce ad esternare il dolore di un uomo che ha osato sfidare la natura. L'attore infatti. per rendere quanto più forte e veritiera possibile la sua interpretazione, ha visionato lui stesso il materiale visivo dell'alpinista, affermando di essere rimasto turbato dalla visione. Nominato agli Oscar nella categoria di Miglior Film ed Attore protagonista, purtroppo il progetto non si è portato a casa nessuna statuetta, nonostante questo il nome di James Franco era già entrato definitivamente fra le grandi stelle di Hollywood.

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