James Cameron contro gli Avengers: verità o presunzione?

Alla pari di Thanos, anche James Cameron va all'attacco degli Avengers, augurandosi che la gente si stanchi presto di loro: verità o presunzione?

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Si dice che il mondo sia bello perché è vario, una frase fatta che ha comunque un suo fondo di verità se applicata alla realtà, come al cinema o alle opinioni. Ognuno è libero di pensare ciò che vuole in merito a qualsiasi argomento, così come possiamo essere amanti di un genere cinematografico anziché di un altro. Il mercato fortunatamente, soprattutto quello streaming, ci mette a disposizione una varietà di prodotti da far spavento, ma è pur vero che i Marvel Studios negli ultimi dieci anni hanno dominato e spadroneggiato un po' ovunque - che vi piacciano o meno i cinecomic. Chi si è alquanto seccato di questa situazione è certamente il regista James Cameron, che la scorsa settimana ha rilasciato un'intervista al veleno con diverse opinioni sulla deriva cinematografica della Casa delle Idee. L'autore di Avatar spera, parafrasiamo, che la gente si stufi presto degli Avengers e che questi supereroi ultra pompati escano presto di scena, lasciando così campo libero ad altre storie - un po' come quelle che lui stesso costruisce, si potrebbe leggere fra le righe.

Lo stesso film da 10 anni

Secondo Cameron, gli Avengers (dunque più probabilmente tutto il filone supereroistico più recente) ormai propongono sempre le stesse cose, "scontri titanici fra esseri forzuti" che portano alla devastazione di intere città, senza motivo. Guardando la situazione da un punto di vista superficiale, è vero che tutti i cinecomic si assomigliano un po' fra loro, del resto condividono uno stesso linguaggio, una medesima "forma editoriale". Eppure non pensiamo che la Marvel, così come la DC nonostante le idee un po' più confuse, abbia riscaldato la medesima minestra da dieci anni a questa parte. Anzi, l'MCU è cambiato moltissimo nel tempo e lo testimonia soprattutto il recente successo di Black Panther, con il pubblico entusiasta di vedere un nuovo personaggio outsider all'opera. La Warner Bros. e la DC hanno addirittura cambiato registro passando da Batman v Superman alla Justice League - al netto di tutti i difetti del caso, ovviamente. Cameron sicuramente sbaglia a fare di tutta l'erba un solo fascio.

Gli Avengers sono un ostacolo?

Non pensiamo poi che la Marvel abbia monopolizzato l'industria. Dal discorso del regista di Titanic traspare l'idea di una casa di produzione famelica che tutto divora e annienta, invece il mercato nella sua interezza ci sembra quantomai vario - grazie soprattutto alla feroce concorrenza dei grandi studi, di Netflix e Amazon. Certo è che i Marvel Studios hanno davvero raccolto montagne e montagne di dollari in questi ultimi dieci anni, è innegabile, ma questo non ha evitato ad altri film di uscire in sala, non ha soffocato altre storie che potevano essere raccontate. Che James Cameron sia più invidioso che realmente arrabbiato e deluso? Può darsi, certo è che la parola finale spetta sempre al pubblico, siamo noi che staccando biglietti (o cliccando pulsanti PLAY) determiniamo quali storie vogliamo vedere più di frequente. Il resto è solo contorno.

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