Jack Reacher: 5 cose da sapere sul personaggio di Tom Cruise

Mentre arriva nelle sale Jack Reacher 2: Punto di non ritorno, passiamo in rassegna qualche dettaglio sul protagonista dei romanzi di Lee Child.

speciale Jack Reacher: 5 cose da sapere sul personaggio di Tom Cruise
Articolo a cura di

Dopo Mission: Impossible, Tom Cruise ha trovato un altro franchise capace di sfruttare al meglio le sue doti da interprete di cinema d'azione: Jack Reacher, trasposizione della fortunata saga letteraria creata dallo scrittore inglese Lee Child. Dopo l'esordio fortunato con Jack Reacher - La prova decisiva, uscito tra la fine del 2012 e l'inizio del 2013 nei vari mercati internazionali, l'antieroe dal passato militare torna ora sugli schermi in Jack Reacher 2: Punto di non ritorno. Per festeggiare l'arrivo di questo secondo capitolo cinematografico della saga, ecco qualche dettaglio curioso sul personaggio e sul franchise nato quasi vent'anni fa.


Dalla televisione alla letteratura

Prima di diventare Lee Child e trasferirsi negli Stati Uniti, l'autore di Reacher si chiamava Jim Grant e lavorava per il piccolo schermo in Inghilterra, per l'esattezza alla corte del canale catodico ITV, mettendo mani a programmi polizieschi come Prime Suspect (di cui andrà in onda a breve il prequel). Dopo aver perso tale impiego, Grant ha deciso di darsi alla narrativa, ma non senza essere punzecchiato dalla moglie sulla possibilità di non farcela. La signora Grant, infatti, gli avrebbe detto, un giorno mentre facevano la spesa, che in caso di insuccesso nel mondo letterario lui avrebbe potuto lavorare come reacher (letteralmente "raggiungitore") nei supermercati, essendo alto quasi due metri. Da quella battuta è nato il cognome del personaggio che ha trasformato Lee Child in uno degli scrittori più letti al mondo (dal 1997 ad oggi le copie vendute dei venti romanzi hanno superato la soglia dei 70 milioni).

Un eroe massiccio

Come il suo creatore, Jack Reacher, ex-poliziotto militare che essendo cresciuto fuori dagli Stati Uniti passa tutto il suo tempo a visitare varie città americane, è un uomo dalla statura notevole (per l'esattezza 1, 96 metri, superando Child di tre centimetri). Questo dettaglio, insieme al suo fisico palestratissimo, ha fatto sì che i fan del personaggio si arrabbiassero parecchio quando è stato annunciato che al cinema avrebbe avuto il volto di Tom Cruise, attore frequentemente preso in giro - anche, seppure con tono affettuoso, dalle sue ex - per la sua altezza non proprio imponente ("solo" 1, 70 metri). Qui però, a sorpresa, è stato lo stesso Child a schierarsi dalla parte del divo, spiegando che per portare Reacher sullo schermo era più importante preservarne la psicologia, anche a discapito della corporatura.

Questioni di numeri

Ad oggi sono usciti venti romanzi dedicati alle gesta di Reacher, al ritmo di uno all'anno (due nel 2010). Il ventunesimo, Night School, è atteso per l'8 novembre in edizione inglese. I film si basano rispettivamente sul nono e sul diciottesimo romanzo (La prova decisiva e Punto di non ritorno, usciti nel 2005 e nel 2013). Questo ha portato la rivista inglese Empire ad ipotizzare ironicamente che per vedere il terzo lungometraggio sarebbe necessario aspettare dopo il 2022, quando verrà dato alle stampe il ventisettesimo tomo.


Una lunga attesa

I diritti cinematografici della saga di Reacher sono stati acquistati per la prima volta già nel 1997, dopo il successo dell'esordio Zona pericolosa. Dopo diversi tentativi andati a vuoto da parte della PolyGram e della New Line, il personaggio è poi finito in mano alla Paramount nel 2005, con la partecipazione di Cruise e della sua allora partner produttiva Paula Wagner. In quel momento è stato deciso di adattare La prova decisiva, appena uscito nelle librerie, e il progetto ha attraversato varie fasi fino ad arrivare alla versione attuale nel 2010, con la conferma di Cruise nel ruolo di Reacher nel 2011, tre mesi prima dell'inizio delle riprese.

Passaggio di consegne

Jack Reacher - La prova decisiva è stato (ri)scritto e diretto da Christopher McQuarrie, premio Oscar per la sceneggiatura de I soliti sospetti e regista del sottovalutato Le vie della violenza (2000). Soddisfatto del risultato, Cruise l'ha reclutato per la regia di Mission: Impossible - Rogue Nation, il che ha costretto il cineasta a rinunciare a Jack Reacher 2: Punto di non ritorno, pur rimanendo coinvolto come produttore. Gli è subentrato Edward Zwick, che ha già diretto Cruise nel 2003 ne L'ultimo samurai. Per quanto concerne un eventuale terzo episodio, anch'esso presumibilmente da affidare ad un altro regista poiché McQuarrie girerà anche il sesto Mission: Impossible, Child ha affermato nel 2012 che non gli dispiacerebbe vedere sullo schermo il quattordicesimo romanzo, L'ora decisiva, ma l'ambientazione innevata potrebbe causare dei problemi logistici.

Che voto dai a: Jack Reacher: Punto di non ritorno

Media Voto Utenti
Voti: 3
4.7
nd