IT, Stranger Things, Hai Paura del Buio: siamo sotto un nuovo attacco dei cloni?

Lo stesso sceneggiatore di IT scriverà il film di Hai Paura del Buio?, serie TV degli anni '90: rischiamo un nuovo attacco dei cloni?

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Nella notte, come probabilmente già saprete, è arrivata una notizia dagli USA che ha fatto la felicità di chiunque sia cresciuto negli anni '90: la Paramount ha in preparazione la trasposizione cinematografica di Are you afraid of dark?, serie TV conosciuta qui da noi con il nome Hai Paura del Buio?. Lanciata in Canada e negli Stati Uniti nel 1992, la serie ha avuto un grandissimo successo fra i giovanissimi, non a caso è andata avanti per ben cinque stagioni fino al 1996. A serie conclusa, il desiderio dei fan di vedere altre storie ha costretto Nickelodeon a produrre due nuove stagioni fra il 1999 e il 2000, tanto per capire l'amore che il pubblico ha nutrito verso la serie. Pubblico eterogeneo sparso un po' in tutto il mondo, non a caso Hai Paura del Buio? è arrivata anche in Italia sui canali Rai negli anni passati, come quasi certamente ricorderete. Tutto questo successo è scaturito soprattutto dal piglio avventuroso delle sceneggiature e dai temi macabri e affascinanti che venivano trattati con leggerezza e ironia, un mix perfetto per intrattenere e incuriosire i più giovani. La serie brillava meno dal punto di vista produttivo e attoriale, persino la sigla iniziale era un'accozzaglia di cliché di genere horror-adventure, stantia persino per l'epoca. Ora però potrebbe essere arrivato il momento del riscatto.

Da Pennywise al buio

Proprio come avvenuto con IT, film campione d'incassi di questo 2017, la Paramount ha serie intenzioni di riscrivere la serie adattandola ai nostri giorni, mantenendo intatte le atmosfere ma migliorando il comparto tecnico. Una strategia chiara e inequivocabile, esplicitata dalla scelta dello sceneggiatore Gary Dauberman. Esatto, proprio lo sceneggiatore di IT, che passa così dai Losers ai ragazzi del Club di Mezzanotte, chi meglio di lui in questo momento avrebbe potuto scrivere una serie che ha per protagonista un gruppo di curiosi e intelligenti pre-adolescenti? Probabilmente nessuno, almeno a vedere le quotazioni di Hollywood. Il suo curriculum del resto ha a che fare anche con l'occulto, il suo nome figura infatti in calce alla sceneggiatura di Swamp Devil, Annabelle e del seguito Annabelle: Creation, fra le altre cose. In poche parole la persona giusta nel momento giusto, la sfida però nasconde alcune criticità. Il rischio è che prodotti di questa natura inizino ad assomigliarsi fra loro, a diventare tutti uguali. Esistono analogie ad esempio fra lo stesso IT e Stranger Things, uscito su Netflix come serie TV nell'estate del 2016; la stessa serie dei fratelli Duffer a suo modo cita esplicitamente Stand By Me e tanti altri capisaldi del genere.

L'attacco dei cloni

Di esempi potremmo farne molti, è normale che ogni nuovo prodotto all'interno dell'industria cinematografica e televisiva prenda ispirazione da qualcos'altro realizzato precedentemente, è la storia dell'uomo che funziona in questo modo. La società contemporanea però ha un particolare vizio: individuare una mucca da mungere e spremerla fino all'impossibile in tempi brevissimi, fino allo strazio, e qui potrebbero manifestarsi i problemi. L'uscita ravvicinata di tutti questi prodotti che traggono ispirazione l'uno dall'altro potrebbe esasperare il pubblico, fino alla noia.

Dopo IT è arrivata la seconda stagione di Stranger Things, poi arriverà la seconda parte di IT (anche se i personaggi saranno fondamentalmente adulti), poi ancora Hai Paura del Buio?, per tornare bambini ancora una volta e chissà quanti altri progetti minori vedremo sulla medesima falsariga. Ricordate cos'è successo quando James Gunn ha rilanciato la moda delle musicassette e delle colonne sonore anni '80 con il primo I Guardiani della Galassia, giusto per dirne una? Ci siamo ritrovati Bon Jovi, gli Scorpions e i Clash in ogni dove (e questa non è certo una cosa negativa). Molte nuove serie TV e film hanno iniziato ad avere musicassette ovunque anche al di là del setting di riferimento (vedi Tredici) e la musica diegetica si poteva ascoltare solo da qualche vinile. Il risultato? Non ci stupiamo più, abbiamo perso il senso della meraviglia e della nostalgia e corriamo lo stesso rischio per Hai Paura del Buio?, che ancor prima di venire alla luce potrebbe essere già un film "vecchio". Non vogliamo fasciarci la testa prima del tempo, analizziamo solo la realtà e i trend del momento, che molti produttori stanno cercando di spremere più del dovuto. Come sempre.

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