IT: ecco perché il remake sarà il film horror dell'anno

Il diabolico Pennywise sta arrivando al cinema, ecco perché la pellicola è una fra le più attese della prossima stagione cinematografica.

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Articolo a cura di
Carlo Lanna Carlo Lanna Giornalista Pubblicista, laureato in Giurisprudenza con un'insana passione per le serie tv ed il cinema.

Era il 1990 quando sugli schermi della ABC fece la sua prima apparizione Pennywise, il pagliaccio assassino nato dalla fantasia di Stephen King. La miniserie televisiva - un racconto lungo ben 4 ore - arrivò qui in Italia su Canale 5 solo nel 1993 (in versione ridotta ed altamente censurata), ma a distanza di anni il mito di Pennywise è ancora impresso nella mente del pubblico. IT è diventato un vero fenomeno di costume, un prodotto crossmediale che, migrando dalla carta stampata fino al piccolo schermo, è riuscito a sdoganare l'horror in tv. Trent'anni dopo la miniserie evento, che vedeva in Tim Curry uno dei suoi iconici protagonisti, IT si appresta a tornare e questa volta il terrore sarà ancora più violento, ancora più vibrante e più disturbante. È in arrivo infatti nelle sale cinematografiche - a settembre in America, ad ottobre in Italia - il remake modernizzato di IT. Messo in cantiere dal 2009, ora il film si è definitivamente concretizzato e, alla luce di un trailer altamente terrificante, sembra quasi che il mito di Pennywise sia rimasto immutato nel tempo. Ad interpretare il temibile mostro primordiale che terrorizza una piccola una piccola cittadina del Maine è Bill Skarsgard (visto qualche anno fa nella serie TV Hemlock Grove), il quale pare abbia il fisico giusto per re-inventare la figura del pagliaccio più cattivo di sempre. Il film, che sarà lungo più di due ore, caso strano per un horror, coprirà solo la prima parte del romanzo di riferimento, cioè l'adolescenza degli sciagurati protagonisti, facendo intuire che si realizzerà anche un secondo capitolo che approfondirà l'età adulta dei personaggi e la battaglia finale contro il diabolico Pennywise. Ma al di là di questi tecnicismi, perché IT prima ancora di debuttare al cinema risulta essere uno fra gli horror più attesi dell'anno? Ecco i tre motivi.

3. Sarà un film trans-generazionale

Ciò che è stato in passato non passa mai di moda, anzi tutta la sua bellezza rimane lì cristallizzata nel tempo, come a voler dire: "Le mode passano ma la bellezza rimane". Una cosa del genere è accaduta proprio con il mito di IT che, a distanza di trent'anni dalla sua prima apparizione, non ha perso il suo appeal, anzi è diventato uno fra gli horror più amati e disturbanti dell'epoca d'oro del cinema di serie B. Il cinema horror è cambiato, ha virato verso atmosfere più oniriche, eppure ancora oggi la miniserie TV degli anni '90 regala un brivido lungo la schiena. Ha stregato un'intera generazione di appassionati, i quali ben nascondono le cicatrici che ha lasciato l'adattamento televisivo. Ma i tempi sono maturi, è giusto che anche la new generation si approcci ad uno stile di narrazione diverso dal solito, che possa capire cosa vuol dire tremare di terrore di fronte ad un essere tanto simpatico quanto malefico. E quindi con uno stile più deciso e senza dimenticare il suo background, IT ha l'obbligo di attecchire sia sul nuovo pubblico sia su quello spettatore che, negli '90, ha visto per la prima volta il viso di Pennywise. Questo sarà un horror trans-generazionale, un film che farà da ponte fra la vecchia generazione ed i millennials. Non è da tutti mettere in moto un'operazione di questa portata.

2. Grande attesa per la performance di Bill Skarsgard

Figlio dell'attore Stellan Skarsgard, il giovane Bill ha un insano compito da portare a termine: essere un nuovo Pennywise che non faccia impallidire il mito di Tim Curry. Se la performance di Curry è stata a dir poco indimenticabile, quella di Bill Skarsgard si appresta ad entrare negli annales. Il giovane attore, oltre ad aver studiato il ruolo nei minimi dettagli, ha sempre affermato di voler discostarsi molto da quella che è la tradizione di IT. Il suo sembra essere un demone più lugubre, più malvagio e più calcolatore. Diverso anche dal punto di vista estetico, l'IT di Skarsgard ricalca alla perfezione le paure e gli umori della gioventù moderna. E dopo aver intravisto le prime scene del lungo trailer da poco diffuso in rete, sembra quasi che il giovane attore abbia tutte le carte in regola per regalare un indimenticabile brivido lungo la schiena.


1.Il terrore sarà più incisivo, più pulp rispetto all'originale del 1990

Si parla di remake, si parla di ri-adattamento, ma ciò che ha spinto le major a realizzare il film di IT porta con sé un motivo molto semplice: c'è l'intenzione di scuotere le coscienze, regalare al pubblico un horror stiloso, "old style" ma che rispecchi anche il nuovo percorso intrapreso dal cinema di serie B. Tutto sarà più complesso, i dialoghi si faranno ferrati, il cuore batterà più forte, il respiro si farà ancora più affannoso ed il sangue scorrerà più copioso. Il remake di IT non sarà solo una chiara operazione commerciale, non nasce con l'intenzione di ri-portare in auge uno dei personaggi più tristemente celebri della nostra modernità, questo film vuole essere incisivo, pulp e terrificante, vuole estremizzare atteggiamenti che, a causa delle logiche televisive, la miniserie del 1990 non ha potuto approfondire. Il ‘nuovo' IT sarà più malvagio, sarà un terrore indescrivibile, l'horror che mancava - in sostanza - ad una cinematografia di genere che ha già avuto il suo canto del cigno.

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