It, cosa ci ha detto il trailer del nuovo, terrificante, horror?

Pennywise sembra più spaventoso che mai nel nuovo adattamento del romanzo di Stephen King. Cosa ci ha detto il trailer?

It, cosa ci ha detto il trailer del nuovo, terrificante, horror?
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Inizia con Bill che costruisce una barchetta di carta per il fratellino Georgie il teaser trailer del nuovo adattamento di It firmato da Andrés Muschietti, la cui uscita italiana è prevista (in ritardo di due settimane rispetto al resto del mondo) il prossimo 21 settembre. L'improvvisato modellino di imbarcazione finisce, in una giornata di pioggia battente, in un buco della fognatura vicino casa, con il bambino che si inginocchia ad osservare nella fitta oscurità per cercare di recuperarlo: dopo pochi istanti dall'antro oscuro compare il volto di Pennywise, in una declinazione più terrificante rispetto a quella vista nell'adattamento televisivo del 1990, che spaventa il piccolo. Poco dopo una fanciullesca voce narrante introduce l'inquietante statistica della città di Derry, dove le persone, semplicemente, spariscono senza lasciare traccia. Nella scena seguente il personaggio di Ben Hanscom, intento a leggere in libreria, nota un palloncino rosso fluttuare nell'aula accompagnato da una sibilante frase che tutti gli appassionati del romanzo o del film originale hanno ben presente. Schermo nero e il gruppo di ragazzini protagonisti è intento a vagare per le fogne armati di torcia, in cerca di qualcosa di ancora intangibile ma intriso del male più puro e perverso. Il trailer si conclude con un frenetico alternarsi di sequenze prettamente horror, con la comparsa per brevi istanti del malefico pagliaccio, di una porta da cui fuoriescono mani mostruose e di un Georgie apparentemente posseduto proprio dalla mefistofelica presenza.

Anche voi galleggerete

E' ricco di spunti questo trailer di It, pronto a portare il romanzo cult di Stephen King a nuovi livelli di puro e affascinante terrore. Se le atmosfere possono riportare parzialmente alla memoria quelle di un recente già classico seriale quale Stranger Things, a sua volta già geniale aggiornamento di un cinema tipicamente ottantiano, il tono qui sembra farsi via via più cupo con lo scorrere delle immagini, instaurando un senso di inquietudine opprimente che "esplode" proprio negli istanti finali. Se la sorpresa sul look di Pennywise viene meno visto che il villain è mostrato in più di un passaggio, narrativamente questo nuovo adattamento pare mantenere una certa fedeltà all'opera originaria e la regia di Muschietti, già autore di uno degli horror più interessanti degli ultimi anni quale La madre (2013), si dimostra in questo succoso antipasto già solida al punto giusto, capace di trasportare la vicenda alla contemporaneità di genere ma senza perdere un piacevole sapore old-school. La stessa prima apparizione di Pennywise dal buco nella fognatura, pur omaggiando dichiaratamente quella della miniserie del 1990, sembra qui possedere un tono più cupo, così come l'inquietante palloncino che vola in libreria o ancora la trasmissione delle diapositive, scena questa capace di creare un climax tensivo di non poco conto all'interno di un più ampio contesto mystery.
Un alone di mistero che attanaglia anche lo stesso Pennywise, una creatura le cui origini si perdono nel tempo, che porta dentro di sé il male allo stato puro. Rispetto all'adattamento televisivo, il clown visto nel trailer ha un aspetto più terrorizzante, per una cattiveria chiara fin dal primo sguardo. Una differenza importante rispetto alla versione interpretata da Tim Curry, che ha sconvolto intere generazioni di spettatori. Dai più grandi ai più piccini, è davvero difficile rimanere indifferenti verso un mostro che, di fatto, attanaglia un'intera cittadina, all'apparenza calma e tranquilla, uno scenario descritto più volte da King nei suoi libri. Proprio la tranquillità della periferia americana scatena un contrasto potente con la cattiveria di questo villain entrato a far parte dell'immaginario collettivo, pronto a terrorizzare di nuovo gli spettatori di tutto il mondo. La vera domanda a questo punto è solo una: ne sarà all'altezza in questa nuova versione?

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