Indiana Jones e la Ruota del Destino: Harrison Ford in azione, ma basterà?

Disney ha diffuso il primo trailer di Indiana Jones e la Ruota del Destino: parliamone, tra dubbi, timori e speranze.

Indiana Jones e la Ruota del Destino: Harrison Ford in azione, ma basterà?
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Ci sono voluti quasi 15 anni, ma ormai ci siamo: Indiana Jones torna al cinema, e lo fa di nuovo con il volto di Harrison Ford. A confermarlo è il primo trailer di Indiana Jones 5, che ora sappiamo per certo si chiamerà Indiana Jones e la Ruota del Destino in Italia e Indiana Jones and The Dial of Destiny nei Paesi anglofoni. Il trailer della nuova avventura di Indy è stato svelato al termine del panel Disney al CCXP 2022, il Comic Con Experience di San Paolo, in parallelo ai video dedicati a altre due grosse novità cinematografiche per la prima metà del 2023, ovvero Ant-Man and The Wasp Quantumania e Guardiani della Galassia Vol.3. Ma cosa ci dice il primo trailer di Indiana Jones 5? Cosa possiamo aspettarci dalla trama del film? Quali attori vi prenderanno parte, e in che ruolo? Il video del CCXP cerca di dare una risposta a tutte queste domande, lasciandoci però con il desiderio di vedere ancora qualcosa di più.

Novità assolute e graditi ritorni

Il trailer si apre con un inseguimento tra due tuk-tuk: difficile dire dove sia ambientata la scena, ma essa ci mostra Harrison Ford nei panni di Indiana Jones e, seduta in uno dei due mezzi, quella che sembra la Helena di Phoebe Waller-Bridge. Helena è la figlioccia di Indiana Jones, questo ormai lo sappiamo per certo, e sembra essere la candidata perfetta per sostituirsi ad Indy come protagonista della saga, dopo il completamento del ciclo narrativo del personaggio di Ford proprio in Dial of Destiny.

Nella scena successiva, invece, troviamo Indy che cammina per Manhattan, confermando che il film sarà ambientato a cavallo tra due epoche diverse e diverse location sparse in tutto il mondo: in termini temporali, infatti, la pellicola dovrebbe fare "avanti e indietro" tra il 1944 e il 1969, toccando un periodo estremamente delicato del secolo scorso, quello dell'apice della guerra fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Le condizioni geopolitiche del secondo Novecento dovrebbero avere delle importanti ripercussioni sulla trama del film, stando ai leak. Saltiamo però alla scena successiva, dove vediamo Indy e un altro personaggio, probabilmente sempre Helena, intenti ad esplorare un relitto subacqueo: si tratta della prima volta che l'archeologo americano si immerge nelle profondità marine. Infine, la prima parte del trailer si conclude mostrandoci il nuovo lavoro di Indiana Jones: appesi cappello e frusta al chiodo, infatti, pare che il nostro si sia dedicato ad un'incombenza ben più tranquilla, trasformandosi in un professore universitario. Attenzione, però: Indy sta proiettando una diapositiva che mostra un oggetto misterioso. Che sia la fantomatica Dial of Destiny che dà il titolo al film?

Ad accompagnarci nelle prime battute del trailer è la voce di un volto storico della serie di Indiana Jones, Sallah, ancora una volta interpretato da John Rhys-Davies, che riprende il ruolo che aveva già nei Predatori dell'Arca Perduta e in Indiana Jones e L'Ultima Crociata.

Un altro ritorno delle prime sequenze del trailer è la miniera sotterranea esplorata da Indy ed Helena, che ha un'aria famigliare: che si tratti della stessa caverna de I Predatori dell'Arca Perduta? Neanche il tempo di porci la domanda che il trailer ci catapulta nel 1944, in un castello sorvegliato dai nazisti, che viene bombardato, con ogni probabilità dalle forze anglo-americane. Evidentemente, questa scena è ambientata in uno dei flashback che hanno per protagonista il giovane Indiana Jones, di cui il regista della pellicola James Mangold ha parlato a più riprese negli scorsi mesi. Torniamo poi nel presente, per assistere ad una sequenza in cui qualcuno corre sul tetto di un treno: poiché il personaggio è solo, molti hanno pensato che si trattasse proprio di Indy. Ma secondo noi le cose non stanno così: poco più avanti nel trailer, infatti, vediamo proprio Indiana, insieme al comprimario interpretato da Toby Jones, che fanno la conoscenza di un personaggio del tutto misterioso, che non possiamo riconoscere perché il suo volto è oscurato ma che appare proprio sul tetto del treno.

La Ruota del Tempo

Torniamo al trailer: la conversazione tra Indy e Sallah giunge al termine, con l'archeologo che dichiara che i suoi giorni d'oro "sono passati, ormai". La risposta di Sallah non si fa attendere: "può darsi. Oppure no". Sembra dunque che sia proprio Sallah a catapultarci in una nuova avventura: il personaggio di Joh Rhys-Davies potrebbe avere un ruolo più importante di quanto pensassimo, almeno nelle prime battute di Indiana Jones 5. La voce narrante diventa ora quella di Indiana, che sembra anticipare la natura magica della Ruota del Destino: l'archeologo, infatti, dice che "non credo nella magia. Ma talvolta, nella mia vita, ho visto delle cose che non riesco a spiegare. E ho capito che non è a cosa credi il punto. Ma con quanta forza ci credi".

Il primo close-up di Helena (Phoebe Waller-Bridge)

Harrison Ford è invecchiato benissimo: tutto merito della CGI!

Entriamo nella parte più interessante del video: in pochi secondi vediamo l'"uomo del treno" di spalle, ma anche il primo close-up del personaggio di Helena, che chiaramente sarà la seconda protagonista del film. Subito dopo, ci appare un Harrison Ford ringiovanito digitalmente di qualche decina d'anni per il flashback nel castello nazista di cui vi abbiamo già parlato: a quanto pare, Indy si stava fingendo un soldato tedesco, ma è stato catturato. Forse, il protagonista stava cercando la Ruota del Destino in Germania, dopo aver scoperto che è finita nelle mani del Terzo Reich. Peraltro, il fatto che il film sia ambientato a metà tra il 1944 e il 1969 ci fa pensare che proprio la Ruota sia una sorta di "caso irrisolto", un tasto dolente per la sfavillante carriera archeologica di Indiana Jones, che tornerà a tormentarlo poco prima della pensione.

Restiamo nella Germania nazista, perché lo stacco successivo ci mostra il personaggio di Mads Mikkelsen, Voller, che apre una scatola con una svastica impressa sopra. Un chiaro MacGuffin, che potrebbe essere proprio la stessa Ruota del Destino. Da Mads Mikkelsen passiamo ad una fugace inquadratura del misterioso personaggio di Antonio Banderas, che pare avrà uno screentime estremamente limitato nel film.

Saltiamo avanti di un paio di secondi e ci si para di fronte un'altra brevissima scena, che ci mostra una versione decisamente "strana" di Indy, più giovane della sua versione del 1969 ma più vecchia di quella del 1944: possibile che il film salterà tra tre linee temporali, e non due? Proprio mentre il protagonista termina di dire "cose che non riesco a spiegare", ecco che il trailer ci svela la Ruota del Destino, o comunque un aggeggio che potrebbe benissimo portare tale nome: che sia questo il perno attorno a cui ruota tutto il film? E soprattutto, quali sono i suoi poteri? Cosa significano le linee incise sull'oggetto? Di chi sono le mani che lo stanno rubando? Sicuramente, per via delle luci e dei colori, possiamo essere quasi certi che la Ruota si trovi nella stessa caverna che vediamo poco dopo, in una breve sequenza che mostra Helena esplorare dei cunicoli sotterranei, per poi cadere in uno specchio d'acqua insieme a Indiana.

Solo un lontano parente?

Qui inizia la parte più rapida e convulsa del trailer. Torniamo nel 1969, e vediamo il nostro protagonista che, in sella ad un cavallo, percorre una parata celebrativa dell'allunaggio. Subito dopo vediamo il personaggio di Klaber (Boyd Holbrook), uno scagnozzo di Voller, in sella ad una moto: sfortunatamente, non è chiaro chi stia inseguendo chi, anche se sembra piuttosto probabile che sia Indy quello in fuga.

Arriviamo poi ad un altro punto di svolta del trailer: Indiana Jones raccoglie il cappello e la frusta dalla sua scrivania, sulla quale vediamo sparpagliate delle mappe. In una singola inquadratura, Disney e Lucasfilms hanno racchiuso tutto ciò che i fan di lunga data di Indy desideravano da almeno una decade: resta però da capire se essa sia collocata all'inizio, a metà o alla fine del film. Passiamo poi a una seconda serie di scene action, tra cui Helena che fa rotolare un masso (un'altra citazione ai Predatori dell'Arca Perduta), Indiana che prende a pugni un nazista e Klaber che spara in aria durante la parata mostrata qualche scena prima. Piuttosto interessante è che alcuni dei presenti alla parata stringano dei cartelli contro la guerra in Vietnam, a mostrare come quella che poteva essere stata pensata come una celebrazione dell'allunaggio si sia forse trasformata in una manifestazione di protesta. Un altro salto di montaggio e torniamo alla sequenza del treno: il personaggio di Toby Jones urla "Indy", e subito dopo vediamo un inseguimento tra una motocicletta e un'auto.

A questo punto, logicamente, possiamo collegare la scena del treno all'inseguimento in moto e, poi, ad una terza scena vista all'inizio del trailer, in cui Indy cerca di salire su un aereo: insomma, possiamo aspettarci uno spettacolare maxi-inseguimento in qualche punto del film. Subito dopo, un'interessante scelta registica di James Mangold ci proietta nel cockpit di un aereo che somiglia molto al Millennium Falcon: scelta chiaramente voluta, che ci fa pregustare una punta di fanservice nel film.

Il montaggio successivo mostra infine altre sequenze action, riprendendo sia la sequenza subacquea che quella sui tuk-tuk, nonché la fuga a cavallo di Indiana per le strade di New York: in tutte e tre le scene sembra che i personaggi ricorrenti siano Helena e Klaber, oltre ovviamente allo stesso protagonista. Il trailer è quasi concluso: appare il titolo ufficiale del film, con dei font che ci proiettano dritti negli anni Ottanta, e poi un piccolo shot comico che però ci riserva una sorpresa non da poco. Lo stesso Indy, infatti, conferma di essere il padrino di Helena, prima di essere quasi crivellato di colpi di pistola. Ma la giovane minimizza, dicendo che "è solo un lontano parente": insomma, pare che il rapporto tra i due non sia dei migliori.

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