Incarnate e gli altri: i demoni della mente nel cinema horror

Con l'uscita al cinema di Incarnate - Non potrai nasconderti, riscopriamo alcuni film horror/thriller ambientati nel mondo dei sogni e/o della mente.

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Entrare nella mente di altre persone per liberarle da entità demoniache che ne hanno preso il controllo: è questa la missione intrapresa dal personaggio interpretato da Aaron Eckhart nell'horror, ora nelle sale italiane, Incarnate - Non potrai nasconderti, prodotto dalla sempre attivissima Blumhouse Production. Un titolo che, seppur non completamente riuscito, cerca di svecchiare il filone esorcistico proponendoci una sorta di esploratore dell'inconscio e riportando alla memoria alcuni titoli più o meno conosciuti nei quali villain e/o protagonista si trovano a scorrazzare nella psiche di potenziali vittime sacrificali per cercare di ucciderle o di sbrogliarne l'inquietante matassa. Per l'occasione abbiamo deciso di riportare alla luce alcune di questi, cult e non, che possono essere assimilabili alle suddette atmosfere di Incarnate - Non potrai nasconderti.

Nightmare

Non poteva che iniziare con la saga di Nightmare questo particolare elenco: la creatura di Wes Craven, cult immortale del cinema horror comparente in ben sette film ufficiali, uno spin off e un reboot, non a caso è universalmente conosciuta come il serial killer dell'incubo. L'iconico personaggio di Freddy Krueger aggredisce infatti le proprie inermi vittime nel sonno, causando morti atroci che si ripercuotono alla lettera nel mondo reale. Un villain morboso e affascinante cui presta il mostruoso volto, sotto strati di make-up, un grande attore di genere come Robert Englund, dando vita ad un franchise di successo che, nonostante qualche episodio meno riuscito, ha rivoluzionato l'intero universo degli slasher proponendo nell'ultimo episodio diretto dallo stesso Craven anche interessanti divagazioni metacinematografiche. Ma una grande nemesi sarebbe svilita senza un eroe o eroina di tal foggia pronto ad affrontarlo e la giovane Nancy nel corso degli anni e pur comparendo solo in tre capitoli (inclusi il primo e il conclusivo) si dimostra avversaria tenace pronta a tutto pur di fermare l'onirico assassino.

Nightmare Detective

Non tra le opere migliori di Shinya Tsukamoto, ma a suo modo diventato un piccolo cult, il dittico di Nightmare Detective realizzato tra il 2006 e il 2008 dal maestro giapponese è un inquietante horror / thriller di genere che, come da titolo, vede per protagonista un vero e proprio detective dell'incubo alle prese con una strana ondata di suicidi che sta avendo luogo a Tokyo. Il protagonista, che si troverà a collaborare con un'investigatrice locale, è dotato della capacità di entrare nei sogni della gente, qui ora popolati da creature mostruose e da fantasmi del passato. Il regista, che veste i panni anche del misterioso villain, opta per un affascinate stile gotico / dark e cattura il lato più cupo della capitale giapponese, girando le sequenze più riuscite proprie di notte e riutilizzando gli oggetti archetipi dei j-horror (telefoni in primis) per dar vita ad una storia originale e accattivante, non priva di una certa, folle, violenza visiva. Un suggestivo viaggio nel mondo della psiche, visionario al punto giusto e intriso di efficaci cromatismi per un racconto che, pur ancorandovisi saldamente, utilizza il genere per parlare anche di altro.

Insidious

Tra gli horror più apprezzati degli ultimi anni, tanto da aver dato vita ad un sequel e ad un prequel, Insidious di James Wan è stato capace di riportare la paura al senso più tangibile e primigenio, aggiornando con talento la strada dei maestri. La storia vede la coppia di coniugi Josh e Renai Lambert trasferirsi in una nuova casa insieme ai tre figli piccoli; sin da subito però la nuova dimora è vittima di strani accadimenti, con inspiegabili rumori provenienti da apparecchi elettronici e inquietante apparizioni che scombussolano il quieto tram-tram familiare. E quando il primogenito Dalton finisce in coma, senza che i medici trovino una correlazione logica, i genitori decidono di traslocare scoprendo però che anche nella nuova abitazione i fenomeni continuano a ripetersi... Le ottime atmosfere create da Wan, con alcuni momenti efficacemente spaventevoli, permettono di passar sopra ad una sceneggiatura non sempre coesa, più attenta ad un raffinato citazionismo che a una verosimile progressione degli eventi. La stessa parte finale, seppur aiutata da più che discreti effetti speciali, risulta vagamente forzata, ma il grande mestiere del regista e una certa intensità emotiva valgono la visione, seppur la nomea di moderno cult di genere appaia parzialmente esagerata.

Somnia

Con il recente Somnia, diretto da uno dei registi di genere più promettenti degli ultimi anni come Mike Flanagan, sono gli incubi a diventare realtà. E' l'amara verità che scoprono Mark e Jessie, coppia di sposi ancora in lutto per la morte del figlio che, per cercare di superare la perdita, decidono di adottare Cody, otto anni e orfano di genitori. Inizialmente le cose sembrano andare a gonfie vele ma ben presto il bambino comincia a manifestare dei disturbi del sonno e la paura di dormire. Quando puoi la dimora della novella famigliola è vittima prima di un'invasione di farfalle e successivamente delle apparizioni di Sean (il figlio morto), è chiaro che la fase onirica di Cody abbia ben più di un'influenza nel mondo reale. Un po' Insidious (2010), un po' j-horror, Somnia si rivela una pellicola capace di provocare nello spettatore meno avvezzo diversi salti dalla sedia, con un senso di paura genuina e improvvise apparizioni che mantengono sempre alto il livello tensivo nei cento minuti di visione. Tra lunghe attese atte a generare la corretta dose di suspense e spunti drammatici non banali, un titolo che trasporta gli incubi rendendoli materiali con una genuina personalità.

The Cell - La Cellula

Facciamo un passo indietro nel tempo, allo scoccare del nuovo millennio, per parlare di The Cell - La cellula. E' il 2000 infatti quando vede la luce il visionario film del regista indiano Tarsem Singh vedente per assoluta protagonista Jennifer Lopez. La popolare attrice / cantante interpreta qui un'affermata psicologa che sta sperimentando una terapia che le consenta di entrare nell'inconscio altrui; quando uno spietato serial killer finisce in coma l'FBI chiede l'aiuto della donna affinché scopra il luogo dove è nascosta la sua ultima vittima, con la speranza di trovarla ancora in vita. Come nei successivi lavori del cineasta, di cui questo film segna l'esordio assoluto, è l'aspetto visivo l'elemento più riuscito dell'operazione, con sequenze in cui un orrore morboso e inquietante prende vita nella mente dell'assassino, offrendo personaggi e ambientazioni a tratti disturbanti. Peccato che alla particolarità delle immagini non corrisponda una sceneggiatura di tal nome, con risvolti improbabili nella sovrannaturale lotta contro il tempo della bella dottoressa, alla ricerca del lato buono del carnefice nascosto dietro le personalità più ferali e violente.

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