Il viaggio di Halla: un romanzo fantasy per gli amanti di Tolkien

Arriva finalmente in Italia una gemma nascosta della letteratura fantasy del Novecento: Il Viaggio di Halla di Naomi Mitchison.

speciale Il viaggio di Halla: un romanzo fantasy per gli amanti di Tolkien
Articolo a cura di

Per gli amanti di cultura pop, e di letteratura fantasy soprattutto, l'ultimo ventennio è stato forse un po' povero di novità, con pochi esponenti di reale spessore a sorreggere un panorama di genere ancora del tutto ancorato ai grandi autori del secolo scorso. In questo complicato autunno del 2020, infatti, arriva finalmente in Italia una delle tante gemme nascoste della letteratura del Novecento: edito Fazi Editore, è approdato sui nostri scaffali Il viaggio di Halla, opera del 1952 di Naomi Mitchison mai pubblicata nel nostro Paese fino a ora.
Vi parliamo di questo romanzo sulle pagine della sezione cinema perché riteniamo possa rappresentare un valido esponente di un filone che proprio sul grande schermo ha trovato consacrazione e fortuna, dai toni formativi di un fenomeno mondiale come Harry Potter alle atmosfere fiabesche e mitologiche di un cult come Il signore degli anelli.
E proprio con quest'ultimo, peraltro, Il viaggio di Halla condivide ben più di qualche legame concettuale.

Chi era Naomi Mitchison

Naomi Mitchison è stata una gigantessa silenziosa del panorama letterario di tutto il Novecento.
Nata in Scozia nel 1897 e vissuta fino alla veneranda età di 101 anni (è scomparsa nel 1999) la sua produzione romanzesca vanta all'attivo più di 70 libri e la sua figura, attivissima nel panorama politico e sociale dei suoi anni, è diventata ben presto un nome di spicco nella lotta a favore del socialismo, del femminismo, della libertà sessuale e dell'aborto.
Il suo coinvolgimento politico, però, non adombrò mai il suo talento nella scrittura, che a metà degli anni Cinquanta la portò a pubblicare in Regno Unito una delle sue opere più famose, per l'appunto Il viaggio di Halla.
Non solo: la Mitchison è stata la migliore amica di J.R.R. Tolkien, e per questo la prima lettrice in assoluto dei principali capolavori del papà del fantasy moderno, Lo Hobbit e Il signore degli anelli.
Proprio il legame con Tolkien deve essere stato particolarmente formativo e d'ispirazione per entrambi gli autori, che nella propria produzione letteraria hanno - come dimostra Il viaggio di Halla - diverse analogie.

Il viaggio di Halla

L'opera edita da Fazi Editore è un racconto fortemente calato nelle atmosfere nordiche della mitologia scandinava, in un momento storico come quello attuale in cui proprio la cultura norrena occupa un posto di primo piano sul palcoscenico dell'immaginario popolare (come dimostrano le vendite straripanti di Assassin's Creed Valhalla o il fenomeno televisivo Vikings).
Halla è la figlia di un re scandinavo che, nelle prime pagine della storia, decide di abbandonare la sua progenie nei boschi. La protagonista verrà salvata dagli Orsi, che l'alleveranno proprio come se fosse un onnivoro, insegnandole la loro lingua e facendole dimenticare la sua appartenenza alla razza umana.
Halla trascorre la sua infanzia accudita dall'orsa Matulli, la sua tata mutaforma che la trasse in salvo dopo l'abbandono da parte dei genitori.
Crescendo, però, la ragazza viene attratta dal mondo dei Draghi, la cui comunità si fa avanti per adottarla, strappandola nuovamente al focolare che l'ha allevata per anni e accogliendola tra i propri simili.
Halla, quindi, svestirà i panni dell'Orsa acquisita e indosserà quelli di un Drago, creature mistiche e leggendarie dedite principalmente alla passione per l'oro e all'accumulo di grandi ricchezze, vero e unico scopo nella loro vita.
Ma molto presto l'eroina dovrà fare i conti con la sua natura umana, e l'incontro con alcune delle principali divinità del pantheon nordico la costringeranno a scegliere tra seguire la via del Drago o quella della conoscenza umana, viaggiando e apprendendo i nuovi segreti sul mondo e sulla religione.

Sulla scia di Tolkien

Diversi sono gli elementi che vi faranno apprezzare Il viaggio di Halla di Naomi Mitchison. Il primo è che si tratta di una fiaba in piena regola, calata in atmosfere sospese e favoleggianti. In secondo luogo, l'autrice riuscì a dipingere questa realtà imprimendola con grande efficacia nello scenario mitico scandinavo, unendo la brutalità degli Dei vichingi, la maestosità delle Valchirie e il misticismo delle creature ancestrali ai toni morbidi e rassicuranti di un racconto di formazione.

In più, riteniamo che Il viaggio di Halla sia una lettura fortemente consigliata per chi ha amato, e divora tutt'oggi, la produzione tolkieniana, andando anche oltre la mitologia fondante de Il signore degli Anelli.
In effetti l'opera della Mitchison ricorda moltissimo alcuni dei piccoli capolavori nascosti dell'autore di LOTR, il quale a sua volta prese palesemente ispirazione dalla mitologia norrena nel definire i pilastri narrativi e schematici del fantasy moderno.
Non bisogna poi dimenticare quanto il lavoro della Mitchison sembri grandemente ispirato ad altri capisaldi letterari ambientati nella Terra di Mezzo: dagli scenari epici e fiabeschi de Il Cacciatore di Draghi alle rassicuranti atmosfere de Lo Hobbit, tutte opere il cui spirito concettuale si riversa ne Il viaggio di Halla.

Da Lo Hobbit, infatti, Il Viaggio di Halla riprende alcuni tratti caratteriali fondanti dei Draghi, come la loro ossessione per l'oro, che nel romanzo targato Fazi diventa un pretesto per raccontare l'epica della conquista piuttosto che i tratti negativi che rendono tali creature degli antagonisti, non degli eroi.
Caratteristica interessante de Il viaggio di Halla, infatti, è il ribaltamento tra creature animali o mitologiche ed esseri umani, con questi ultimi rappresentati inizialmente come un pericolo da cui stare alla larga.

Nel suo rapportarsi al regno animale come veicolo di formazione per la crescita della protagonista, infine, si riallaccia a un altro grande classico della letteratura per bambini e ragazzi come Il libro della giungla.
L'ennesima dimostrazione, insomma, di quanto Il viaggio di Halla sia una lettura imprescindibile, piacevole grazie allo stile leggero ma appassionante dell'autrice, per tutti gli amanti delle fiabe, del fantasy e del coming of age. Un libro piccolo, letteralmente, nelle cui circa 150 pagine riversa tutto l'amore per la letteratura di genere e per i viaggi straordinari.

Quanto attendi: Il viaggio di Halla (romanzo)

Hype
Hype totali: 1
70%
nd