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Il Simbionte alieno venuto sulla Terra: sulle tracce di Venom

In attesa dell'uscita del film stand-alone con Tom Hardy, ripecorriamo la storia di una delle nemesi più incredibili del fumetto mondiale.

speciale Il Simbionte alieno venuto sulla Terra: sulle tracce di Venom
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Al giorno d'oggi il termine antieroe è forse un po' troppo abusato, vista la sempre più labile linea di demarcazione tra bene e male o giusto e sbagliato che tanto piace agli autori per sviluppare in modo completo l'introspezione psicologica dietro a un villain, ma se parliamo di Venom è sicuramente l'unico termine che gli si adatti. Lo sappiamo, per molti di voi lontani dal mondo del fumetto l'acerrimo nemico di Spider-Man è visto come archetipo di nemesi, ma la natura mista alieno-umana del personaggio, le sue motivazioni e la sua continua lotta per il predominio del raziocinio lo rendono in realtà tanto vittima quanto eroe, lontano però dall'accezione del termine generale e inteso come un essere in bilico tra abisso e luce, che tenta disperatamente di esorcizzare molti dei suoi demoni.
Sulla paternità di questa articolatissima nemesi fumettistica c'è addirittura una disputa: tendenzialmente la sua creazione viene accreditata a David Michelinie e al grande Todd McFarlane, che tanti di voi conosceranno sicuramente per Spawn (di cui è in lavorazione un nuovo adattamento cinematografico scritto e diretto proprio dall'autore). Venne ideato nel 1988, ma a quanto pare sembra che i primi indizi dell'esistenza del personaggio risalgano al 1986, in Web of Spider-Man #18, e al 1987, in Web of Spider-Man #24.

Indizi, però, testuali o off-pages, comunque mai verificati ufficialmente, dato che la prima apparizione di Venom (immerso però nelle ombre) avvenne poco prima del suo vero esordio nell'albo The Amazing Spider-Man #298. La disputa si innescò quando McFarlane ed Erik Larsen, co-fondatori dell'ormai rinomata Image Comics, stavano vivendo un periodo di grande successo e influenza sul pubblico, cominciata da Michelinie che contestava proprio al padre di Spawn la co-creazione del personaggio, a suo avviso accreditabile solo a lui. Inizialmente, infatti, come spiegò il disegnatore, Venom doveva essere addirittura una donna, ma il supervisore di Amazing Spider-Man dell'epoca, Jim Salicrup, decise di cambiarla in uomo e portare Michelinie alla creazione di Eddie Brock, che sarà poi interpretato nel film del prossimo anno di Ruben Fleischer da Tom Hardy.
In tutto ciò, Larsen intervenì solo dopo un lungo botta e risposta sulle pagine di Wizard tra McFarlane e Michelinie, disconoscendo totalmente "la caratterizzazione piatta, mediocre e stereotipata di Venom" pensata da quest'ultimo, aggiungendo come invece l'interpretazione dell'amico Todd rese vendibile e famoso il personaggio. Chi sia o meno il padre, una cosa è comunque certa: in quanto a diritti e realizzato sotto contratto, la Marvel Comics ne è la sola detentrice assoluta. Ma addentriamoci nello specifico all'interno della biografia del personaggio.

"C'era una volta un Simbionte..."

Nella biologia, un simbionte è uno specifico individuo in grado di vivere o sopravvivere solo in un rapporto di simbiosi con un altro individuo, detto ospite. Dal rapporto non ne derivano per forza reciproci vantaggi, ma spesso si riscontrano accrescimenti per ambo le parti. Basandosi su questo pre-esistente organismo, la Marvel immaginò poi una razza aliena parassitaria, in grado di avvolgere completamente il suo ospite influenzandone addirittura la mente. Non hanno nome, ma due di questi esseri sono conosciuti nel mondo Marvel come Venom e Carnage. In quanto al primo, fulcro dell'articolo, alla sua nascita non era come gli altri della sua specie, spietati conquistatori di mondi alieni. Si dichiarò infatti contro la ferocia della sua razza, aperto invece al dialogo con il suo ospite, dal quale a suo avviso bisognava prendere solo il necessario per sopravvivere, senza prosciugarne la mente e l'energia vitale. Ovviamente il diverso non è mai ben accetto, e infatti il Simbionte venne dapprima considerato un pazzo e infine esiliato. Anche se il background storico del personaggio venne raccontato dopo molto tempo la venuta di Venom, sembra che il Simbionte venne imprigionato nel Battleworld (il mondo della Secret Wars), legandosi all'arrivo di Spider-Man al suo costume ma comportandosi da semplice tessuto non senziente. L'ospite però, cioè Peter Parker, si accorse che il nuovo costume poteva assumere qualsiasi forma da lui desiderata, ed era in grado inoltre di produrre una ragnatela solo con la forza del pensiero.
Al rientro sulla Terra, Spider-Man utilizzò poi a lungo il costume, ma il Simbionte non sopportava ormai più di essere lontano dall'ospite, dato che Peter toglieva il costume per andare a dormire, tanto che se ne impossessava durante la fase rem e lo portava in giro a combattere il crimine. Sempre più stanco per lo scambio di energia vitale, Peter decise di analizzare il costume dopo averne notato strani "comportamenti", scoprendo così l'esistenza del simbionte, dal quale tentò di separarsi grazie alle onde sonore, alle quali il parassita si scoprì essere sensibile.

Ci riuscì definitivamente scuotendo le campane di una chiesa (scena ripresa nello Spider-Man 3 di Sam Raimi), e il Simbionte non prese bene la cosa. Iniziò a provare del risentimento per Parker, che poi trascese in odio-amore quando occupò il corpo del fotografo Eddie Brock. Lo odiava perché ingrato, dato che il rapporto con Spider-Man fu essenzialmente l'unico veramente armonico del Simbionte, sì, senziente e intelligente, ma dalla gamma emotiva molto ridotta e per questo intensificata.
Il suo amore per Spider-Man, sostanzialmente, era totale e incondizionato, così come l'odio che provava nel rapporto con Brock. Questo è il motivo che lo rende essenzialmente un anti-eroe, non malvagio ma incompreso. Venom sembrerebbe inoltre il più intelligente della sua razza, conscio del necessario scambio do aut des con l'ospite, comprendendo come l'aiutarsi reciprocamente conduca in modo più veloce al raggiungimento degli scopi di entambi, visione totalmete differente da quella di Carnage, legato invece alla ferocia della sua razza.

Mimare

Visto il suo lungo legame con Spider-Man, Venom imparò a mimare i poteri di Parker, almeno quelli fisici, dato che non riuscì a comprendere il suo Senso di Ragno, che però analizzò per sviluppare una difesa adeguata. Nelle prime apparizioni, infatti, non è un caso che Spider-Man non riesca a individuarlo, elemento infatti poi ripreso e meglio sviluppato nel corso degli anni. Altro elemento molto importante è la capacità di elevare in modo esponenziale e ipoteticamente infinito la forza dell'ospite. Ciò si traduce in una maggiore forza rispetto a quella dell'Uomo-Ragno, che unita a poteri praticamente simili lo rendono, come dicevamo, la nemesi essenziale del personaggio. Tutto ciò venne inoltre amplificato dall'oscurità d'animo presente in Eddie Brock, corpo con il quale venne presentato inizialmente e con il quale ebbe un legame tanto lungo quanto quello avuto con Spider-Man, anche se in termini moralmente negativi. E se pensiamo che l'Uomo-Ragno era la persona più odiata da Brock, eccoci arrivare allora alla perfetta quadratura del cerchio. Eddie provava infatti un forte risentimento per l'Arrampica-Muri di New York, in quanto responsabile della cattura del vero serial-killer conosciuto come Mangiapeccati, lo stesso che Brock credette di avere trovato in un certo Emil Gregg, con il quale entrò in contatto scrivendo alcuni degli articoli più incisivi della sua carriera.
Purtroppo questo Gregg si rivelò essere solo il vicino di casa del vero Mangiapeccati, tale Stan Carter, e Brock, ormai deriso e licenziato dal Globe, sprofondò in un abisso di oscurità, venendo inoltre abbandonato dalla moglie. La fusione con il Simbionte, quindi, corruppe entrambi, incrementando al contempo la forza di Eddie e consegnandoli in mano poteri incredibili da asservire a scopi nefandi e lasciando divenire il Simbionte violento e sanguinario, costantemente nutrito dall'odio e dal risentimento di Brock. I due, ovviamente, riversarono la loro furia specialmente sull'Uomo-Ragno e sulle persone a lui care, in quanto l'alieno conosceva l'identità segreta dell'eroe, che rivelò a Brock.

Iniziarono quindi ad essere conosciuti e temuti con il nome di Venom. In uno degli innumerevoli scontri con l'Uomo-Ragno, però, il Simbionte venne quasi ucciso dal tocco mortale di Styx, abbandonando il corpo di Brock, che venne scortato in prigione. Una volta ripresosi, però, l'alieno ritrovò l'ospite, con il quale si ricongiunse e fuggì di prigione, lasciandosi dietro nella rocambolesca fuga un filamento, che si attaccò al corpo del compagno di cella di Brock, Cletus Kasady, poi noto come Carnage. Quest'ultimo si rivelò essere un abominio sanguinario dal colore scarlatto, in vita con il solo obiettivo di uccidere, tanto che Venom fu costretto a un'alleanza con Spider-Man per fermalo.
Fu probabilmente il primo passo verso un distorto codice morale, tanto che dopo questo evento Brock ritrovò un po' di quella pace ormai perduta, decidendo di erigersi a protettore degli innocenti, vittime di una società ipocrita e corrotta. I suoi metodi, però, restavano violenti e barbari, anche se adesso rivolti solo ai criminali. Ammalatosi di cancro, Brock scelse poi di abbandonare il Simbionte, addirittura mettendolo all'asta al migliore offerente, che fu il mafioso Don Fortunato, intenzionato a consegnare il costume al figlio, che però morì nella sua prima uscita notturna come Venom.

Passaggi di Testimone

Prima assuefatto all'amore per Spider-Man e poi infettato dall'odio di Brock, il Simbionte si ritrovò quindi senza una "casa", motivo che lo spinse a legarsi ad altri svariati ospiti, che vanno da Patricia Robertson dello S.H.I.E.L.D a Mac Garga aka Lo Scorpione, anche se forse il più importante dopo l'Uomo-Ragno ed Eddie è sicuramente Flash Thompson, il cui rapporto simbiontico è stato pensato solo recentemente. È conosciuto come Agente Venom, perché in realtà Thompson accettò l'innesto del simbionte all'interno del progetto Rinascita, per divenire un agente, appunto, impegnato in missioni ad alto rischio e infiltrazioni pericolose. Comunque, oltre agli Ospiti, dal Simbionte nacquero dei figli, i cosiddetti Venomiti, creati in modo non naturale da un esperimento che sottrasse all'alieno parti del suo corpo, donate poi a dei volontari. I Venomiti conosciuti ad oggi sono Scream, Hybrid, Phage, Riot, Lasher, Agony e Scorn.
Una nemesi, in definitiva, vittima soprattutto di sé stessa e della sua natura. A suo volta ospite in un pianeta alieno, infatti, il Simbionte non fu in grado di comprendere a fondo la complessità delle emozioni umane, divenendone inconsciamente avido predatore, quasi totalmente influenzato dalla potenza delle stesse. Odio e amore risultarono sentimeni fin troppo definiti, totali, che lo spinsero a commettere molti atti di giustizia e altrettante atrocità. Un personaggio dal fascino oscuro e dalla psicologia raffinatissima. Un parassita legatosi ormai da tempo al fumetto, al quale ha donato nel corso degli anni sempre più forza ottenendo in cambio una meritata immortalità.

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