Speciale Il Settimo Figlio: Vite da streghe

Il fantasy di Sergej Vladimirovic Bodrov tratto dal romanzo L’apprendista del mago, di Joseph Delanoy, arriva in Home Video per Universal: ecco un piccolo excursus nel cinema popolato dalle streghe!

speciale Il Settimo Figlio: Vite da streghe
Articolo a cura di

Visto nelle nostre sale cinematografiche a Febbraio 2015, approda in home video - sotto il marchio Universal - Il settimo figlio di Sergej Vladimirovi? Bodrov, derivato dal romanzo dark fantasy L'apprendista del mago di Joseph Delanoy e facente parte di una serie di tredici libri conosciuta come The Wardstone chronicles.
Con finale alternativo, scene eliminate, making of, galleria fotografica e la featurette Leggenda e tradizioni a rappresentarne i contenuti speciali, l'occasione per rivivere sul piccolo schermo casalingo l'emozionante avventura che ha per protagonista il settimo figlio di un settimo figlio: il giovane apprendista Tom Ward incarnato da Ben Barnes, unico in grado di poter sconfiggere la magia nera della feroce strega Madre Malkin alias Julianne Moore.
Strega riuscita a fuggire ed assetata di vendetta dopo essere stata imprigionata, secoli addietro, dal Maestro Gregory, ovvero Jeff Bridges, alle prese con l'imminente scatenarsi di una guerra tra le forze del sovrannaturale e gli uomini.
Strega destinata a rappresentare soltanto uno degli ultimi esempi dell'infinità di megere che, in oltre un secolo di Settima arte, hanno provveduto non poche volte ad occupare i fotogrammi in movimento ricorrendo a malvagi incantesimi e magia nera.

Lo schermo stregato

Sorvolando sulle cattive per eccellenza proposte nell'ambito delle varie trasposizioni de Il meraviglioso mago di Oz di L. Frank Baum e dei classici d'animazione targati Disney, che, oltretutto, ha provveduto a calare nel ruolo sia Meryl Streep nel bizzarro fanta-musical Into the woods (2014) di Rob Marshall che Angelina Jolie in Maleficent (2014) di Robert Stromberg, variante de La bella addormentata nel bosco, potremmo partire dal muto svedese La stregoneria attraverso i secoli (1922) di Benjamin Christensen.
Del resto, considerando l'argomento non poteva essere altro che l'horror il settore maggiormente votato a sfruttare una figura del genere; da La maschera del demonio (1960) di Mario Bava, con vendetta di una Barbara Steele giustiziata dall'Inquisizione, a Le streghe di Salem (2012) di Rob Zombie, caratterizzato da un'affascinante atmosfera anni Settanta, passando per La notte delle streghe (1962) di Sidney Hayers, incentrato su un professore alle prese con poteri occulti e oggetti magici.
La maschera del demonio che, oltretutto, ha avuto nel 1989 un remake diretto da Lamberto Bava e interpretato da Eva Grimaldi e Debora Caprioglio, chiudendo un decennio di orrori made in Italy che era stato aperto - a proposito di stregoneria - da Dario Argento tramite il suo Inferno (1980), secondo tassello della trilogia aperta da Suspiria (1977) e conclusa con La terza madre (2007).
Orrori in cui non includiamo certo Mia moglie è una strega (1980) di Castellano e Pipolo, interpretato da Eleonora Giorgi e Renato Pozzetto e volto ad affrontare in chiave di commedia la tematica della fattucchiera; come pure Ho sposato una strega (1942) di René Clair, Una strega chiamata Elvira (1988) di James Signorelli e il tardo sequel La casa stregata di Elvira (2002) di Sam Irvin, entrambi dominati dalla prosperosa Cassandra Peterson, e Vita da strega (2005) di Nora Ephron, con Nicole Kidman al fianco di Will Ferrell.

Film e incantesimi

La stessa Nicole Kidman che ha fatto da sorella ad una altrettanto magicamente dotata Sandra Bullock in Amori e incantesimi (1998) di Griffin Dunne, contribuendo ad arricchire quell'immaginario stregonesco da sala che, in fatto di attrici più che note in ruoli analoghi, ha dispensato la Monica Bellucci de I fratelli Grimm e l'incantevole strega (2005) di Terry Gilliam, la Anjelica Huston di Chi ha paura delle streghe? (1990) di Nicolas Roeg, la Faye Dunaway di Supergirl - La ragazza d'acciaio (1984) di Jeannot Szwarc, la Deborah Harry de I delitti del gatto nero (1990) di John Harrison, la Michelle Pfeiffer di Stardust (2007) di Matthew Vaughn e la Eva Green de La bussola d'oro (2007) di Chris Weitz.
Queste ultime due, a quanto pare, piuttosto propense a vestire panni analoghi, in quanto la prima, affiancata da Cher, Jack Nicholson e Susan Sarandon, già prese parte a Le streghe di Eastwick (1987) di George Miller, mentre la seconda li ha rispolverati in Dark shadows (2012) di Tim Burton, il quale non ha esitato a inserire simili personaggi femminili anche ne Il mistero di Sleepy Hollow (1999) e Big Fish - Le storie di una vita incredibile (2003).

E si potrebbe proseguire all'infinito, ma, al di là degli esempi proposti all'interno di Willow (1988) di Ron Howard, Conan il barbaro (1982) di John Milius e popolari saghe quali Harry Potter e Le cronache di Narnia, concludiamo citando La stagione della strega (1972) di George A. Romero, Drag me to hell (2009) di Sam Raimi, Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe (2013) di Tommy Wirkola, il bizzarro Hansel e Gretel e la strega della foresta nera (2013) di Duane Journey, ambientato in tempi moderni e con spaccio di marijuana incluso, Il segnato (2014) di Christopher Landon, spin-off del franchise Paranormal activity, Giovani streghe (1996) di Andrew Fleming e il simile Little witches (1996) di Jane Simpson.
Senza contare Hocus pocus (1993) di Kenny Ortega, Beastly (2011) di Daniel Barnz, attuale variante giovanilistica del mito de La bella e la bestia, Beautiful creatures - La sedicesima luna (2013) di Richard LaGravenese, Shadowhunters - Città di ossa (2013) di Harald Zwart, il nicolascagiano L'ultimo dei templari (2011) di Dominic Sena, l'episodio diretto da Allison Anders nel collettivo Four rooms (1995) e lo splendido Le streghe son tornate (2013) di Álex de la Iglesia.

Che voto dai a: Il Settimo Figlio

Media Voto Utenti
Voti: 6
5.5
nd