Il Joker al cinema: 50 anni di pura follia

Un viaggio all'insegna della follia per scoprire i Joker più iconici di sempre attraverso cinquant'anni di storia cinematografica.

speciale Il Joker al cinema: 50 anni di pura follia
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Il Joker è senza ombra di dubbio uno dei villain più famosi (e caratteristici) di sempre, capace fin dalle sue origini di catturare un'enorme fascia di pubblico per via del suo grande carisma. Storica nemesi di Batman, nel corso del tempo moltissimi autori si sono cimentati con la sua psiche tormentata, talvolta andando addirittura a riscrivere la storia delle sue origini, da sempre avvolta nel mistero.
Il gran numero di artisti che si sono succeduti nel corso di ottant'anni di storia editoriale hanno quindi contribuito a donare al villain una profondità caratteriale abbastanza rara da trovare in altri supercattivi dalla storia più recente.
Allo stesso modo, le apparizioni cinematografiche del personaggio risultano tutte diverse tra loro, frutto principalmente della visione che i registi hanno voluto dare al complesso personaggio.
Vista la recente uscita del trailer con Joaquin Phoenix, vi proponiamo una panoramica dei Joker cinematografici più iconici comparsi finora, dal 1966 a oggi.

Cesar Romero - Batman: The Movie

La serie televisiva ideata da William Dozier e trasmessa in tv dal 1966 al 1968 è tornata alla ribalta negli ultimi anni grazie a internet e alla quantità smisurata di meme che il Batman di Adam West ha generato nel corso del tempo.
Vista la grande popolarità del serial, a cavallo tra la prima e la seconda stagione è stato realizzato il primo lungometraggio a colori dedicato a Batman, in cui ovviamente compare anche il Joker interpretato da Cesar Romero.
Il villain, seppur inserito in un contesto ultra pop in grado di rappresentare alla perfezione lo stile scanzonato e solare caratteristico della serie tv, risulta comunque in grado di regalare alcuni sprazzi di lucida follia grazie a una mimica facciale davvero invidiabile.
Di grande impatto anche la celebre risata dell'attore capace di descrivere al meglio la psiche disturbata del villain da lui interpretato.

Jack Nicholson - Batman di Tim Burton

Nel 1989, Batman ritorna alle atmosfere cupe delle origini fumettistiche grazie all'adattamento di Tim Burton, ottenendo un enorme successo di critica e di pubblico. Il film, oltretutto, è il primo prodotto dalla Warner Bros, che all'epoca aveva fatto di tutto per accaparrarsi i diritti di sfruttamento del personaggio. Parte dell'incredibile successo del film è da attribuire anche alla superlativa performance di Jack Nicholson, da molti fan ritenuta ancora oggi l'interpretazione migliore del villain.
Il Joker del film, a cui Tim Burton ha voluto dare moltissima importanza (forse addirittura più di Batman) è un villain dalle movenze plastiche, votato all'ironia sfrenata e alla schizofrenia totale.

Il suo look eccessivo e stravagante rimanda per forza di cose a una dimensione marcatamente fumettistica, perfettamente in linea con l'impostazione gotica che Tim Burton ha voluto dare all'intera opera.
L'iconica scena della stretta di mano durante la riunione tra i boss del crimine è forse una delle sequenze in grado di far capire allo spettatore (nel più breve tempo possibile) la psiche folle, imprevedibile e a tratti perversa del personaggio.

Heath Ledger - The Dark Knight

Nel 2005, il regista Christopher Nolan decostruisce il mito di Batman , cercando di reinventarlo attraverso un contesto maggiormente realistico, particolare che lo porta nel 2008, con il seguito The Dark Knight, a far entrare in scena Joker, un criminale psicopatico che sembra avere come unico obiettivo quello di portare il caos a Gotham.
Ancora oggi, in qualsiasi dibattito online, i fan di tutto il mondo continuano a domandarsi se l'interpretazione fuori scala di Heath Ledger sia superiore anche a quella di Nicholson, questione che forse rimarrà per sempre insoluta.

Il Joker presente nel film, per quanto molto diverso dalle apparizioni viste in precedenza, risulta comunque di grande impatto scenico, grazie anche alla sua abilità di elaborare complessi piani per mettere in difficoltà la sua nemesi per eccellenza senza apparente sforzo.

La sua ideologia di fondo, votata all'esaltazione del caos in ogni sua forma e sfaccettatura, ha portato il villain ad acquisire un grado di caratterizzazione introspettiva davvero profonda e difficile da eguagliare.
Dai piccoli dettagli relativi alla postura o all'espressività, fino ad arrivare ai discorsi filosofici relativi alla sua concezione del mondo, tutto risulta perfettamente in linea con la psiche del personaggio, estremamente lucido nella sua tracotante follia.

Jared Leto - Suicide Squad

Nel film diretto nel 2016 da David Ayer, Joker ha le fattezze di Jared Leto, il celebre attore e cantante dei Thirty Seconds to Mars.
Il villain, forse limitato dal poco minutaggio riservatogli all'interno dell'opera, risulta a tratti poco caratterizzato dal punto di vista psicologico.
Il Joker di Suicide Squad, pur vantando sicuramente un look originale e volutamente esagerato (basti pensare ai numerosi tatuaggi e ai denti d'argento), si avvicina però maggiormente a un gangster sopra le righe piuttosto che alla nemesi dell'Uomo Pipistrello.
Nel film, infatti, si è cercato di dare una maggiore enfasi al rapporto di amore/odio con Harley Quinn, andando però a depotenziare in qualche modo i tratti distintivi del suo carattere.
Un Joker probabilmente più adatto a far breccia in un pubblico di giovani e giovanissimi, reso in qualche modo accattivante non tanto dalla sua profondità introspettiva quanto da un modo di porsi sfacciato e iconoclasta, in cui però la forma supera di gran lunga il contenuto.


Joaquin Phoenix - Joker


Il recente trailer con protagonista Joaquin Phoenix ci ha mostrato un Joker estremamente malinconico e a tratti tragico.
Il mood generale del film di Todd Phillips sembra rifarsi a una visione maggiormente autoriale rispetto ad altri film DC, un particolare da tenere sicuramente in considerazione, che si sposa perfettamente con il personaggio in questione.

Anche se per il momento è ancora ovviamente troppo presto per sbilanciarsi, il Joker di Phoenix (lontano dal look classico del personaggio) potrebbe avere tutte le carte in tavola per rivaleggiare con quello di Nicholson e di Ledger a livello di caratterizzazione psicologica.
Quello che vediamo su schermo è infatti, prima che un killer psicopatico, un uomo come tanti travolto però dalle insidie del mondo che lo circonda, in cui basta solo una giornata storta per cambiare completamente la visione che ha della società.
Molto azzeccata anche la cornice temporale in cui si svolgono le vicende, capace di dare al tutto un'aria retrò che sembra strizzare l'occhio alla celeberrima storia The Killing Joke a opera di Alan Moore e Brian Bolland.

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