Il futuro della DC Films è negli spin-off? Analizziamo la situazione

L'etichetta cinematografica guidata da Walter Hamada cambia strategia e si allontana dall'Universo Condiviso, puntando a qualcosa di diverso.

speciale Il futuro della DC Films è negli spin-off? Analizziamo la situazione
Articolo a cura di

Sembra ora ufficiale: dopo Aquaman, la DC Films dovrebbe abbandonare definitivamente (o almeno, in attesa di tempi migliori) il progetto Universo Condiviso. Parlando di DCEU, si intende il concetto narrativo di unione dei vari personaggi sotto l'etichetta DC in un solo, grande franchise cinematografico, esattamente come fatto con ben più successo dai Marvel Studios. L'idea è nata con l'arrivo de L'Uomo d'Acciaio e posta in essere da Zack Snyder, i cui rapporti sono completamente naufragati con la Warner Bros. nel 2017, durante la produzione di Justice League, poi rivelatosi un flop ai botteghini.
Ironicamente, insieme a Batman v Superman: Dawn of Justice, proprio Justice League è stato il solo film del DCEU a unire Cavaliere Oscuro, Superman, Wonder Woman e gli altri supereroi, dimostrando già in partenza una confusione di toni molto evidente.
Cambiati i piani alti della società, l'insediamento del lungimirante e preparato Walter Hamada alla presidenza della DC Films ha portato molti cambiamenti e altrettanti risultati. Il primo è proprio il clamoroso successo di Aquaman, diretto da James Wan e con un incasso globale di 1 miliardo e 109 milioni di dollari (ancora leggermente in crescita).
Il secondo, invece, è il totale riassetto produttivo dei progetti DC, che non andranno più a imitare i rivali in una corsa all'Universo Condiviso migliore (anche perché non ci sono ancora le basi per competere), ma percorreranno con ogni film una strada "in franchising" differente, andando a esplorare il mondo e l'intimità di ogni personaggio nel profondo, dedicando molta attenzione allo sviluppo in singolo e solo a questo. Almeno, così sembrerebbe.

Universi narrativi separati

Lo avevamo già sottolineato, ora però l'idea di separare i vari cinecomic DC prende una forma più curiosa, interessante, e sulla carta estremamente funzionale, stando poi alle esigenze della compagnia. Sì, la separazione è effettivamente in atto e già in Aquaman si è capito. Gli altri super o villain verranno al massimo citati ma non mostrati e non sarà rispettata alcuna continuity: nessuna esigenza equivale infatti a una libertà creativa maggiore. Le possibilità di creare una storia indipendente che possa focalizzarsi sulle esigenze di scrittura e sulla qualità della stessa, compresa azione e comparto visivo, sono quindi superiori, ma c'è di più - e qui arriva il bello.

Strutturando in questo modo il nuovo percorso della DC Films, il progetto dell'era Hamada si traduce nella creazione di tanti e più piccoli universi narrativi o anche solo d'appartenenza, nei quali ambientare tanti altri e più piccoli film, spaziando nei generi, sperimentando e guardando oltre la sola cortina cinecomic.
Prendiamo il Joker con Joaquin Phoenix e Birds of Prey, ma includendoli nell'ottica dell'annuncio dello sviluppo di uno spin-off dedicato ai Trench di Aquaman. Sì, ai Trench, le creature mostruose dei fondali marini del film di Wan, che saranno protagoniste di un horror dal budget ridotto, improntato all'atmosfera di genere. Ecco, proprio l'annuncio di questo film potrebbe spiegare la geniale mossa di Hamada e della DC Films nello sparpagliare i vari franchise in tanti piccoli satelliti, ognuno con una specifica vita cinematografica. Pensandola così, sia Joker che Birds of Prey apparirebbero come spin-off rispettivamente del Batman di Matt Reeves, dove in un futuro capitolo proprio il Clown Criminale di Phoenix potrebbe comparire, e di Suicide Squad, tanto che il Joker, in quel caso, resterà (almeno apparentemente) quello di Jared Leto, anche se non è chiaro quando e dove potrà tornare. Shazam, dal canto suo, non ha ancora delle precise coordinate, ma dovrebbe funzionare anche lui in solitaria, introducendo al limite il solo Superman di Herny Cavill in un cameo, ora o in un futuro sequel.
Inoltre è evidente come dei tanti altri progetti annunciati, soltanto questi citati insieme al reboot di Suicide Squad di James Gunn e Wonder Woman 1984 (comunque indipendente adesso dal DCEU) siano effettivamente in produzione, con ogni altro elemento dell'Universo Condiviso tagliato ufficialmente fuori da ogni franchise. Il futuro è insomma diversificato e luminoso, sperando che sotto la brillante guida di Hamada la DC Films abbia finalmente trovato la giusta strada verso un meritato successo.

Che voto dai a: Aquaman

Media Voto Utenti
Voti: 88
6.9
nd