Il Dottor Destino nel MCU: come arriverà e chi potrebbe interpretarlo?

Il MCU ha bisogno di un nuovo grande villain, e c'è solo un essere che può farsi carico di questo onere: il Dottor Destino. Ma con quale volto?

speciale Il Dottor Destino nel MCU: come arriverà e chi potrebbe interpretarlo?
Articolo a cura di

La Fase 4 Marvel è ormai delineata. Spidey è tornato nei ranghi, e chissà che non inizino a fargli compagnia i Sinistri Sei. Le serie tv su Disney+ saranno più cruciali che mai e se tutto va bene nella Fase 5 vedremo anche il fantastico quartetto di casa Marvel. Manca qualcosa, però... un villain. Si sente il bisogno fisiologico di un essere che possa raccogliere il pesante fardello lasciato da Thanos, in grado di tenere nel suo gelido pugno tutti gli eroi, vecchi e nuovi. Un cattivo iconico, riconoscibile, che emani terrore solo a vederlo o sentirlo nominare. Un personaggio senza pietà, ma al tempo stesso sfaccettato nella sua frammentazione, magari in grado di compiere un cammino verso gli inferi simile a quello del Titano Folle.
Insomma, il Marvel Cinematic Universe ha bisogno di un cattivone che riunisca gli Avengers nella Fase 5 e riaccenda l'azione. Il MCU ha bisogno del Dottor Destino.

È innegabile quanto la sua sola presenza scenica smuova timore e rispetto. Dopotutto, Victor Von Doom è il sovrano della Latveria, arcinemico dei Fantastici 4, è un mago, ha forza sovrumana e c'è pure quella cosetta dell'armatura ipertecnologica mescolata a un'intelligenza sopraffina.
Ha tutte le carte in regola per convogliare su di sé ogni sguardo supereroistico. Perché la parola di Destino è legge. O, seguendo il trend del nostro adattamento, la è la parola del Doctor Doom. Quindi basta indugiare, immaginiamo assieme come potrebbe arrivare nel MCU e, soprattutto, con quale volto.

Destino obbligato

Ci vuole solo un piccolo soffio per farci assaporare il suo arrivo. E potrebbe già farlo Black Widow, l'ultimo film con la Vedova Nera di Scarlett Johansson. Basta giusto un accenno alla Latveria, anche solo un suo passaggio sulla cartina, e capiremmo che si fa sul serio. Da lì in poi ci saranno due strade: canonica o meno. Perché se si vuole legarlo (giustamente) a doppio filo ai Fantastici 4, allora ecco che Reed Richards e Victor possono essere i cari vecchi compagni di college, con Doom che finisce sfigurato tentando l'esperimento magico sbagliato. E da lì l'odio per il futuro Mister Fantastic, il viaggio mistico personale e fisico, fino alla trasformazione vera e propria da Victor Von Doom a Dottor Destino. Sarebbe quantomeno naturale farlo succedere nel film sui F4, sempre che nei piani di Kevin Feige ci sia un classico film sulle origini. Oppure potrebbe avere il suo, di film sulle origini. Dopotutto Destino non è mai stato il canonico villain che vuole dominare/distruggere il mondo solo perché sì. Ha sempre danzato una trojka molto affilata con il bene, infettata dal suo ferreo codice d'onore. Anche perché il suo popolo lo adora, ha aiutato Susan Storm a partorire mentre Reed non c'era, ottenendo pure di scegliere il nome per la bambina.
E se arrivasse il suo personale film? Se si legasse ai F4 dopo essere già diventato Destino? Potremmo vederlo intraprendere un percorso simile a Thanos in Infinity War, con la mente fissa al bene superiore e il cuore che si frantuma nel cammino per ottenerlo. Sì, però con quale volto?

Perché se si utilizza un'origine canonica, beh, da un certo momento in poi il viso di Victor viene sfigurato, e nella sua "trasformazione" in Destino la maschera di acciaio si fonde con la sua faccia. A quel punto vedremmo l'attore solo per un certo periodo, e poi potremmo godere solo della voce.
Sempre che non ci si avventuri verso un Dottor Destino molto Tony Stark, che entri ed esca dalla sua armatura. Ma questo rischierebbe di snaturare completamente il personaggio cartaceo, posto il fatto che scegliere un nome grosso e poi non vederlo praticamente mai in volto potrebbe tranquillamente significare un cambio drastico delle origini. E quindi, chi?

Un giovane Victor - Gaspard Ulliel

Ovviamente uno dei migliori Doom possibili era Mads Mikkelsen, ma Doctor Strange ci ha privato di questo sogno. Perciò proviamo a immaginarci un Victor un po' più giovanile, soprattutto in vista di un suo possibile utilizzo su più film. Gaspard Ulliel ha un viso magnetico, affilato, che potrebbe nascondere più di un'ombra. Arriva dal cinema d'essai francese ma si è già cimentato nel ruolo di Hannibal Lecter. Quindi sa come danzare con il male. Immaginiamocelo bello e dannato, che si ritrova il volto distrutto dalla magia, che perde tutto e tutti per la sua folle dottrina e si trasforma davvero, pronto a ritrovarla e farla pagare a Reed. Un giovane principe inconsapevole del suo destino, abile a mescolare mire globali a vendette personali. Veder brillare quegli occhi azzurri da dietro una maschera di gelido ferro non sarebbe per niente male.

Un sogno assurdo - Michael Fassbender

Carisma totale, sorriso da ghigliottina, determinazione nello sguardo. Sappiamo tutti che Fassbender è già stato un perfetto Magneto, ma non abbiamo la minima idea di come Kevin Feige voglia introdurre gli X-Men nel Marvel Cinematic Universe.
Difficile che possano mantenere gli stessi attori, eppure mai dire mai. Ma teniamo da parte un villain per traslare Fassbender nei panni di Victor Von Doom. Quanto sarebbe incredibile vederlo svettare sulla folla di Latveria, adorato come una divinità, capace di spazzare speranze anche solo con uno sguardo? In questo caso tenergli un pezzo di metallo fuso al viso non sarebbe mai la strada giusta.

Eppure Fassbender ha già lavorato con il volto completamente ricoperto da un faccione di cartapesta (in quel gioiellino di Frank) ed è risultato ugualmente accentrante nella sua recitazione. Chi non vorrebbe un MCU tenuto sotto scacco da Michael Fassbender?
E se poi Feige volesse anche sconfinare dentro Secret Wars (o almeno in una sua versione adattabile alla continuity cinematografica), trasformando davvero Destino nel nemico finale, quello che mette a rischio l'esistenza stessa del mondo e ne diventa il Dio? Puntare su una certezza come Fassbender sarebbe geniale, data la sua abilità nel diventare, volendo, un villain con sprazzi di bontà o, comunque, con delle motivazioni che vadano oltre il semplice dominio totale.

Aristocraticità e gelo - Rufus Sewell

Sì che la Latveria è in est Europa, ma dargli un twist monarchico un po' british potrebbe risultare una mossa vincente. Rufus Sewell sa come essere cattivo e spietato. Sa come incutere timore e rispetto. La fisionomia fisica già porta lo spettatore a chinare il volto al suo cospetto, pur senza riuscire a distogliere lo sguardo. Toglietegli l'uniforme da uomo nell'alto castello e immaginate un cappuccio verde seguito da un lungo mantello. Un Victor Von Doom glaciale, impassibile, totalizzante. Forse perfetto in un percorso di ascesa e caduta, se nei piani di Feige dalla Fase 5 in poi la Latveria giocherà un ruolo cruciale così come sta per farlo il Wakanda e come, si spera, possa essere per Atlantide, quando anche Namor entrerà nella partita cinematografica.
Sewell incarnerebbe tutta la monarchia di Destino, anche come "facciata" pubblica, qualora si volesse tentare una dualità da villain che nasconda la sua vera natura e tuteli le scorribande contro i supereroi nascondendole dietro il suo ruolo di sovrano.

La parola di Destino è legge

E se ci avventurassimo in un percorso diverso? Se l'attore fosse soltanto un caratterista fisico pronto per essere doppiato? Perché la strada dell'armatura fusa al corpo si potrebbe sublimare in un passaggio totale al doppiaggio, una sorta di operazione simile a quella per il Darth Vader della trilogia originale. Certo, scegliere James Earl Jones non sarebbe il massimo della fantasia, però una voce perfetta poteva essere quella di Cumberbatch, ma oltre a Strange ha pure prestato la voce a Dormammu, potrebbe esserci un certo conflitto di interessi. E se fosse Matt Dillon? Una bella voce imponente, grattata, oscura. Il Jack di von Trier che si riveste di metallo e prova a fare suo tutto il Marvel Cinematic Universe. A quel punto andrebbe anche bene come Victor, e poi sarebbe un Destino perfetto. Fisico reso imponente dall'armatura e voce in grado di far tremare i popoli.
Oppure si torna al Destino giovanile e ci si lancia su Adam Driver. Una maschera l'ha già indossata, e con il giusto lavoro sarebbe in grado sia di restituire il Victor che deve trovare sé stesso, sia il Doom che ha ormai accettato il suo glorioso cammino. C'è una sola e unica conditio sine qua non se si vuole percorrere questa strada (anzi, qualsiasi strada): in italiano fatelo doppiare da Luca Ward (al massimo Marco Balbi). Il resto verrà da sé.