Il cinema western: un viaggio tra mondo classico, spaghetti e parodia

Da John Ford a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, viaggio nel cinema western dal mondo classico allo spaghetti all'italiana.

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Era il 1903 quando Edwin S. Porter scrisse, produsse e diresse il film The Great Train Robbery del 1903. Più che di un film, sarebbe meglio parlare di un "cortometraggio" visto che la durata dell'opera muta è di soli 11 minuti, ma non è certo il minutaggio la parte importante di questo prodotto, bensì l'idea. Questo short-movie ha dato il via al cinema western dell'era classica che ancora oggi ricordiamo. Il capostipite del genere classic è Ombre Rosse del regista John Ford, con protagonista l'iconico attore americano John Wayne, considerato il western più celebre nella storia della cinematografia di sempre, la Bibbia di questo genere.
I protagonisti del western classico sono per la maggior parte eroi realmente esistiti, spinti da ideali di giustizia e da una grande vena moralista. C'è anche un forte spirito di colonizzazione, la voglia di civilizzare e modernizzare le popolazioni selvagge. Il western classico americano è un mondo suddiviso in buoni e cattivi, dove la violenza è finalizzata agli eventi; lo spargimento di sangue, talvolta di innocenti, è giustificato ed è simbolo di una guerra volta a ideali di pace, giustizia e libertà.

Western vs Spaghetti Western

Se il western classico lo dobbiamo a produttori e registi americani, in Italia possiamo vantare lo Spaghetti Western - anche comunemente chiamato italo-western. Lo spaghetti western è un genere atipico, differente dalle regole canoniche del western classico, quasi totalmente agli antipodi. Nasce con questo filone la figura dell'antieroe, un personaggio mosso spesso dalla voglia di fama e ricchezza, sono dunque i soldi una delle maggiori tematiche del genere. In questa tipologia di film la violenza non è quasi mai giustificata, come le mutilazioni, le torture, gli scontri con armi da fuoco o le semplici scazzottate. Le ambientazioni non sono le stesse del classic western, vengono meno i Saloon, i villaggi popolatissimi e gli indiani. A causa del budget ridotto, lo spaghetti western ha pochi figuranti, per cui i villaggi sono spesso disabitati e c'è molto più spazio per scontri tra i vari personaggi. Il suono delle pistole è molto più forte a differenza della controparte americana, per incentivare ancor di più la sensazione di ansia, paura e crudeltà.

Spaghetti

Tra i filmmaker maggiormente ricordati dell'epoca troviamo Sergio Leone e il suo attore feticcio, Clint Eastwood, con il quale realizza la Trilogia del dollaro, ovvero Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più e Il buono, il brutto, il cattivo. Da non dimenticare anche C'era una volta il West con Henry Fonda e Charles Bronson. Si unisce all'avventura anche un compagno di scuola di Leone, il compositore Ennio Morricone, ancora oggi uno dei più grandi musicisti del settore, in Italia come all'estero. Oltre Leone, anche Sergio Corbucci e il suo Django hanno dato un enorme contributo allo sviluppo del genere. Protagonista del film Franco Nero, apparso fugacemente anche nella rivisitazione dell'omonimo lungometraggio diretto da Quentin Tarantino. Altri registi ricordati per il loro contributo al genere sono Sergio Sollima, Lucio Fulci e Mario Bava. Non solo Eastwood è entrato a far parte della storia del genere, ma anche Klaus Kinski, attore tedesco selezionato principalmente in ruoli da antagonista.

Nasce la parodia

Negli anni '70 nasce poi la parodia del cinema western, di cui protagonisti indiscussi sono Bud Spencer e Terence Hill. Entrambi di origine italiana, gli attori decisero di utilizzare nomi d'arte americani per dare un impatto più internazionale alle loro opere. Lo chiamavano Trinità, ...continuavano a chiamarlo Trinità, Dio perdona... io no!, I quattro dell'Ave Maria contribuirono moltissimo allo sviluppo del genere parodico nel mondo.
Successivamente i due attori decisero di continuare in coppia verso commedie ambientate negli anni '70 a seguire. Anche Franco Franchi e Ciccio Ingrassia furono i protagonisti di due parodie western dei film di Leone: Per un pugno nell'occhio e Il buono, il brutto, il cretino. Quentin Tarantino, regista contemporaneo molto legato allo spaghetti western, ha realizzato una trilogia - per ora - dedicata nei modi e nello stile al cinema western. Bastardi senza gloria è definibile per scene d'azione e costruzione un western in costume ambientato durante la Seconda guerra mondiale con molte colonne sonore dello spaghetti western.
Oltre Inglourious Basterds, importantissimo nella filmografia del regista americano anche Django Unchained con Jamie Foxx e The Hateful Eight, due veri e propri western ambientati cronologicamente ai tempi del West. Anche il mondo dei videogiochi ha omaggiato il cinema western e lo spaghetti western. Rockstar Games, nota software house conosciuta principalmente per la saga di GTA, ha realizzato un videogame ambientato ai tempi del selvaggio west, Red Dead Redemption, di cui l'uscita del sequel è prevista per il 26 ottobre 2018 per PS4 e Xbox One.