I Mutanti Fox alla corte Disney: Dark Phoenix e New Mutants sono in pericolo?

Gli ultimi rumor darebbero come spacciati i due progetti X-Men di Simon Kinberg e Josh Boone: dove finisce la speculazione e inizia la verità?

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Oggi è una giornata davvero importante per la 21st Century Fox e la Walt Disney. Nelle settimane e nei mesi passati, infatti, abbiamo avuto modo di parlare ampiamente, e con interesse, dell'acquisizione della compagnia di Rupert Murdoch da parte della multinazionale guidata da Bob Iger, minacciata lo scorso giugno da una controfferta di Comcast che ha solleticato l'interesse del magnate di casa Fox.
Il pericolo è però rientrato in poco tempo grazie a un rilancio della Casa di Topolino pari a 71,3 miliardi di dollari, da liquidare in soldi e azioni, che ha messo all'angolo la corporazione della famiglia Roberts e l'ha costretta al ritiro dall'affair, annunciato giusto pochi giorni fa.
In fondo, l'obiettivo quasi dichiarato di Comcast era quello di entrare in possesso di un'altra importante percentuale azionaria di Sky, scopo che sta ancora perseguendo e in pieno contrasto con la Fox. Aprivamo comunque sottolineando l'importanza di questo 27 luglio, perché la giornata odierna permetterà finalmente alla Disney e alla Fox di finalizzare l'accordo, rimettendo la fusione al voto dei rispettivi azionisti e alla valutazione delle autorità di controllo, che potrebbero confermare - almeno formalmente - un affare miliardario tra i più grandi e significativi della storia dell'intrattenimento.
Le ombre non sembrano però voler scomparire totalmente sopra l'acquisizione dell'anno, anche se questa volta non ci sono controfferte o beghe legali a preoccupare i curiosi e gli appassionati, perché il problema sarebbero i film Marvel sui mutanti attualmente in lavorazione alla Fox, esattamente X-Men: Dark Phoenix e New Mutants.

Ritorno alle ceneri

Al netto della portata economica dell'accordo rimesso oggi al voto degli azionisti, che ha incuriosito per mesi analisti e quotidiani di settore per un sicuro futuro riassesto del mercato dell'entertainment (si parla di un 40% in mano a Disney), l'affair Fox ha tenuto e tiene ancora col fiato sospeso i fan dei supereroi Marvel proprio a causa dei diritti degli X-Men e dei Fantastici 4 - con tutti i restanti personaggi annessi ai due franchise - in mano alla compagnia di Murdoch.
Lo studio ha saputo sfruttare al meglio i mutanti, creando una lunga e proficua continuity in 18 anni, partendo dal primo X-Men di Bryan Singer, innovando il genere cinecomic con produzioni Rated-R quali Deadpool e Logan e arrivando oggi a produrre gli ultimi due film prima della fusione con Disney - sempre che tutto vada bene.
Al contrario, il mitico quartetto Marvel non è mai riuscito a brillare sul grande schermo, ricevendo trasposizioni semplicemente imbarazzanti e sbagliate. E infatti siamo certi che tra i primi annunci della Fase 4, Kevin Feige non veda l'ora di inserire un reboot all'interno delle salde fila del MCU. Qui il problema è inesistente: i Fantastici 4 devono essere completamente ripensati per il cinema, e non c'è miglior casa dei Marvel Studios che possa compiere questo miracolo dopo anni di errori e interpretazioni fallate dei personaggi. Il vero quesito riguarda invece X-Men: Dark Phoenix di Simon Kinberg e New Mutants di Josh Boone, che, stando agli ultimi rumor riportati dal comunque attendibile e puntuale Comicbookmovie.com, sono destinati a non vedere mai la luce, e proprio a causa di un prossimo e imminente nuovo futuro dei mutanti nell'Universo Cinematografico Marvel.
Stiamo parlando di due produzioni di punta della Fox, il cui sviluppo è cominciato ben prima che fosse anche solo annunciata l'acquisizione della società nel dicembre 2017. L'uscita di entrambi i film era comunque prevista inizialmente per quest'anno, uno a maggio e uno a novembre, ma entrambe le release sono state largamente posticipate per problemi relativi ai toni e ai test screening (New Mutants) e a un terzo atto completamente da rivedere (Dark Phoenix).

Dai rinvii le speculazioni hanno cominciato come sempre a prendere un netto sopravvento sulla veridicità dei fatti, che purtroppo, fino a dichiarazioni ufficiali della compagnia, non è verificabile come si vorrebbe. I fattori che hanno creato incertezza sono diversi, partendo dal già citato e importante posticipo fino ad arrivare a una totale e significativa mancanza di marketing post-rimando, che ormai comincia a pesare come un macigno.
Ad aumentare le paure di problematiche interne alle due produzioni ci ha pensato in queste ultime ore Comicbookmovie che, come spiegavamo, afferma di essere entrato in possesso di informazioni "da fonti più che attendibili" che darebbero praticamente per scontata la cancellazione dei due progetti.

Parlano i fatti

Per quanto riguarda New Mutants, le motivazioni sarebbero legate all'incapacità di Josh Boone di gestire un film ad alto budget, con annessi problemi con il cast scaturiti dall'ansia delle scadenze. Il film non sarebbe piaciuto ai piani alti della Fox, tanto che le pesanti riprese aggiuntive starebbero tentando di modificarne tono e contenuto, rendendolo più "vivace" e meno "horror", così da avvicinarlo al fumetto originale.

Sappiamo purtroppo benissimo come un totale rimaneggiamento di un'opera non aiuti in alcun modo la sua riuscita, minandone la forma originale e rendendolo un prodotto fin troppo artificiale e rarefatto. Lo abbiamo visto con i Fantastici 4 di Trank, con Justice League e in parte anche con Solo: A Star Wars Story. La Disney, insomma, futura nuova casa dei Mutanti, preferirebbe rinunciare a un film destinato a fallire piuttosto che accanirsi terapeuticamente su di esso.
Onestamente, dati gli innumerevoli problemi relativi a New Mutants, non fatichiamo a credere a una simile prospettiva, anche se si tratterebbe di una perdita significativa in stretti termini economici. Questo potrebbe tranquillamente spiegare il rimando al 2 agosto 2019, una data decisamente ancora molto lontana ma indicativamente vicina alla finalizzazione legale della fusione con Disney.
Se però New Mutants appariva già dal suo annuncio un progetto al quale la Fox ha creduto sì e no per un paio di settimane, il discorso cambia profondamente per X-Men: Dark Phoenix di Kinberg, che non solo è il debutto alla regia di uno dei più grandi e importanti produttori dello studio, ma è anche un capitolo che riunisce sul grande schermo per l'ultima volta l'amatissimo cast messo insieme da Matthew Vaughn in X-Men: l'inizio. Il dispendio di soldi e nomi importanti come James McAvoy, Michael Fassbender, Jessica Chastain e Jennifer Lawrence è insomma molto grande per rinunciare così a mani basse a un titolo capace di raggiungere facilmente al box office quota 500 milioni di dollari (se non di più). E il dubbio, qui, sorge prepotente rispetto a New Mutants. X.Men: Dark Phoenix, secondo Comicbookmovie, sarebbe infatti anch'esso a rischio cancellazione, e questo perché la Disney "sarebbe interessata esclusivamente a rebootare tutto nel MCU, senza investire ulteriormente su queste produzioni".
Ora, gli stanziamenti per Dark Phoenix al momento sono esclusivamente arrivati dalla Fox, che ha deciso di reinvestire un'ulteriore decina di milioni di dollari per rimodellare il terzo atto del film, a quanto pare - stando anche alle passate dichiarazioni di Kinberg e dello studio - unico problema della produzione. L'uscita è prevista per il febbraio 2019, data che vedrà i conti delle due società ancora separati, quindi di investimenti da parte di Disney non ce ne dovrebbero essere, per quello che sarà a tutti gli effetti l'ultimo film della continuity Fox dedicata agli X-Men.

Inoltre: le riprese aggiuntive non sono neanche cominciate, e questo detterebbe legge nella mancanza di marketing del progetto, che aspetta una giusta revisione in sala di montaggio prima di presentarsi al grande pubblico in un trailer.
È insomma molto difficile che la Fox possa ora come ora rinunciare a un titolo sicura hit al botteghino mondiale come X-Men: Dark Phoenix, specie data una mancanza significativa di valide motivazioni, nonostante poi non possano mancare problematiche interne relative sia alla produzione che alla fusione che - per ora - sfuggono completamente. Anche se la Disney fosse intenzionata a rebootare gli X-Men - cosa buona e giusta -, non lo farebbe di certo nel 2019 e sicuramente non prima del 2021, dati i progetti attualmente in lavorazione nel MCU e i tempi necessari allo sviluppo di un film studio di quelle dimensioni.
Dark Phoenix porterebbe poi a conclusione la storyline dei "giovani mutanti" mostrando il Professor X di McAvoy nel suo look fumettistico classico, riproponendo su schermo - in un film più vicino alla run originale - la storia di Jean Grey e della Fenice, la forza cosmica che si è impossessata di lei.
Una conclusione sentita e degna, in poche parole, che non avrebbe alcun senso abbandonare al contrario di New Mutants che, non appartenendo alla continuity ed essendo pieno di problemi, è decisamente più facile da scartare senza troppi rimorsi, specie perché i Marvel Studios non vedono l'ora di presentare i loro, di Nuovi Mutanti.

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