I migliori stalli alla messicana: i mexican standoff al cinema

Il mondo sembra fermarsi durante uno stallo alla messicana, perciò andiamo assieme a vedere quali sono i migliori al cinema, senza prendere fiato.

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La macchina da presa si assottiglia sugli occhi. Flash improvvisi di montaggio, la tensione cresce nella sua calma apparente. È come se tutto l'universo trattenesse il fiato per capire chi sopravvivrà. Stiamo parlando degli stupendi stalli alla messicana, quei momenti in cui tutti hanno le pistole pronte a sparare ma nessuno sa chi farà esplodere il primo proiettile. Perché i personaggi in gioco sanno di essere finiti in un vicolo cieco pieno di bossoli, dove ogni esito è possibile ma per forza di cose qualcuno morirà. I mexican standoff sono così: precisi e spietati, l'occhio del ciclone che spesso fa da corollario alle migliori sparatorie al cinema.
Ma oggi vogliamo concentrarci su quei momenti in cui la decisione se premere il grilletto o no può davvero rivoluzionare il mondo, come spiega Bond a Q durante uno dei migliori dialoghi di Skyfall. Perciò andiamo a vedere assieme chi dei due aveva ragione.

Il buono, il brutto, il cattivo - Sergio Leone (1966)

Sergio Leone ha praticamente codificato gli stalli alla messicana. Il triello di Il buono, il brutto, il cattivo è ormai talmente iconico da aver superato la quarta parete, rendendo quasi superfluo provare a descriverlo.
Tre monoliti in mezzo a un cimitero, tre sguardi tagliati, tre pistole pronte a fare fuoco. Tutto quello che il cinema dovrebbe essere.

Dio perdona... io no! - Giuseppe Colizzi (1967)

Prima apparizione assieme di due monumenti come Bud Spencer e Terence Hill, il film si conclude con uno stallo alla messicana classico e perfetto: tre persone in gioco, un fucile, due pistole.
Mexican standoff, duello e risoluzione, per un western all'italiana che ha ormai fatto storia.

The Killer - John Woo (1989)

Tutta l'estetica di John Woo si sublima nei suoi incredibili stalli alla messicana.
E The Killer non fa eccezione, regalandocene a più riprese tra il detective e l'assassino, strana coppia in una Hong Kong noir e fumosa dove tutto, immancabilmente, viene crivellato di proiettili. Ma quanto è bello vederli sorridere con le pistole sguainate.

Le iene - Quentin Tarantino (1992)

Un flash, un urlo, un magazzino. Con Le iene Quentin Tarantino fa esplodere lo stallo alla messicana, accendendo la tensione per quella manciata di secondi sull'orlo di un sanguinoso baratro, in un perfetto tutti contro tutti. E grazie al suo cinema noi non vediamo l'ora di saltarci dentro.

Hard Boiled - John Woo (1992)

John Woo è quasi un feticista degli stalli alla messicana, e con Hard Boiled replica rendendo iconico il mexican standoff.
Un istante di pericolosissima vicinanza tra volti e pistole, dove sembra davvero impossibile poterne uscire vivi in mezzo a una sparatoria folgorante. Ma John Woo è sempre John Woo.

Una vita al massimo - Tony Scott (1993)

La leggenda di Quentin Tarantino passa anche per lo stallo alla messicana di Una vita al massimo.
Scritto da lui e diretto dal compianto Tony Scott, il mexican standoff dentro l'hotel è tutto quello che il cinema action dovrebbe essere, una miccia accesa che gocciola lentamente verso la dinamite.

Pulp Fiction - Quentin Tarantino (1994)

E poi arriva Pulp Fiction e il cinema cambia completamente. Tarantino decide di infilarsi di nuovo negli stalli alla messicana, creando l'icona dello standoff alla tavola calda.
L'apice in mezzo alla tormenta, calma e mani che tremano, per uno dei momenti più alti raggiunti dal cinema negli ultimi trent'anni.

L'odio - Mathieu Kassovitz (1995)

Generazionale, pieno di grigi folgoranti, capace di sconvolgere Francia e mondo. L'odio ha fatto storia, ma lo stallo alla messicana finale rende il film davvero un capolavoro assoluto, in grado di disintegrarci tutti in una manciata di secondi, gli stessi a cui restiamo aggrappati per non prendere fiato. Fino allo sparo.

L'alba dei morti dementi - Edgar Wright (2004)

Ed eccoci al genio che parodizza con regale abilità. Nel mezzo dell'epidemia zombie da provincia inglese i nostri protagonisti si ritrovano in uno stallo alla messicana... senza armi da fuoco.
Però ci sono bottiglie rotte, cavatappi e altri ammennicoli vari a fare da validi sostituti. Il tutto mentre la tensione schizza come sangue da una ferita. Più o meno.

Kill Bill Vol. 2 - Quentin Tarantino (2004)

Uno stallo alla messicana molto dialogato, proprio quando Beatrix scopre di essere rimasta incinta.
Inizia quindi un gioco psicologico tra le due killer, entrambe diffidenti ma con una vita pronta a nascere, sempre che quel grilletto non venga premuto.
E con un test di gravidanza un po' difficile da capire Tarantino crea un mexican standoff unico nel suo genere.

Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo - Gore Verbinski (2007)

Pistole che sbucano una dopo l'altra per una scena rimasta iconica nella saga dei Caraibi.
Tutti contro tutti, senza distinzione, anche gli animali, mentre si tenta di decidere cosa fare per salvare in qualche maniera la pelle. Per fortuna che la polvere da sparo si bagna con l'acqua, no?

Il buono, il matto, il cattivo - Kim Jee-woon (2008)

Con una folle eleganza senza pari Kim Jee-woon rimastica Leone creando il suo personale... eastern.
E chiudendolo ovviamente con un triello, dove l'omaggio diventa personale e grandioso, portandolo poi verso i propri lidi e staccandosi dalla gigantesca ombra della fonte di ispirazione. Il tutto con una precisione sopra le righe da antologia.

Bastardi senza gloria - Quentin Tarantino (2009)

Ed eccoci ancora con Quentin, perché quel capolavoro di Bastardi senza gloria passa anche per lo stallo alla messicana della taverna.
Un sottile gioco al massacro psicologico, un timer immaginario che ticchetta fino a far saltare tutto in aria per una scena totale. Il mexican standoff "sotto i tavoli" è tutto ciò di cui avevamo bisogno, ma senza ancora saperlo.

I segreti di Wind River - Taylor Sheridan (2017)

L'abbiamo messo anche nelle migliori sparatorie, ma il film di Taylor Sheridan ci regala uno stallo alla messicana incredibile, dove tutto è proprio sul punto di finire nel peggiore dei modi e la tensione è fitta come la neve che ammanta ogni cosa.
Una carica ansiogena centellinata in ogni inquadratura, come ogni mexican standoff dovrebbe essere.

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