I migliori film del momento da vedere su Amazon Prime Video

Andiamo a scoprire alcuni dei migliori film disponibli nello sterminato catalogo di Amazon Prime Video Italia.

speciale I migliori film del momento da vedere su Amazon Prime Video
Articolo a cura di

Inutile nascondersi dietro a un dito, l'epoca che stiamo vivendo è la migliore che avessimo mai potuto chiedere per quanto riguarda l'intrattenimento casalingo. Chiunque di noi sia cresciuto a pane e VHS avrebbe rinunciato a tutto l'oro del mondo per avere, all'epoca s'intende, intere videoteche a disposizione in cambio di una manciata di spiccioli. Oggi tutto questo è possibile grazie a internet e alle piattaforme di streaming, da Netflix all'ultima arrivata Disney+, passando ovviamente per Amazon Prime Video. L'articolo che state leggendo vuole focalizzarsi proprio sulla piattaforma ideata da Jeff Bezos, la più economica del mercato se consideriamo che viene inclusa nell'abbonamento Amazon Prime a 36 euro all'anno insieme ad altri ottimi servizi.
Economico però non è di certo sinonimo di scadente, tutt'altro, Amazon Prime Video può vantare oggi un catalogo davvero sterminato, pieno zeppo di capolavori immortali, perle del passato, meraviglie kitsch e chi più ne ha più ne metta. In questo sterminato oceano di bellezza, vogliamo oggi andare a pescare 10 titoli da vedere (e rivedere) subito sulla piattaforma.

Gravity di Alfonso Cuaròn

Scelto per aprire la 70esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia nel 2013, Gravity di Alfonso Cuaròn è uno di quei film che non ci stancheremmo mai di vedere. Al di là dei suoi 7 Premi oscar, il film colpisce per la sua costruzione visiva, per il suo modo di raccontare "sussurrato", con pochissime parole, lasciando tutto o quasi alle intense performance del cast - con una Sandra Bullock a dir poco straordinaria. Chiude il cerchio la fotografia straordinaria di un maestro come Emmanuel Lubezki.

Il Filo Nascosto di Paul Thomas Anderson

Dallo Spazio alla Londra anni '50 di Paul Thomas Anderson, una città che vive e respira in realtà solo sullo sfondo delle vicende raccontate, ma che dà modo al regista americano di raccontare uno dei suoi maggiori capolavori. Un'opera in grado di lasciare senza fiato i cinefili più incalliti come gli spettatori più sensibili, anche grazie alla prova d'attore di un Daniel Day-Lewis fuori da ogni categoria.

Foxcatcher di Bennett Miller

A proposito di grandi interpretazioni, Foxcatcher di Bennett Miller ha dato modo non solo a Channing Tatum di dimostrare le sue grandi doti di attore drammatico, o a Mark Ruffalo di confermare la sua gigantesca sensibilità nel portare in scena uomini semplici, comuni, ma pieni di sentimenti; parliamo probabilmente dell'opera che ha sdoganato tutti i falsi miti costruiti attorno a Steve Carell, considerato dai più come un attore da commedia e poco altro. Nulla di più errato. Ammirate per credere.

La Vita di Adele di Abdellatif Kechiche

Se i film di cui abbiamo parlato sinora sono stati grandi protagonisti degli Oscar, con La Vita di Adele siamo di fronte a una Palma d'Oro, una delle più coraggiose dell'ultimo decennio. L'opera di Abdellatif Kechiche sorprende per la sua costruzione incredibilmente semplice, con il regista tunisino intento a riprendere ogni cosa senza particolari fronzoli, fedele all'estremo alla realtà. Ed è proprio la realtà assoluta a innestare il film al di sotto della nostra pelle, facendoci quasi diventare amici, fratelli, amanti delle protagoniste, interpretate magnificamente da Adèle Exarchopoulos e Léa Seydoux, provocanti e fatali come mai prima.

L'Esorcista di William Friedkin

Probabilmente già sappiamo cosa state pensando: "Abbiamo visto L'Esorcista già milioni di volte, non abbiamo intenzione di farlo ancora", c'è però un "ma". La versione presente su Amazon Prime Video è quella del 2000, con scene extra (che aggiungono ulteriori significati alla pellicola) che probabilmente molti di voi non hanno ancora visto. Un'opera che, nonostante i suoi 47 anni d'età sulle spalle, è di un'attualità sconvolgente, motivo per cui dovremmo vederla e rivederla all'infinito. Inoltre tocca sbrigarsi perché sarà sulla piattaforma solo fino al 14 aprile 2020.

Boyhood di Richard Linklater

Oltre a essere un'opera straordinaria, Boyhood rappresenta un vero unicum nella storia del cinema. Richard Linklater ha infatti impiegato 12 anni per girare la sua storia. Perché abusare del make-up, scegliere attori diversi per ogni età quando invece si può scegliere un bambino da seguire passo passo durante la sua reale crescita? È ciò che è accaduto a Ellar Coltrane, cresciuto praticamente insieme alle macchine da presa del regista americano. Un racconto di formazione "definitivo", raccontato con una sensibilità che pochi autori nel panorama attuale possono vantare.

Mystic River di Clint Eastwood

La carriera di Clint Eastwood è costellata di capolavori, realizzati sia davanti che dietro la macchina da presa (e talvolta facendo anche entrambe le cose contemporaneamnete). Fra i titoli del regista/attore/produttore/sceneggiatore americano da non perdere per nessun motivo c'è sicuramente Mystic River, opera drammatica e decadente che vede almeno tre attori in stato di grazia, pensiamo a Sean Penn, Tim Robbins e Kevin Bacon, con l'aggiunta di Laurence Fishburne e Laura Linney. Due i premi Oscar vinti dopo l'uscita in sala, che potevano benissimo essere di più...

Melancholia di Lars Von Trier

Seppur divisiva, come ogni lavoro di Lars Von Trier che si rispetti, Melancholia è un'opera complessa, filosofica, forse difficile da capire a fondo alla prima visione, ma attuale oggi ancor più di ieri viste le condizioni precarie in cui versa il mondo... Un titolo magistrale, girato con una potenza visiva che ha pochi eguali, nel quale gli incubi e le paure del regista danese vengono supportati dalla fotografia superba e universale di Manuel Alberto Claro.

Laurence Anyways di Xavier Dolan

Ancor prima che il "fenomeno Xavier Dolan" scoppiasse a livello globale con Tom à la ferme e Mommy, l'enfant prodige canadese è stato in grado di girare Laurence Anyways, a oggi forse ancora il suo film più impegnato, sensibile e "pop". Presentato al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard, l'opera segue l'"epopea tragicomica" di Laurence, insegnante intento a cambiare sesso nonostante abbia una compagna di nome Fred. La donna, inizialmente sconvolta, si mette totalmente a disposizione di Laurence, insegnandogli a usare i trucchi, a vestire parrucche e indossare vestiti consoni al suo vero essere. Una pellicola in grado di confermare il talento di Xavier Dolan visto qualche anno prima con J'ai tué ma mère e Les amours imaginaires.

Rocketman

Se Bohemian Rhapsody è stato accusato di essere un film troppo freddo, uno sterile racconto (romanzato per giunta) della vita di Freddie Mercury insieme ai Queen, Rocketman di Dexter Fletcher ha battuto territori totalmente opposti appena lo scorso anno. Questa volta si narra della folle vita di Elton John, artista fuori le righe che lungo tutta la sua carriera non ha mai nascosto il suo essere al mondo, anzi ha sempre esplicitato tutto attraverso costumi sgargianti, occhiali giganti e canzoni splendide che hanno segnato un'epoca. Anche il più estroverso degli artisti però conserva al proprio interno il più fragile degli uomini...

Quanto attendi: Amazon Prime Cinema

Hype
Hype totali: 92
74%
nd