I migliori film d'azione del 2020, da Tyler Rake a La Belva

In un anno turbolento e con poche uscite cinematografiche, il ripiego di un genere puro come quello action è stato lo streaming e l'home video.

I migliori film d'azione del 2020, da Tyler Rake a La Belva
Articolo a cura di

Il sipario è ormai pronto a chiudersi su uno degli anni più turbolenti e particolari della storia recente dell'uomo, certamente il più complesso del nuovo millennio finora. Toccando prima di tutto la salute mondiale, la Pandemia di Coronavirus è andata a intaccare anche l'economia internazionale, creando più di un problema in diversi settori, specie quello turistico e dell'intrattenimento. Le sale cinematografiche hanno così pagato uno scotto elevato, portando a una profonda crisi settoriale di livello globale, che con i cinema chiusi ha ovviamente favorito le sempre più rilevanti piattaforme di streaming online come Netflix, Amazon Prime Video o Disney+.

In un anno senza cinecomic Marvel né DC Films, anche il cinema d'azione - puro o meno - si è dovuto ritagliare un posto importante nei salotti degli spettatori, a esclusione degli sfortunati Tenet di Christopher Nolan (che comunque abbiamo già inserito nella Top 5 sci-fi) o del non così riuscito Birds of Prey. In queste righe vogliamo allora proporvi i cinque titoli action che a nostro avviso si sono rivelati in termini specifici di genere i più interessanti tra quelli distribuiti in via ufficiale in Italia nel corso del 2020. Il criterio di scelta ha opzionato prima di tutto la forte presenza d'azione, in secondo luogo non ha inserito titoli già presenti in altre classifiche del sito e come terza condizione la qualità della costruzione scenica e delle coreografie, che si parli di uso di CGI, movimenti macchina, mosse o inquadrature.

Bad Boys For Life

Bad Boys For Life di Adil & Billal è un sequel molto rischioso e pressoché riuscito, spassoso e nostalgico soprattutto grazie alla grande a sempreverde alchimia tra i detective Mike Lowrey e Marcus Burnett di Will Smith e Martin Lawrence, invecchiati più o meno discretamente nel corpo ma sempre ragazzacci esilaranti e uomini d'azione dentro al cuore. Da Bad Boys a Good Men è un attimo, tra pensione e riflessioni sulla vita, ma Joe Carnahan non riesce proprio a rientrare nel solo orizzonte d'anzianità, mantenendo dunque intatto ogni aspetto energico e funzionale del franchise, sceneggiando un film di genere fedele nei dialoghi ai primi due capitoli, incorniciato anche da una regia che colpisce per l'intuitività delle citazioni e alcune scelte di montaggio e dinamismo delle riprese che non tradiscono il divertimento classico della saga. Diciott'anni dopo, si lotta ancora insieme e si tenta di non morire. Cattivi ragazzi per la vita.

Bloodshot

C'erano tutte le carte in regola per il disastro, dietro a Bloodshot, specie con una Pandemia a minare l'uscita cinematografica, e invece, quanto meno nella sana parte d'azione, ci siamo dovuti ricredere. Nella sua intera durata, infatti, il film di David S.F. Wilson si rivela una buona origin story che deve comunque molto ai fumetti della Valiant e alla bontà del personaggio, mercenario indistruttibile interpretato da Vin Diesel e capace di rigenerare ogni ferita grazie a dei naniti nel sangue. L'esordio alla regia del supervisore VFX di Age of Ultron non è insomma da buttare e restituisce una certa grinta action al protagonista, il cui obiettivo è comunque motivato da tematiche e sentimenti soprattutto pretestuosi, per dare il via a uno smodato spettacolo in CGI dal cuore anni '90. Generalmente funziona e vederlo al cinema avrebbe forse giovato di più al comparto tecnico del film. Niente di trascendentale o riuscito nella sua completezza, ma un film da guardare divertiti e con piacere.

La Belva

Ispirandosi e rielaborando il concept di Io vi troverò ma cambiandone geo-coordinate e metrica cinematografica, La Belva di Ludovico Di Martino regala al cinema di genere italiano un thriller d'azione anomalo per il panorama nostrano, viscerale, coraggioso, violento, dal respiro profondamente internazionale - quasi da apparire ingenuo, a volte. Eppure riesce ad appassionare e convincere in più di un momento (un piano sequenza in particolare in stile Atomica Bionda) e la presenza di un fantastico, austero e muscolare Fabrizio Gifuni nei panni di Leonida Riva eleva il risultato finale del film, che certo non sarà consegnato alla gloria dei posteri come il ricordo dell'omonimo sovrano spartano, ma sarà comunque in grado di intrattenere per un'ora e mezza e dare una bella lezione d'imitazione positiva dei cugini stranieri. Il film si è anche rivelato un grande successo internazionale per Netflix, il che è un bel traguardo per la Groenlandia Productions di Matteo Rovere e potrebbe aprire facilmente la strada a un sequel.

Mortal Kombat Legends: Scorpion's Revenge

Mortal Kombat Legends: Scorpion's Revenge è forse uno dei migliori adattamenti cinematografici di un videogioco. Di sempre. Curioso, data la sua natura direct to video e i ridotti investimenti della produzione, eppure il film di Ethan Spaulding è davvero un enorme trionfo più o meno su tutta la linea, specie per quanto riguarda gli scontri tra i vari combattenti, che in contesto lo rendono forse il titolo di genere migliore dell'anno. È tutto animato con grande fluidità e le coreografie rispettano i move set dei personaggi originali e le loro diverse dinamiche. Grandiosa anche la presenza delle mitiche brutality all'interno dei combattimenti, mentre a funzionare più di tutto è un grandioso prologo dedicato proprio al personaggio titolare, alla sua caduta da umano e al suo ritorno dal Netherrealm guidato dalla volontà dello Scorpione. Ne facessero altri dieci, li guarderemmo con estremo piacere.

Tyler Rake

Quando i registi di Avengers: Endgame decidono di collaborare con Netflix e guidare come produttori uno dei loro pupilli, Sam Hargrave, quello che viene fuori è un titolo d'azione pura e totalizzante come Tyler Rake. Il film sembra unire la metrica esplosiva di Michael Bay a una cura per le coreografie che poteva provenire soltanto da un mestierante esperto e puntiglioso come Hargrave, che infatti dirige in modo superbo ogni combattimento corpo a corpo presente nel film, valorizzando la fisicità e il carisma di Chris Hemsworth. Un esordio eccezionale in termini action che ha proprio al cuore il miglior piano sequenza dell'anno: complesso, energico, dal ritmo studiatissimo e d'impatto devastante. Non a caso è il più grande successo di casa Netflix del 2020, più che meritato in attesa di capire cosa ci regaleranno i fratelli Russo e Sam Hargrave con il già annunciato sequel.

Quanto attendi: Tyler Rake

Hype
Hype totali: 32
72%
nd