I migliori film animati del 2018: dal Grinch a Spider-Man Un nuovo universo

Rivoluzionari e bellissimi da guardare: tra tecniche innovative, azione dinamica e storie commoventi, ecco i cinque migliori film animati dell'anno.

speciale I migliori film animati del 2018: dal Grinch a Spider-Man Un nuovo universo
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Dopo le varie classifiche di fine anno dedicate ai migliori cinecomic, alle commedie, agli horror e ai film d'azione e sci-fi, è adesso arrivato il momento di stilare la lista dei migliori film d'animazione del 2018. Non è stato un anno particolarmente ricco di film animati, soprattutto perché la maggior parte erano tendenzialmente rivolti a un pubblico giovane, nonostante la quantità però c'è stata tanta, tantissima qualità.
Partendo dalla Pixar fino alla Illumination e alla Fox Searchlight, le compagnie hanno tirato fuori dal cilindro dei progetti validi, colorati e avvincenti, con due sorprese particolari regalateci dalla Sony Pictures Animation e da Netflix.
Nella classifica odierna non troverete titoli appartenenti al genere anime giapponese, lista che stilerà il nostro Gabriele Laurino per la sezione Anime. Non sorprendetevi di non vedere Mirai nella Top 5, quindi: ci sarà, ma altrove. Qui tratteremo di titoli prevalentemente americani e che hanno già entusiasmato grandi e piccini in tutto il mondo, anche con ottimi risultati al box-office.

5. Il Grinch

Messi da parte i Minion e accantonate - per il momento - le storie del Cattivissimo Gru e della sua allegra famigliola, la Illumination Entertainment ha deciso di riportare sul grande schermo in una nuova, colorata e sfavillante veste animata il Grinch del Dottor. Seuss. La storia è tra le più famose e immortali del Natale, forse una delle più amate di sempre, perché ricca di morale, contenuto e divertimento.

I buonissimi sentimenti dei Chi Sa nutrono i cattivi sentimenti del Grinch, che però nel corso della sua disavventura comprende a pieno lo spirito del Natale e il valore della festività. Il film animato non introduce particolari novità e si prende pochissimi rischi, ma funziona praticamente in ogni scena.
È un titolo scanzonato che diverte e intrattiene, concentrandosi sull'elemento comico senza troppo esagerare. Visivamente è poi piacevolissimo e rilassante, luminoso ma non impattante, opulento ma con stile. Merita di essere visto.

4. Next Gen

Next Gen è un collage di elementi presi da Big Hero 6 o Astro Boy, che pesca anche dall'Io, Robot di Isaac Asimov o addirittura da Goool!, non presentandosi propriamente in modo originale. Curioso comunque come tutti questi pezzi convivano in un prodotto funzionale dove i difetti sono autoimmuni e non debilitano mai nel profondo l'intero organismo, che invece si mantiene vivo grazie a tanta e ottima azione, personaggi mediamente ben caratterizzati e un protagonista Robot che scalda il cuore nei momenti dialogati e infiamma gli animi quando c'è da menare la mani.
Inaspettatamente spettacolare e dal setting medio-alto nell'animazione, Next Gen è un prodotto organico e ben riuscito che sa intrattenere non solo a dovere, ma più del dovuto. Tra le migliori produzioni animate dell'anno e sicuramente tra le migliori novità Netflix in generale, anche se la piattaforma streaming si è soltanto imposta nella distribuzione internazionale del progetto. Fidatevi: potreste ritrovarvi ad amare Next Gen più di quanto pensiate.

3. Gli Incredibili 2

Ci sono voluti 14 anni per assistere al ritorno sul grande schermo della "Normale famiglia di supereroi", ma con Gli Incredibili 2 il talentuoso e insostituibile Brad Bird è riuscito a confezionare il miglior sequel Pixar dai tempi di Toy Story 3. Un film stupefacente, forte di una scrittura matura, raffinata e attenta a tematiche sociali preponderanti, che non si dimentica di azione e divertimento e porta al cinema un prodotto completo, sfaccettato e stilisticamente grandioso, ricco d'atmosfera, sequenze entusiasmanti e tante risate.
In un mercato saturo di film a tema supereroi non era scontato farcela, ma Gli Incredibili 2 supera ampiamente anche le più rosee aspettative e non ha nulla da invidiare persino ai cugini live-action dei Marvel Studios, né per scrittura, né per varietà dello spettacolo. Elettrizzante e moderno, un film super riuscito.

2. L'Isola dei Cani

Wes Anderson e stop-motion si è dimostrato un connubio vincente già nel 2010, con il bellissimo Fantastic Mr. Fox, ricco di tinte autunnali vivaci, marcate, e uno stile animato innovativo. Con L'Isola dei Cani, il regista ci concede un bis di spessore, raggiungendo vette stilistiche altissime, al pari di Grand Budapest Hotel per il cinema live-action.

Ci sono tutti i suoi stilemi declinati puntigliosamente e con grazia visiva sotto forma d'animazione, in una storia che vede protagonisti i migliori amici dell'uomo traditi dalla stessa mano che li nutriva, confinati in un'isola immondezzaio e destinati a morire.
È un film che incanta, che stupisce, nonostante una freddezza di superficie; parliamo di un titolo estremamente sofisticato in cui la stop-motion non raggiunge la sua massima fluidità e si nasconde per lasciare spazio al cuore espressivo dell'opera, l'ingrediente principale.
L'Isola dei Cani è un prodotto girato con mano autoriale, da riguardare più e più volte. Un film da tenere stretto vicino al cuore, anche per riscoprirci un po' più tolleranti, meno meschini, più umani.

1. Spider-Man: Un Nuovo Universo

Spider-Man: Un nuovo universo è un titolo semplicemente rivoluzionario. Non si è mai visto nulla di simile finora, né al cinema né in televisione. Mai. Il film Sony Pictures Animation setta un nuovo standard qualitativo, che fa dell'eccellenza della forma la sua più grande e per ora inimitabile virtù, senza comunque dimenticare l'importanza del contenuto, mettendo in scena un "romanzo" di formazione che gioca costantemente con le diverse personalità delle Spider-persone, sbizzarrendosi con invidiabile raffinatezza nello scherzare sul bianco e nero di Spider-Man Noir, sulla natura animalesca di Spider-Ham, sulla gender question o sui ruoli di diversi co-protagonisti delle varie serie a fumetti.
Quello di Lord e Rothman è un lavoro praticamente impeccabile, non soltanto per un film d'animazione virato all'azione, ma in generale per un cinecomic di ampia portata, il che rende Spider-Man: Un nuovo universo un vero gioiello della corona nel panorama multi-mediatico dedicato al personaggio.

Nel film si insiste molto su un concetto: per trovare la propria strada nel mondo, spesso è necessario un atto di fede. Nei confronti di se stessi, fidandosi degli altri e credendo soprattutto nelle proprie capacità.
Costruendo allora questo sorprendente mondo animato a partire dall'ottima sceneggiatura di Phil Lord e Rodney Rothman, Bob Persichetti e il suo team di animatori hanno fatto proprio questo: un atto di fede, credendo fermamente nel processo di innovazione del settore e puntando a una qualità elevatissima.
Una forma linguistico-espressiva, quella di Spider-Man: Un nuovo universo, davvero raffinata e dinamica, che coadiuva al suo interno una storia che parla di crescita e rapporti, a prescindere da tutto, dalle dimensioni o dall'età. È un racconto che parla di tutti e lo fa con divertimento ed energia, attraverso una resa visiva stupefacente e dialoghi, battute o intuizioni spesso davvero geniali. Un film dall'estetica ruggente ed elaborata capace di vestire di meraviglia una trama apparentemente semplice, con diverse sorprese da svelare e soprattutto sei Ragni vincenti. Un meraviglioso salto nel futuro, adesso più promettente che mai.

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