I film vittima del Coronavirus: tutti i rinvii del cinema

Il Coronavirus ha costretto il mercato del cinema a rimandare la distribuzione di molti film: vediamo insieme quali sono le pellicole vittime del Covid-19.

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Non solo i David di Donatello, pronti a premiare come sempre le eccellenze italiane del cinema a inizio aprile, ma anche numerosi film, che a causa del Coronavirus hanno visto slittare in avanti la propria data di distribuzione. Un evento che ha messo in ginocchio anche le produzioni internazionali, che hanno dovuto rallentare le eventuali ultime fasi di girato, stravolgendo i piani di invio alle sale cinematografiche per evitare lo zero tondo al botteghino. Andiamo quindi ad analizzare tutti i principali film per i quali dovremo attendere più del previsto, prima di svagarci, per un attimo, dal momento di tensione che stiamo vivendo.

James Bond e l'ultimo Daniel Craig

Il film che ha riscosso più scalpore nelle ultime ore è No Time to Die, la nuova pellicola della saga con protagonista James Bond. Invece di arrivare al cinema nel mese di aprile, il famoso agente segreto anglosassone sarà in Italia soltanto a novembre: il 12 nel Regno Unito e addirittura il 25 negli Stati Uniti, in pieno inverno e a ridosso delle uscite natalizie. La decisione è stata presa direttamente dalle case di produzione che curano la saga, ossia MGM e Universal, che hanno specificato di aver analizzato adeguatamente l'attuale situazione del cinema internazionale, preferendo attendere per l'ultima fatica di 007.
No Time to Die è stato il primo blockbuster a essere rimandato, subito dopo tante altre pellicole italiane, a causa della chiusura delle sale cinematografiche nel nord del Paese. Nessuno degli altri film ha ricevuto un rinvio così avanti nel tempo, arrivando addirittura a cambiare la finestra di rilascio di ben sette mesi.
Per poter godere della quinta e ultima apparizione di Daniel Craig, che aveva già annunciato di non voler più vestire i panni di James Bond in futuro, ci toccherà aspettare ancora un po'.
Tra l'altro alcune scene del film sono state girate proprio in Italia tra Matera e Gravina, lo scorso settembre, portando Daniel Craig e Léa Seydoux, insieme al regista Cary Joji Fukunaga, proprio tra i famosi Sassi, in tempi ancora non sospetti per l'epidemia.

Anche l'animazione aspetterà

A subire il rinvio sono state anche tre pellicole di animazione: in ordine, Arctic, Onward e Lupin III. Il primo e il terzo sarebbero dovuti arrivare al cinema il 27 febbraio, con l'intento di intrattenere sia i bambini che i nostalgici adulti. La nuova pellicola dedicata al ladro più famoso del Giappone era pronta a raccontare l'attualità del personaggio ideato da Monkey Punch, con tutte le sue forti tematiche pronte a far riferimento non solo a un gruppo di neonazisti, ma anche alla lotta per le armi nucleari. Arctic, invece, film d'animazione diretto da Aaron Woodley, era pronto ad arrivare in Italia con grande ritardo rispetto all'uscita americana. I cinema d'oltreoceano avevano già accolto il film a novembre scorso, con un incasso di 9 milioni di dollari. Non molto, visto il budget di 50 milioni, ma comunque una pellicola che in originale poteva fregiarsi di un cast d'accezione nel doppiaggio, tra cui James Franco, Jeremy Renner e Heidi Klum.

Capitolo a parte per Onward, l'attesissima pellicola firmata Pixar. Diretto da Dan Scanlon, è il primo film realizzato senza la produzione di John Lasseter, autosospesosi dal ruolo di direttore creativo dopo le polemiche legate alle presunte molestie sessuali. Già uscito negli Stati Uniti, è stato accolto con un incasso di soli 40 milioni di dollari nel primo fine settimana di programmazione (il più basso di sempre per la Pixar), mentre tutte le altre nazioni hanno potuto distribuirlo liberamente il 6 marzo scorso, ottenendo 28 milioni in totale per il debutto.
In Italia dovremo aspettare fino al 16 aprile per poter valutare insieme la nuova storia introspettiva firmata Pixar.

Remake e reboot rinviati a data da destinarsi

Tra gli altri film in arrivo dall'America troviamo il rinvio anche per Charlie's Angels. Distribuito nelle sale degli Stati Uniti a novembre, sarebbe dovuto arrivare in Italia il 12 marzo, salvo poi subire la medesima sorte di tante altre pellicole. Per adesso un giudizio tiepido accompagna il reboot di quella che è stata una serie televisiva di grande fascino per gli anni Settanta, adesso pronta a rinascere con il trio composto da Kristen Stewart, Naomi Scott (la Jasmine di Aladdin) ed Ella Balinska.

Altro film che dovrà attendere prima di poter esordire al cinema è Dopo il matrimonio, firmato da Bart Freudlinch, remake della pellicola uscita già nel 2006 a firma di Susanne Bier. Presentato al Sundance Film Festival dello scorso anno, più di dodici mesi fa, è stato distribuito già nell'agosto scorso negli Stati Uniti, mentre in Italia era previsto per il 27 febbraio.
La sua uscita è stata rinviata a data da destinarsi e l'attesa si spera possa essere premiata: il film originale, d'altronde, venne nominato agli Oscar del 2007 come miglior film straniero.

Allo stesso modo c'è grande attesa per Honey Boy, il film diretto da Alma Har'el che parla dell'infanzia di Shia LaBeouf.
L'attore statunitense ha più volte raccontato di aver vissuto una giovinezza travagliata a causa dei due genitori, definiti degli hippie affettuosi. Tra le riunioni del padre agli Alcolisti Anonimi e gli abusi mentali, oltre alla sua dipendenza da eroina, LaBeouf adesso si prepara a raccontare la sua storia vestendo i panni di James Lort, arrivando a scrivere la sceneggiatura come parte del suo programma di riabilitazione.

L'amicizia inaspettata, anch'essa vittima del virus

Vittima di rinvio anche Un amico straordinario, il nuovo film con protagonista Tom Hanks che si ispira all'articolo "Can You Say Hero?" di Tom Junod. Pubblicato su Esquire nel 1998, riguardava Fred Rogers, pastore protestante e conduttore di un famoso programma televisivo apprezzato dai bambini. Il personaggio di Hanks è l'uomo di chiesa pacato e amorevole, che permette al giornalista di sanare molte debolezze e ferite, soprattutto nel rapporto coniugale. Definita come una storia gentile, avvolgente, rilassante, è il film di cui potremmo avere bisogno in questo periodo.
Anche L'uomo invisibile ha avuto medesima sorte, l'adattamento moderno del romanzo scritto da H. G. Wells e reboot dell'omonimo del 1933. Scritto e diretto da Leigh Whannell, vede Elisabeth Moss nei panni di Cecilia Kass, intrappolata in una relazione violenta con Adrian Griffin, dal quale tenta di scappare, dando vita a una serie di eventi che le cambierà la vita.
Il film era atteso per il 5 marzo in Italia, ma è stato rinviato a data da destinarsi: intanto negli Stati Uniti la pellicola ha incassato 29 milioni di dollari, un successo importante a fronte degli appena 5 spesi.

Anche l'Italia rimanda i suoi cavalli di battaglia

Tra le pellicole italiane rinviate troviamo, invece, Cambio tutto!, Il talento del calabrone e Si vive una volta sola. A essere rinviato è stato anche Ultras, film Netflix che avrebbe dovuto avere una piccola finestra di distribuzione in sala dal 9 all'11 marzo, ma che a questo punto debutterà direttamente il 20 sulla piattaforma streaming. Rinviato anche Ritorno al crimine, il sequel di Non ci resta che il crimine.

Dalla Francia sarebbe dovuto arrivare il nuovo film di Quentin Dupieux, Doppia pelle, che è stato spostato invece per il 19 di questo mese ma che rischia di slittare ancora una volta. Ci aspettiamo accada anche per Bloodshot e Bombshell, l'action con Vin Diesel e il film che mette in campo un trio esplosivo composto da Charlize Theron, Margot Robbie e Nicole Kidman. Stessa sorte potrebbe toccare al live-action di Mulan, firmato da Niki Caro.
Restiamo in attesa di capire anche quale potrebbe essere il futuro di Black Widow, in uscita il primo maggio, e per Fast and Furious 9, il 22 maggio.
Non dovrebbero subire alcun tipo di rinvio, ma l'eventuale slittamento delle pellicole appena citate potrebbe spingere a un ulteriore spostamento in avanti delle date d'uscita.