Speciale I Cinefumetti mai realizzati: gli X-Men

Una retrospettiva su tutti i film sugli X-Men progettati ma che non hanno visto la luce del proiettore

speciale I Cinefumetti mai realizzati: gli X-Men
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Fabio Mucci Fabio Mucci è un superappassionato di fumetti (di ogni tipo, ma prevalentemente Marvel) e, di conseguenza, di cinefumetti. Ciò nonostante non disdegna il cinema d'autore. È un patito di GTA e sebbene non sia interessato al calcio, passa le ore a giocare a Fifa. Gestisce una pagina sui cinefumetti su Facebook: visitatela!

Con tre film, un prequel, due spin-off e l'imminente X-Men - Giorni di un futuro passato (al cinema da domani: trovate la nostra recensione a quest'indirizzo), il franchise dedicato agli X-Men è, senza dubbio, uno dei più longevi e di successo nel panorama cinematografico moderno. Ieri abbiamo ripercorso le pellicole realizzate nel corso degli anni (qui il nostro speciale in merito) ma la saga viene ora rilanciata non solo dal nuovo film, ma anche da tutta una serie di progetti annunciati che vedranno la luce: dal prossimo X-Men: Apocalypse (previsto per il 2016) ai film su X-Force, Deadpool, Gambit e a un nuovo film stand-alone dedicato a Wolverine. Ma, nonostante ciò, la Twentieth Century Fox (che detiene i diritti di sfruttamento del franchise) non ha sfruttato il brand quanto poteva. Malgrado i tantissimi annunci in pompa magna fatti nel tempo, la Fox non è riuscita a realizzare tutti gli spin-off previsti. In questo nuovo speciale de I Cinefumetti mai realizzati, andiamo alla scoperta di tutti quei film sui Mutanti di casa Marvel che, per un motivo o per un altro, non sono mai stati effettivamente realizzati, senza dimenticarci di tutte le versioni del primo film della saga mai realizzate. Sfoderate gli artigli di adamantio, si parte!

Gli X-Men

Prima di Bryan Singer, di Hugh Jackman, Patrick Stewart, Ian McKellen, Halle Berry, prima che il franchise diventasse un enorme successo, la Fox riscontrò numerosi problemi nell'adattare gli Uomini X al cinema. Tutto iniziò nel 1994, quando lo studio si accaparrò i diritti dalla Marvel, ingaggiando Lauren Shuler Donner come produttrice. Visto l'enorme potenziale, la Fox ingaggiò immediatamente Andrew Kevin Walker il quale lavorò su uno script. Nella sua versione gli X-Men di Charles Xavier (formati da Ciclope, Jean Grey, Bestia, Uomo Ghiaccio e Angelo) reclutavano Wolverine per fronteggiare la Confraternita di Magneto (formata da Sabretooth, Toad, Il Fenomeno e Blob), pronta a conquistare New York. Nel frattempo Henry Peter Gyrich e Bolivar Trask scagliavano le Sentinelle contro tutti i mutanti. La sceneggiatura di Walker si focalizzava principalmente sul rapporto conflittuale tra Wolverine e Ciclope e su Magneto, responsabile del disastro di Chernobyl. Altro punto interessante nello script era sicuramente il personaggio di Scott Summers/Ciclope, il quale non si riteneva il migliore per guidare il team degli X-Men, mettendo in dubbio le sue qualità di leader. 
Tuttavia, lo script fu accantonato e la Fox chiamò una serie di sceneggiatori tra i quali James Schamus, John Logan e Joss Whedon (sì, proprio il regista di The Avengers). La sceneggiatura di Whedon prevedeva numerose sequenze ambientate nella Stanza del Pericolo e un finale con Jean Grey come Fenice; ma anche questa fu respinta. Nonostante ciò, due dialoghi di questo script saranno integrati nella pellicola finale del 2000. Dopo di loro, fu Michael Chabon ad esser contattato dallo studio. Invece di scrivere una sceneggiatura, Chabon presentò un trattamento di otto pagine in cui mostrava la sua visione degli X-Men. Nella sua versione i protagonisti erano Wolverine e Jubilee, sebbene fossero inclusi anche mutanti quali Xavier, Ciclope, Jean Grey, Bestia, Uomo Ghiaccio, Nightcrawler e Tempesta. La particolarità di questo trattamento/idea è che non erano previsti villain, e tutto il film si sarebbe dovuto focalizzare sui protagonisti, preservando eventuali nemici per un seguito. Anche questa idea fu bocciata, portando la Fox - successivamente - a sviluppare la versione che poi avremmo visto al cinema.

Gli spin-off mai realizzati

Il successo degli X-Men al cinema aveva "potenzialmente" aperto le strade a numerosi spin-off. I mutanti sono una miniera d'oro: decine e decine di personaggi, storyline, team e villain. Eppure la Fox non ebbe davvero vita facile con tutti i lungometraggi che annunciò.Inizialmente si parlò di uno spin-off su Emma Frost. Il film X-Men le origini: Wolverine non era ancora stato prodotto e lo studio era interessato al personaggio della glaciale Emma. David O. Russell fu ingaggiato per dirigerlo ma poi il nulla: il progetto morì e il personaggio fu prima inserito nel primo episodio stand-alone di Wolverine con un cameo poco ispirato e poi introdotto (realmente) in X-Men - L'inizio.La produttrice Lauren Shuler Donner parlò, nel corso degli anni, anche di uno spin-off su Gambit. Mai inserito nella trilogia cinematografica (per non mettere in ombra Wolverine, a quanto pare), il personaggio era tra i più richiesti dai fan. Mai nulla si concretizzò e il personaggio finì in X-Men le origini: Wolverine, interpretato da Taylor Kitsch. Ora sembra tornerà in X-Men: Apocalypse, ma con il volto di Channing Tatum, per poi ottenere (finalmente) il suo film stand-alone.La Donner affermò che un potenziale film sui Nuovi Mutanti era in fase di sviluppo ma, anche in questo caso, non si concretizzò mai nulla. Inoltre, inizialmente, fu Josh Schwartz lo sceneggiatore incaricato di scrivere il prequel di X-Men (quello che successivamente diventò X-Men - L'inizio). Nella sua versione, una specie di "Harry Potter meets X-Men", il focus era sui giovani mutanti (Ciclope, Jean Grey e Tempesta erano confermatati) e sulla loro formazione nella scuola gestita dal Professor Xavier. La sceneggiatura fu archiviata e sostituita in corsa con quella ideata dallo stesso Bryan Singer che poi abbiamo visto al cinema nel 2011.

X-Men Le Origini: Magneto

Lo spin-off, però, che si trovò più vicino di tutti alla produzione effettiva fu X-Men le origini: Magneto. Era il 2004 e il successo di X-Men 2 aveva portato la Fox a pensare ai possibili sviluppi del franchise; lo studio ingaggiò Sheldon Turner per scrivere quello che venne descritto come "Il Pianista incontra gli X-Men". Turner scrisse un prequel definito incredibile, ambientato tra il 1939 e il 1955 con il giovane Erik Lehnsherr che sopravviveva ad Auschwitz e decideva di uccidere i nazisti che lo avevano torturato e tenuto prigioniero nei campi di concentramento. Nel film avrebbe incontrato un altrettanto giovane Charles Xavier, un soldato, che avrebbe stretto un'amicizia con il giovane Magneto prima di diventare suo "nemico" dopo aver scoperto i propositi di vendetta del giovane Erik. David S. Goyer fu ingaggiato alla regia nel 2007 e Ian McKellen, storico interprete di Magneto, si dichiarò interessato ad interpretare il personaggio anche da giovane (magari usando le tecniche di ringiovanimento in CGI). Nonostante ciò Goyer optò per attori più giovani, affidando a McKellen il ruolo di 'narratore'. Le riprese sarebbero dovute partire in Australia nel 2008 per un'uscita fissata nel 2009. Il progetto però fu momentaneamente rimandato per dare la precedenza al film su Wolverine. Nel frattempo Goyer rettificò lo script, ambientandolo al 1961 con i due (Magneto e Xavier) pronti a combattere un villain in una nuova location: Washington, D.C.. Dopo mesi di pre-produzione il progetto fu cancellato e alcuni tratti ben riconoscibili della storyline vennero inseriti in X-Men - L'inizio.

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