I 15 classici d'animazione da vedere subito su Disney+

Degli 88 classici d'animazione Disney usciti finora nelle sale, abbiamo voluto individuarne quindici da vedere prima degli altri in streaming.

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Continua per molti la clausura obbligata e insieme a Netflix e Amazon Prime Video, ma anche a Sky, a farci compagnia in questi giorni complessi e difficili troviamo un'altra fedele alleata in Disney+, la piattaforma streaming della Casa di Topolino. Vi abbiamo già proposto tre speciali rispettivamente dedicati ai migliori cinecomic Marvel, alle esclusive Disney e all'animazione dello studio da vedere sul servizio lanciato in Italia appena qualche giorno fa, oggi vogliamo invece affrontare l'Elefante nella Piattaforma e provare a stilare un piccolo elenco (circa 1/6 del totale) dei Classici d'animazione Disney da vedere prima degli altri in catalogo.

Sono 15 su 88 e sono divisi in tre gruppi identificati in modo differente, per l'esattezza 1937-1977, 1978-2000, 2000-2019. Per forza di cose potrebbe mancare forse il vostro classico preferito o uno di quelli che più avete amato, e per scelta personale abbiamo deciso di togliere gli ultimi tre film dedicati alle Principesse, cioè Rapunzel, Frozen e Oceania, essendo i più recenti, visti e chiacchierati. Non troverete neanche Fantasia o Il Re Leone, avendoli già inseriti nell'articolo precedente sull'animazione in generale. Detto questo, buona lettura e, se vi andrà, buona visione.

Pinocchio

Il secondo Classico animato Disney in senso storico. Arrivava a tre anni di distanza da Biancaneve e i Sette Nani e adattava a modo suo l'iconico libro di Carlo Collodi, che all'epoca aveva "solo" sessant'anni di storia sulle spalle. Grande immaginario, sempre commovente, con un insegnamento profondo e importante.

Alice nel paese delle meraviglie

Uno dei Classici più estrosi mai prodotti dalla Casa di Topolino. Ha certamente a che fare con la fiaba di Lewis Carroll e quel suo appeal scombussolato, storto e variegato, ma si avverte prepotente l'incidenza di un'animazione che voleva superarsi, certamente riuscendoci all'epoca. L'atmosfera a volte tetra o nostalgica è totalmente voluta e funzionale.

La carica dei 101

Anche questo adattamento di un romanzo, per la precisione l'omonimo di Dodie Smith. Racconta con spietata delicatezza l'amicizia tra uomo e animale e la cattiveria insita in alcuni cuori tenebrosi accecati da lussuria e tracotanza. Si stringe anche intorno all'importanza della famiglia e alla fiducia nel prossimo, dando una bella lezione di coraggio, testardaggine e responsabilità. E poi i dalmata sono tenersissimi.

Robin Hood

La leggenda di Robin di Sherwood in cui ogni personaggio prende forma animalesca a seconda della tendenza del proprio spirito. La Disney si addentra nella mitologia british con volpi, leoni, orsi e serpenti e guarda caso a pochi anni di distanza dal successo de Il Libro della Giungla, dove animali più o meno simili venivano umanizzati all'eccesso. Un film divertente, piacevole da vedere e a suo modo ritmato.

Gli Aristogatti

Ennesimo Classico d'animazione diretto da Wolfgang Reitherman, che qui racconta la storia di una famigliola di gatti aristocratici che si ritrova di punto di bianco in mezzo alle strade di Parigi, aiutata dal misterioso e affascinante Romeo. È un viaggio alla scoperta dei sobborghi della capitale francese, della musica classica e jazz in una storia di famiglia, amore e ricchezza dove si balla, si ride e ci si commuove.

Red & Toby

Mai Classico Disney ha saputo raccontare al meglio i destini incrociati di due amici che la natura ha decretato essere invece nemici. Un cane e una volpe e un'intera vita insieme, prima a giocare, poi rispettivamente a caccia e scappare. Alla fine il messaggio più forte del film è che si è chi si sceglie di essere e non esiste natura impossibile da cambiare. Impossibile non piangere.

La Sirenetta

Trasposizione della fiaba di Hans Christian Andersen, in realtà molto libera ed efficace in salsa Disney. Colonna sonora indimenticabile, un gruppo di amici pesci insostituibile e una storia d'amore che non conosce tempo, immortale e sempre bellissima. Ha anche una delle villain più perfide e iconiche della storia dei classici, Ursula, il che non è davvero cosa da poco.

La Bella e la Bestia

Forse il Classico più iconico e memorabile della Disney, terzo del Rinascimento della società e primo film d'animazione in assoluto a essere candidato all'Oscar come Miglior Film. Elegante, con un comparto animato sublime, una colonna sonora da mozzare il fiato e una storia d'amore in cui può identificarsi chiunque, perché parla al cuore del pubblico cercando di smascherare l'apparenza in favore della sostanza dell'anima. Siete i benvenuti. Sempre.

Aladdin

Il ritorno di Ron Clements e John Musker ai Classici a pochi anni di distanza da La Sirenetta. Qui si adatta la leggendaria storia del genio della lampada in un cartoon ritmato e ambientato nelle desertiche terre d'oriente, tra sultani e cammelli, seguendo il racconto di un ladro che da diamante grezzo raggiunge il suo massimo valore, trovando se stesso nell'amicizia e nell'amore. Canzoni come al solito meravigliose di Alan Menken e Howard Ashman.

Mulan

Adattamento Disney della leggenda cinese di Fa Mulan. Fantasticando un po' con l'immaginario orientale, il film si dimostra un'avvincente e dinamica trasposizione della bellissima storia originale, che mette al centro del fulcro tematico il ruolo della donna in una società patriarcale e maschilista, non solo liberandola dai dogmi di ruolo a lei imposti ma rendendola grande eroina e salvatrice di un Impero.

Le Follie dell'Imperatore

Il primo film d'animazione tradizionale del difficile periodo post-rinascimentale della Disney. Non fu un grande successo ai botteghini ma ricevette recensioni generalmente positive. Doveva essere un musical epico ambientato nel periodo Azteco e invece nei suoi sei anni di produzione fu trasformato dalla dirigenza della compagnia in una buddy comedy con protagonisti Kuzco e Pacha. Uno dei classici più amati dal pubblico.

Lilo & Stitch

Siamo sempre nel post-rinascimento Disney e Lilo & Stitch è forse uno dei classici più divertenti mai prodotti dalla società. Al centro una grande amicizia trans-specie tra la dolce, tenace e incompresa Lilo e il piccolo diavoletto spaziale Stitch, considerato l'essere più pericoloso dell'Universo. E nel film Dean DeBlois e Chris Sanders anche il più mefistofelico degli esseri può essere reso masueto dal caldo abbraccio dell'affetto di un amico. E vale per entrambi i protagonisti.

Il Pianeta del Tesoro

Terzo classico del post-rinascimento, fallimentare al botteghino ma molto amato dal grande pubblico. È l'adattamento in forma libera e fantascientifica de L'isola del Tesoro di Robert Louis Stevenson, diretto dalla rodatissima coppia Clementes & Musker. Segue pedissequamente il filo narrativo del romanzo originale, solo ampliandone la portata fantasiosa e viaggiando per lo spazio, tra supernove e buche neri, pirati galattici e pianeti artificiali. Visivamente sontuoso proprio come fu Atlantis qualche anno prima, unisce animazione digitale a quella tradizionale, accompagnando il passaggio verso il futuro.

Ralph Spaccatutto e Spaccainternet

L'invenzione di Rich Moore è tra le più splendide e brillanti del parco titoli dei classici Disney. Si entra letteralmente nel mondo dei videogiochi e si dà forma e sostanza a codici e numeri che viaggiano nei cambinati delle sale giochi. Anche qui si mette in discussione il ruolo che destino o natura hanno scelto per il protagonista, che è il cattivo di un videogioco ma che non vuole davvero essere un villain. E allora si mette alla ricerca di una medaglia, trovando un'amica. Nel sequel, invece, si dà spazio al web e si gioca con il mondo degli MMO e al reale valore di un amore praticamente fraterno, dove si deve essere anche capaci di lasciar andare.

Zootropolis

La convivenza tra predatori e prede in una città utopistica e fantasiosa dove gli habitat naturali degli animali incontrano tutte le novità della tecnologia e di una società consumistica. Al centro del racconto di Zootropolis una storia intrigante dove c'è il ribaltamento della percezione dell'individuo e un'amicizia creduta prima impossibile tra una coniglietta e una volpe, nemici naturali. Un intreccio solidissimo, una regia dettagliata e un'animazione da capogiro per uno dei migliori film d'animazione in CGI degli ultimi anni.