Hulk, Bruce Banner e Mark Ruffalo: i tempi per un film dedicato sono maturi

Un film interamente dedicato a Hulk manca dal 2008, Mark Ruffalo non ne ha mai avuto uno: ecco perché i tempi sono più maturi che mai.

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Cosa succede quando giuriamo e spergiuriamo di non fare una determinata azione? Puntualmente accade qualcosa, presto o tardi, che ci fa rimangiare tutto, del resto "solo gli stupidi non cambiano idea". È successo recentemente a Daniel Craig, che aveva garantito che dopo Spectre non avrebbe più vestito i panni di James Bond, questo appena qualche mese prima che la Sony annunciasse il suo ritorno in pompa magna in Bond 25 (nome provvisorio del progetto in uscita nel 2019). Presto la medesima cosa potrebbe accadere a Mark Ruffalo, che appena il luglio scorso, durante il D23 Expo, aveva annunciato ai fan che difficilmente ci sarebbe stato un nuovo film dedicato a Hulk. Più che per sua diretta volontà, i motivi erano tutti legati a Universal e ai diritti cinematografici del personaggio, che lo studio del globo rotante non sembra voler condividere con i Marvel Studios. Nella medesima occasione sempre Ruffalo aveva scherzato sul fatto che Universal non volesse fare ulteriori soldi, perché sembrava ridicolo rinunciare a una miniera d'oro di tale portata. Hulk è non a caso uno dei personaggi più amati dell'attuale universo cinematografico Marvel, o almeno lo era prima che venisse superato da eroi più blasonati e badass.

Un'altra epoca

Gli studi di Kevin Feige infatti, negli ultimi 9 anni, hanno premuto l'acceleratore soprattutto su Iron Man, Captain America e Thor, che hanno avuto individualmente fra i due e i tre film monografici più le avventure insieme agli Avengers riuniti. E pensare che il Marvel Cinematic Universe era praticamente iniziato con L'incredibile Hulk del 2008, uscito a pochi mesi di distanza dal primo, rivoluzionario Iron Man, capostipite di un intero genere. Poi l'attenzione rivolta al personaggio è andata un po' scemando, al gigante verde sono rimaste soltanto "comparsate" qua e là (più e meno importanti) nei film degli Avengers, in Iron Man 3, a breve in Thor: Ragnarok, dove sembra divertirsi accanto al Dio del Tuono, e in futuro nei due film degli Avengers firmati fratelli Russo. L'ultimo vero film dedicato interamente alla figura controversa e profonda di Bruce Banner risale dunque a nove anni fa, un'eternità, un'epoca in cui il ruolo non era neppure di Mark Ruffalo ma di Edward Norton, che poi non avrebbe più messo piede nel mondo dei cinecomic.


La benedizione di Kevin Feige

È dunque innanzitutto il tempo a chiedere un nuovo capitolo dedicato esclusivamente all'eroe verde, ma non solo: il progetto potrebbe essere maturo anche in vista dei prossimi avvenimenti che riguarderanno gli Avengers. A dirlo è stato lo stesso Kevin Feige la scorsa settimana, che avrebbe convinto Mark Ruffalo a figurare in Thor: Ragnarok con la promessa di un importante arco narrativo da sviluppare in almeno tre film. Poiché molti danno per certo che Avengers 3 e Avengers 4 rappresentino un pezzo unico della storia di Hulk, si fa più concreta l'idea di vedere finalmente un World War Hulk, anche se è chiaro che bisogna andare con passo felpato e attendere impazienti nuove notizie ufficiali. Quel che è certo, e questa è comunque una buona notizia, è che Feige ha detto espressamente che "tutto è possibile", che la storia dell'eroe verde si sta evolvendo molto di più rispetto al passato e che la relazione fra Hulk e Bruce Banner sta diventando sempre più profonda e complicata. Che qualche indizio arrivi già da Thor: Ragnarok? Per saperlo basta aspettare il 25 ottobre, per un nuovo film dedicato a Hulk bisognerà avere invece molta più pazienza, almeno qualche anno, tanto noi non ci muoviamo.

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