Hollywood maledetta: da Il Corvo a Rosemary's Baby, i set rosso sangue

Quando i set si sono tinti di sangue: dalla tragedia di Brandon Lee all'omicidio di John Lennon, le più grandi maledizioni di Hollywood.

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Un giorno Harvey Bernhard, produttore del film Omen - Il Presagio, è riuscito a dire "Il Diavolo in persona non voleva che il film venisse realizzato". Che crediate o meno alle maledizioni, la lavorazione del suddetto lungometraggio è stata a dir poco traviata dal fato avverso.
Partiamo dalla tragica scomparsa di Jonathan Peck, figlio del più grande Gregory, morto suicida poco prima dell'inizio delle riprese. Un evento che potrebbe anche essere una triste coincidenza, se non fosse per la morte violenta di un addestratore di babbuini coinvolto nelle riprese, in seguito all'attacco di una tigre.
Anche un artista degli effetti speciali è stato raggiunto, con il tempo, dalla sfortuna: nel film aveva lavorato alla scena della decapitazione, per fare un incidente d'auto qualche mese dopo uccidendo - nello stesso barbaro modo - una passeggera che viaggiava con lui. Completano il quadro due aerei per il trasporto del cast e della troupe colpiti da un fulmine in fase di volo.
Omen non è il solo progetto maledetto della storia del cinema, potremmo nominare anche Rosemary's Baby di Roman Polanski, L'Esorcista di William Friedkin e Il Corvo - The Crow del 1994.

Fato avverso

Tutti ricordiamo la morte orribile capitata a Brandon Lee, protagonista del film, proprio durante le riprese - raggiunto da un proiettile sparato da una pistola di scena, che avrebbe dovuto essere inoffensiva.
L'arma era in effetti caricata a salve, fu comunque la punta di piombo di una cartuccia a generare la tragedia. La scintilla di una maledizione arrivata a colpire, secondo molti appassionati scaramantici, anche il padre Bruce Lee, morto per un edema cerebrale causato da una reazione allergica qualche tempo dopo.
Da allora la disgrazia sembra non aver mai lasciato il Corvo, neanche a livello produttivo, questa infatti si è accanita anche contro l'idea di realizzare un remake.
Del lungometraggio si parla ormai dal 2012, negli ultimi sei anni più volte è stato annunciato e poi annullato, con cambi alla regia e al cast principale. Quando nel 2016 tutto sembrava pronto, la bancarotta di Relativity Media ha rigettato di nuovo gli appassionati nello sconforto.
Come una fenice, il nuovo Corvo è tornato in vita solo qualche tempo fa dopo l'arrivo di Jason Momoa per l'interpretazione di Eric Draven: l'attore giusto al momento giusto, dalla perfetta oscurità e fisicità.

Oblio

Chi ha pensato che le catene della maledizione fossero finalmente spezzate, ha sbagliato di grosso: come molti di voi sapranno, recentemente è arrivato l'abbandono di Corin Hardy alla regia e dello stesso Momoa, cosa che ha distrutto anche le rinnovate speranze.
Ora la Sony ha rimosso ufficialmente il progetto dal suo listino, segno inequivocabile che non se ne riparlerà almeno per qualche altro anno.
La notizia è stata confermata da Exhibitor Relations, che su Twitter ha scritto: "Un altro progetto che mangia la polvere. Il reboot de Il Corvo della Sony è ricaduto nell'oblio ed è stato rimosso dal loro calendario delle uscite". Il remake infatti aveva una data d'uscita già programmata: l'11 ottobre del 2019. Continua così la dannazione del progetto originale, anche se - per fortuna - senza ulteriori vittime.

Una lunga scia di sangue

Facciamo un passo indietro, perché sicuramente vi starete chiedendo perché Rosemary's Baby e L'Esorcista sono considerati progetti disgraziati. Nel primo caso, lo stesso Polanski ha subito la grave perdita della moglie incinta Sharon Tate, morta per mano della Manson Family.
Il produttore William Castle è invece finito per ammalarsi in fase di lavorazione, morendo qualche tempo dopo, stessa sorte fatale toccata al giovane compositore della colonna sonora Krzystof Komeda, scomparso a soli 38 anni per emorragia cerebrale.

Nel pieno delle riprese, Frank Sinatra ha chiesto il divorzio alla protagonista Mia Farrow, mentre anche il palazzo Dakota - usato per girare gli esterni del film - ha assorbito l'ira funesta legata al progetto: è lo stesso palazzo davanti al quale è stato ucciso John Lennon nel 1980, per dire.
Passando al capolavoro di Friedkin, Max von Sydow ha perso il fratello proprio in fase di lavorazione, mentre l'attrice Vasiliki Maliaros è morta nello stesso anno dell'uscita del film, il 1973.
Stessa sorte per l'attore Jack MacGowran, raggiunto all'improvviso da una violenta influenza. Come se tutto questo non bastasse a creare una fama oscura attorno al film, un presentatore televisivo con cui William Friedkin aveva parlato del progetto è stato investito giusto il giorno successivo alla chiacchierata.

Poltergeist

È andata ancor peggio a chi ha lavorato a Poltergeist - Demoniache Presenze, considerato uno dei film più maledetti della storia del cinema. Il giorno in cui l'attrice JoBeth Williams ha girato la scena del fango insieme a dei veri scheletri umani, qualcosa nella "forza" si è spezzata.
L'attrice che interpretava la figlia maggiore Dana, Dominique Dunn, è stata soffocata dal fidanzato quando aveva soltanto 22 anni, Heater O'Rourke è invece stata stroncata da un arresto cardiaco a soli 12 anni, a causa di una diagnosi dei medici errata.
Due diverse malattie hanno invece ucciso Julian Beck e Will Sampson, a 60 e 53 anni. Lou Perryman è poi rimasto ucciso in seguito a una rapina, mentre è riuscito miracolosamente a sopravvivere a un incidente aereo l'attore Richard Lawson, anche se lo stesso è costato la vita a 27 persone.
Una cattiva aria ha seguito anche la produzione di Ai confini della realtà di John Landis: in seguito a un incidente d'elicottero avvenuto sul set, sono morti l'attore Vic Morrow e due bambini in sua compagnia. Un dramma che ha segnato profondamente la vita di Landis, tornato a lavoro soltanto due anni dopo, pur non riuscendo mai a liberarsi del tutto dai fantasmi dell'evento.
Sommerso dagli incidenti anche il set del secondo The Ring, con il regista Hideo Nakata costretto a ricorrere a un ministro scintoista per purificare le location. Probabilmente si tratta di assurde coincidenze, superstizioni, ma chi può dirlo con assoluta e scientifica certezza?

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