Hercules di Guy Ritchie, chi reciterà nel live-action Disney?

In attesa dei primi annunci ufficiali, proviamo a immaginare quali attori e attrici interpreterebbero meglio i protagonisti del film in carne ed ossa.

Hercules di Guy Ritchie, chi reciterà nel live-action Disney?
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Continua il filone dei classici live-action. Alcuni sono in dirittura d'arrivo, altri ancora alle fasi iniziali pre-produttive, ma l'attenzione al riguardo è molta. Tra quelli pronti o quasi ci sono il Pinocchio di Robert Zemeckis (qui il trailer del nuovo Pinocchio), La Sirenetta di Rob Marshall e il Peter Pan & Wendy di David Lowrey con Jude Law nel ruolo di Capitan Uncino. Pronti a essere girati ci sono poi Biancaneve e i sette nani di Marc Webb, mentre progetti come il prequel de Il Re Leone o Il Libro della Giungla 2, ma anche Il Gobbo di Notre Dame, Lilo & Stitch o La Spada nella Roccia, sono in una sorta di stasi produttiva, sicuramente legata alle difficoltà degli ultimi anni e alla saturazione del mercato.

Tanti i nomi coinvolti in questi adattamenti live-action, alcuni più interessanti di altri, ma il classico ri-trasposto che più di altri sta facendo parlare di sé è quello di Hercules, affidato di recente alle mani di Guy Ritchie, che già nel 2019 aveva collaborato con Disney al miliardario successo di Aladdin. L'autore è ancora impegnato nelle riprese finali della sua ultima fatica ancora senza nome (un thriller con protagonisti Jake Gyllenhaal e il lanciatissimo Anthony Starr di The Boys), dunque la produzione effettiva di Hercules potrebbe tardare anche fino alla metà del 2023. In agenda, comunque, dovrebbe trattarsi del suo prossimo film, messo inoltre in pole position da Disney visto il coinvolgimento produttivo dei fratelli Russo con la loro AGBO (già dietro a Tyler Rake, Cherry e il prossimo The Gray Man).

Va da sé che l'annuncio del regista e la messa in lavorazione effettiva dell'opera ha aperto la strada a un martellante fan casting, gioco a cui oggi vogliamo prestarci anche noi per i cinque principali personaggi della storia, tenendo conto di alcuni fattori importanti quali età, somiglianza, disponibilità e rapporto feticcio con il regista di Snatch e The Gentlemen. Cominciamo.

Ercole

Iniziamo dall'eroe della storia, dal semi-dio più conosciuto dell'intera mitologia greca. Il discorso vale per lui ma anche per gli altri: impossibile riproporre in carne e ossa lo stile iconico ideato da John Musker, Ron Clements e gli animatori del classico del 1997 (pensiamo a Eric Goldberg, per esempio).

Quei dettagli esasperati per creare un'immagine caratteriale ed estetica ricercata e accattivante, esagerando qui e li aspetti della corporatura, non è possibile ripeterli in live-action. Ma la somiglianza fisica e psicologica è invece altra cosa.
Un uomo ben piazzato, alto il giusto, rossastro o biondo e con occhi blu accecanti. Questi i tratti in qualche modo fondamentali del personaggio, che potrebbe essere interpretato da attori di età compresa tra i 25 e i 35 anni. Certo, considerando il rapporto lavorativo che lo lega a Ritchie, la scelta di un Charlie Hunnam nel ruolo non sarebbe stata da disprezzare, ma i suoi 42 anni e un volto più sporco e "da strada" lo tirano prepotentemente fuori dai giochi. Uguale per Chris Hemsworth, che siamo comunque certi non vestirebbe mai più i panni di una divinità dopo Thor, a meno di una decostruzione atipica del personaggio. A giocarsela invece bene potrebbero essere il Dacre Montgomery di Stranger Things (dal physique-du-role praticamente perfetto), Noah Centineo e soprattutto Jacob Elordi, interprete di un certo spessore visto in Euphoria su HBO e in grado di lavorare con la stessa efficacia su registri differenti, dal dramma alla commedia.

Ade

Un nemico d'indole focosa e fumantino, dalla parlata veloce e accattivante, di grande fascinazione, caustico e carismatico, di grande, grandissimo spessore. L'ideale sarebbe scegliere un caratterista rodato partendo solo ed esclusivamente dall'interpretazione, ma data la natura del progetto probabilmente si opterà per un attore di rilievo in grado di reggere anche una caratterizzazione tanto marcata. Date le recenti collaborazione e la bravura indiscussa dell'interprete, Hugh Grant ci sembra una scelta ottimale anche in relazione al suo intramontabile ascendente scenico e ai suoi ruoli più attuali che molto scavano in un'intelligente lettura caricata dei personaggi (Paddington 2, Cloud Atlas, The Gentlemen).

Altro nome da tenere in considerazione è Benedecit Cumberbatch, e qui subentra anche una somiglianza davvero importante soprattutto del viso e della mascella. Sulle capacità dell'interprete britannico c'è poi poco da dire, così come nel suo talento per il fraseggio veloce e prolungato e una natura attoriale carismatica che lo rende sempre padrone della scena. A incuriosirci nel ruolo è poi anche Stanley Tucci, performer camaleontico che sa abbracciare una certa eccentricità interpretativa per farla propria, restituendo uno sguardo intrigante ed eccezionale al personaggio anche in una parte ridotta quasi all'osso. E sempre considerando collaborazioni, phyisique-du-role e carriera caratterista, anche il buon Aidan Gillan (Ditocorto su Game of Thrones) potrebbe funzionare a dovere come Signore degli Inferi.

Filottete

Almeno metà del personaggio sarà lavorata in CGI o con effetti prostetici, essendo Filottete un satiro. Non un problema, dunque, scegliere un attore in carne e ossa anche per vestire i panni del deuteragonista di Hercules, suo grande amico e maestro.

Il primo, essenziale e obbligatorio nome da fare è quello di Danny De Vito, che già lo doppiava nel '97 nel classico animato. A 78 anni, De Vito è un instancabile stacanovista tra cinema e televisione e non sarebbe impossibile richiamarlo nella parte nonostante alcune limitazioni oggettive. Considerando la modellatura di Filottete proprio sulle sembianze dell'attore, De Vito resta la scelta numero uno.
Un altro possibile nome però vogliamo darlo: Peter Dinklage. Fenomenale caratterista e amato dal grande pubblico, l'attore di Game of Thrones potrebbe regalare ai fan un Filottete esemplare e dinamico, per altro personaggio perfettamente nelle sue corde interpretative sarcastiche e spesso caricate. Non ci dispiacerebbe affatto, sicuramente meglio di un possibile Josh Gad che invece vediamo molto bene come doppiatore di Pena.

Megara

Sin da quando ha cantato la sua versione di I Won't Say I'm In Love, Ariana Grande è stata la fan favourite per vestire i panni dell'accattivante e seducente Megara nel live-action di Hercules. e anche noi siamo più che d'accordo. Anche qui, è una pura questione di caratterizzazione e giusta fisicità per il ruolo, e la Grande è quello che fa al caso della produzione per questioni di sex-appeal, capacità d'immedesimazione in un ruolo caro e anche di vocalità.

Per Megara conta soprattutto l'atteggiamento e una lotta interna tra amore e bisogno che si fa spesso intima ed evidente. Anche Zendaya sarebbe una scelta adeguata per tutte queste caratteristiche, così come Natalie Dormer. Unico problema della Grande è in effetti l'altezza, che non rispecchia nemmeno lontanamente quella di Megara rispetto agli altri due nomi citati, ma è un qualcosa di non obbligato e definito rispetto agli altri elementi presi in considerazione.

Zeus

Arriviamo infine al padre degli Dei, l'unico e sole Zeus. Nel corso degli anni, tanti sono stati gli attori a succedersi nel ruolo della divinità in diverse produzioni cinematografiche. Ultimo ma non ultimo è Russell Crowe nel prossimo Thor Love and Thunder di Taika Waititi, motivo che lo tira fuori dal cesto dei nomi papabili per la parte, così come Arnold Schwarzenegger, visto nella parte per uno spot del Superbowl lo scorso inverno.

A convincerci più di latri per una certa vicinanza espressiva con la controparte cartoonesca è il mitico Kurt Russell, la cui posizione è però dibattuta recentemente, se pronto a ritirarsi o meno. Sarebbe uno Zeus centrato e funzionale capace di corredare l'interpretazione con talento e personalità, rendendo giustizia all'originale. Non bastano infatti un fisico piazzato e uno sguardo stoico, in questo caso, per dare spessore a Zeus, ma servono intuito e dinamicità, motivo per cui - ad esempio - non vediamo adatto il fan favourite Dolph Lundgren, troppo severo e poco rodato nei cambi tonali più complessi. Da non sottovalutare anche un possibile Hugh Jackman, che a 53 anni, un fisico perfetto e una carriera di successo ricca di generi potrebbe restituire uno Zeusa assolutamente superlativo.

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