Hellboy e il secondo trailer ufficiale: finalmente si inizia a ragionare

Il reboot di Hellboy con protagonista David Harbour e diretto da Neil Marshall si mostra nella sua veste Rated-R, ricca d'azione e mostri.

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Il primo trailer ufficiale del reboot di Hellboy ci aveva lasciati onestamente interdetti. La grinta stilistica del cinema di Guillermo Del Toro, dal tratto autoriale marcato, sembrava concedere fin troppo spazio a un anonimato preoccupante, visivamente e concettualmente vicino a produzioni blockbuster di serie B del calibro di R.I.P.D.. Supposizioni e sensazioni superficiali, partorite dopo un solo trailer, che infatti adesso, dopo l'arrivo del secondo, ci sentiamo in dovere di riprendere e attenuare, perché da quanto visto nel nuovo filmato diffuso dalla Lionsgate sembra che finalmente si stia iniziando a ragionare.
Accompagnato da un avviso red band, vietato ai minori, questo secondo video rivela infatti un reboot più scalmanato e ricco del previsto, sinceramente più entusiasmante rispetto al primo materiale visionato. Eccetto il look del Red interpretato da David Harbour, a circa un mese dall'uscita ufficiale, l'Hellboy di Neil Marshall si dimostra inoltre differente da quello di Del Toro, adesso in senso positivo, apparentemente molto più legato al fumetto e con un approfondimento mitologico dell'opera di Mike Mignola più citazionista e deciso.
Un cambio radicale di prospettiva, dunque? Forse, ma continua ad aleggiare nell'aria il pericolo di un film peggiore se non addirittura inutile rispetto a quello che sarebbe potuto essere il terzo e ultimo capitolo della trilogia con Ron Perlman.


Rosso vivo!

Se precedentemente gli accenni a Rasputin e a Kroenen erano solo sprazzi improvvisi, adesso ne abbiamo la certezza. Il film di Marshall mostrerà nuovamente l'arrivo di Hellboy sulla Terra, che come ricorderete avviene attraverso l'apertura di un portale per mano del mistico consigliere dei Romanoff. È proprio il trailer a mostrarci il nuovo take della sequenza, sempre ambientata nel 1944 nei pressi di un'isoletta della Scozia, luogo scelto da Rasputin e dai nazisti per il rituale.

Il film dovrebbe presumibilmente aprirsi proprio con l'arrivo di Red bambino, poi accudito dal Professor Broom, qui interpretato dal sempre bravo Ian McShane.
Lo stacco ci mostra la prima occhiata alla Lady Hutton di Sophie Okonedo, rendendo ancora più chiara l'ispirazione di Marshall per il reboot. La storia di Nimue, la Regina di Sangue, si sviluppa infatti sostanzialmente nel ciclo narrativo The Wild Hunt, ancora oggi uno dei più amati dell'opera di Mignola. Lo stesso autore ha in precedenza confermato quanto "il film resterà molto fedele alla run a fumetti", e vedere nel secondo trailer un susseguirsi di eventi finora inediti ci dimostra quanto Marshall abbia cercato di riproporre con cautela i momenti più significativi e centrali della storia.
Tutto di guadagnato, in definitiva, visto che The Wild Hunt è uno dei migliori racconti scritti da Mignola, tra i più articolati e ricchi di personaggi e soprattutto di mostri, che tra l'altro fanno ancora più capolino nel filmato.
Non verrà raccontata la storia della battaglia contro Rasputin, già trasposta nel primo film di Del Toro, ma l'intero impianto narrativo sarà focalizzato proprio sull'adattamento della run sopracitata, tant'è che al fianco di Hellboy ci saranno Alice Monaghan e Ben Daimio. Nei fumetti, la prima è una bambina salvata da Red dal demone Gruagach, estremamente importante nell'arco della storia perché accolito della Regina di Sangue e uno dei suoi più efferati e fedeli scagnozzi.
Nell'azione e in determinati momenti del trailer si nota la presenza chiara ed evidente di sangue e smembramenti, merito del rated r americano, che permetterà al film di essere distribuito in patria senza censure, anche se in Italia molto probabilmente la questione non sarà neanche posta (al limite vietato ai minori di 14).

C'è più dinamismo, una marcata diversificazione delle situazioni, varietà di location intrigante e tante, tantissime sequenze che sembrano fortunatamente prese e trasposte di peso da Wild Hunt, come ad esempio la discesa nel Pandemonium di Hellboy verso la fine del trailer, l'estrazione della spada (di cui non vi sveleremo nulla) o - e qui l'entusiasmo tocca vette incredibili - la trasformazione di Daimio in Giaguaro, pronto a scagliarsi contro Gruagach.
Il senso dell'umorismo tipico del personaggio appare inoltre ancora più marcato, specie nelle situazioni di pericolo e di confronto con Nimue, della quale si burla apertamente in due occasioni, quella nel finale assolutamente dissacrante. Dice la Regina di Sangue: "Sii il mio Re. Ci apparteniamo a vicenda, tu ed io". Risponde Red: "Lo farei, ma non potrebbe mai funzionare perché io sono capricorno e tu sei fottutamente fuori di testa". Stacco su di lui con corona e spada fiammeggiante al seguito, chiusura. Molto bene, Marshall: prima avevi la nostra curiosità, adesso hai la nostra attenzione.

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