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Harrison Ford sarà Thaddeus Ross in Captain America 4: giusto o sbagliato?

Harrison Ford rimpiazza il compianto William Hunt come Thaddeus Ross, è ufficiale. Ma sarà stata la scelta giusta o qualcosa non torna?

Harrison Ford sarà Thaddeus Ross in Captain America 4: giusto o sbagliato?
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I recast sono sempre uno degli argomenti più spinosi quando si tratta di serie tv longeve o ancora più durature saghe cinematografiche. E lo sono principalmente da due punti di vista: innanzitutto le reazioni randomiche della propria fanbase, che già di base sono un terno al lotto e chi bazzica forum o discussioni online relativi a qualunque progetto live-action ne è perfettamente a conoscenza; dall'altra parte sono eventualità purtroppo imprevedibili. Certo, a volte un po' meno quando ad esempio un attore o attrice causa affanni alla produzione, sia per questioni personali o problematiche sul lavoro - e il caso Ezra Miller è sicuramente uno dei più recenti e rumorosi. Insomma, quando si raggiungono certi livelli è difficile credere che chiunque ne fosse all'oscuro, ecco.

Ma è impossibile o comunque impensabile prevedere una dolorosa dipartita come nel caso di Chadwick Boseman o William Hurt, l'interprete del generale Thaddeus Ross nel MCU, personaggio chiaramente destinato ad un ruolo sempre più prominente nell'universo condiviso che i fan Marvel aspettavano già da un bel po' di tempo.

Scelta adeguata?

Si, ci stiamo ovviamente riferendo alla notizia ufficiale per cui nientepopodimeno che Harrison Ford sarà il generale Ross in Captain America: New World Order. Un piccolo fulmine a ciel sereno, nonostante i rumor stessero bussando insistentemente alla porta da un paio di giorni a questa parte, che almeno secondo noi merita uno spazio di discussione tutt'altro che banale, perché ha delle ripercussioni curiose sull'operato della Marvel in materia di recast. Innanzitutto non c'è molto da discutere sulla scelta in sé: davvero Harrison Ford deve dimostrare a qualcuno nel 2022 di essere un attore di tutto rispetto? O qualcuno può mai sentirsi sicuro nel criticare la decisione di portare nell'ecosistema Marvel il volto, tra gli altri, di Han Solo, Indiana Jones e Rick Deckard? Ci sembra una follia.

Semmai si possono avere dei legittimi dubbi nell'impiegarlo in un contesto comunque improntato sull'action vista l'età, ma questo è un discorso più generale che investe anche il prossimo capitolo dedicato ad Indy. Per forza di cose Ford è un attore che non può che andare in difficoltà in sequenze d'azione e forse solo Villeneuve nel suo sontuoso Blade Runner 2049 (qui potere recuperare la nostra recensione di Blade Runner 2049) ha compreso come sfruttarlo appieno, a dimostrazione che delle scappatoie ci sono. Senza magari fare spoiler, è ampiamente probabile che Ross, personaggio che comunque anche nel mondo fittizio Marvel ha una certa età, non sarà impegnato in scene particolarmente complesse nella sua forma "umana", mettiamola così.

Dettagli che non convincono...

Ora, la Marvel non è nuova ad operazioni del genere: Mark Ruffalo ha rimpiazzato Edward Norton nel ruolo di Bruce Banner, Don Cheadle ha sostituito Terrence Howard come James Rhoades dopo il primo Iron Man e sono soltanto gli immediati esempi che ci sono venuti in mente; diversi altri personaggi molto minori hanno subito la stessa sorte. Di conseguenza il cambio Hurt-Ford ci sembra una naturale prosecuzione di un preciso modus operandi, anche se in questo caso forzato per cause di forza maggiore e la compianta morte del primo interprete. Scelta giusta allora, no? E allora perché usare due pesi e due misure con Boseman e il suo Black Panther?

Ora, è lampante che l'importanza e l'iconicità di T'Challa rispetto agli esempi citati è quasi incommensurabile, su ciò possiamo tutti essere d'accordo. Questi sono fattori da tenere enormemente in conto, poiché paradossalmente fu molto più semplice sostituire all'epoca Norton che pensare ora di cambiare Ruffalo. Però il tarlo rimane, resta un'incoerenza di base che non è facile da decifrare e una potenziale sostituzione di Boseman non è mai stata presa neanche in considerazione a quanto pare. È allora difficile credere che sia dovuto soltanto ad una sorta di rispetto per l'attore che è venuto a mancare, altrimenti lo stesso trattamento sarebbe dovuto essere accordato in egual misura a Hurt.

Quindi cosa è cambiato? Il generale Ross va improvvisamente considerato come una figura così vitale, così essenziale al punto tale da non poterci rinunciare e T'Challa, un potenziale nuovo leader degli Avengers, no? Anche qui, è un boccone difficile da mandare giù, ancora di più se si pensa alla celerità con cui si è trovato il rimpiazzo di Hunt. Una soluzione che diventa ancora più spinosa quando Black Panther: Wakanda Forever sembra voler puntare molto su un doloroso lutto. Intendiamoci, è comprensibile non voler rimpiazzare T'Challa, come caso isolato non ci avrebbe colpito o impressionato, ma è quantomeno bizzarro che sia ad oggi l'unica eccezione ad una regola apparentemente implacabile.

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